Skip to content

Bally’s guarda al Giappone mentre la Thailandia archivia la politica sui resort integrati

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Bally’s Corporation, operatore statunitense di casinò e gioco online, è ora interessata a investire nel mercato giapponese dei resort integrati. Lo scorso anno, l’azienda aveva abbandonato i piani per la Thailandia dopo che una mozione per legalizzare i casinò era stata bloccata a tempo indeterminato.

Soo Kim, presidente di Bally’s Corporation, ha definito il Giappone un «mercato estremamente attraente» per gli investimenti nei resort integrati, secondo quanto riportato da Nikkei. Ha affermato che la società prenderebbe in considerazione un’offerta qualora emergesse un’opportunità concreta.

Il Giappone ha approvato la Integrated Resorts Act (Legge sui Resort Integrati) nel 2018, consentendo fino a tre grandi resort con casinò in aree designate. Finora è stato approvato un solo progetto: l’IR di Osaka, guidato da MGM Resorts International e dalla giapponese Orix Corporation. La costruzione è in corso a Osaka e l’apertura del resort è prevista intorno al 2030.

Segnali di una possibile offerta per la licenza

Sono ancora disponibili due licenze. Il governo centrale giapponese ha fissato una finestra provvisoria per la seconda fase di candidature da maggio a novembre 2027, permettendo agli operatori internazionali di riconsiderare i propri piani. L’interesse è riemerso in diverse prefetture, tra cui Aichi e Hokkaido.

MGM Osaka Render (Fonte: MGMosaka.com)

Aichi ha avviato una procedura di richiesta di pareri incentrata su un sito proposto nell’isola dell’Aeroporto Internazionale Chubu Centrair, a sud di Nagoya. Le autorità dell’Hokkaido stanno valutando un budget di 9,98 milioni di yen (66.000 dollari) per attività di ricerca e analisi, un segnale che indica una fase molto preliminare di valutazione, più che un piano concreto.

Il quadro normativo giapponese sui resort integrati è estremamente rigido e richiede investimenti significativi. I governi regionali devono ottenere l’approvazione nazionale, e il sostegno politico a livello prefetturale resta una delle principali difficoltà. Le discussioni riaperte suggeriscono che l’espansione dei resort integrati in Giappone potrebbe essere nuovamente in movimento.

Bally’s aveva già manifestato interesse per il Giappone durante la prima finestra di candidatura, chiusa nel marzo 2022. All’epoca, l’azienda aveva esplorato Fukuoka, situata sull’isola principale meridionale di Kyushu, come possibile città ospitante. Tuttavia, le autorità locali avevano poi indicato che un resort integrato era improbabile in quell’area, e Bally’s non aveva presentato alcuna offerta formale.

La chiusura della Thailandia è un motivo?

Il rinnovato interesse dell’azienda per il Giappone arriva mentre le ambizioni della Thailandia sui casinò hanno subito un brusco arresto. Bangkok aveva proposto un disegno di legge per un “Complesso dell’Intrattenimento” (Entertainment Complex Bill) volto a legalizzare i casinò all’interno dei resort integrati. Il testo aveva ottenuto l’approvazione del governo a gennaio 2025 ed era stato rivisto a marzo, ma è stato ritirato dal parlamento nel luglio 2025 in seguito a un rimpasto di governo e a crescenti preoccupazioni sociali.

Bally’s era tra i 15 operatori internazionali che inizialmente avevano mostrato interesse per il progetto thailandese. Nell’aprile 2025 si era ritirata, insieme a Crown Resorts e Peermont Global. Bally’s aveva dichiarato di non avere sufficiente familiarità con il Sud-est asiatico e di voler concentrare le proprie attività sul mercato interno. Non era seguito alcun investimento.

Le dichiarazioni di Kim mostrano che Bally’s sta adottando un approccio prudente nei confronti del Giappone. L’azienda si sta concentrando sul finanziamento delle attività negli Stati Uniti e sulla gestione dei progetti in Australia, dove Kim è diventato presidente di The Star Entertainment Group nel dicembre 2025.

Per ora, Bally’s mantiene aperte le proprie opzioni in Giappone. Qualsiasi decisione formale dipenderà dalla chiarezza normativa, dal sostegno politico e dalla concorrenza delle altre prefetture.

Il protagonista assoluto della regione arriva a Manila, 1–3 giugno 2026. Con il supporto di PAGCOR e la partecipazione di 16.000 delegati, SiGMA Asia garantisce due livelli di influenza decisiva. Se il tuo interesse per l’area è concreto, questo è l’ambiente giusto per te.