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Il regolatore del Maine sollecita il governatore a porre il veto al disegno di legge sull’iGaming

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

L’iGaming è diventato una delle principali preoccupazioni per le normative sul gioco negli Stati Uniti. Gli Stati stanno cercando un equilibrio tra timori legati alla dipendenza, all’equità e al controllo regolatorio, e le potenziali entrate. Il Maine è attualmente al centro di questo dibattito. Al centro della questione c’è LD 1164, un disegno di legge che concederebbe alle tribù dello Stato diritti esclusivi legalizzando il gioco d’azzardo online. Regolatori, legislatori, operatori di casinò e nazioni tribali sono in disaccordo sul provvedimento.

Panoramica di LD 1164

LD 1164, approvato dal legislatore del Maine nel 2025, legalizzerebbe i giochi da casinò online, tra cui blackjack, roulette e slot digitali. Il disegno di legge consentirebbe l’iGaming su tutto il territorio statale, ma limiterebbe il controllo operativo alle tribù del Maine riconosciute a livello federale, escludendo i casinò commerciali. In questo quadro, solo le tribù potrebbero ottenere licenze per gestire casinò online, pur avendo la possibilità di collaborare con società di gioco già affermate. Il controllo ricadrebbe sulle Tribù Wabanaki, che già operano nel settore del gioco nello Stato.

I regolatori chiedono il veto su LD 1164

Il Maine Gambling Control Board (Commissione per il Controllo del Gioco del Maine), che regola slot, giochi da tavolo e gioco elettronico nei casinò dello Stato con particolare attenzione alla tutela dei consumatori e all’integrità del mercato, ha assunto una posizione netta contro LD 1164. Con un voto unanime, 5–0, la Commissione ha inviato una lettera al governatore sollecitando un veto, definendo il disegno di legge un serio rischio per l’assetto regolatorio del gioco in Maine. La governatrice Janet Mills ha il potere di firmare, porre il veto o non intervenire su LD 1164. Quando i legislatori torneranno in sessione il 7 gennaio, avrà tempo fino al 10 gennaio per decidere. Se non agirà, il disegno di legge diventerà automaticamente legge senza firma né veto.

Preoccupazioni per un monopolio tribale

I regolatori sostengono che concedere alle tribù il controllo esclusivo dell’iGaming creerebbe un monopolio, limitando concorrenza e responsabilità. I casinò commerciali affermano di aver investito ingenti somme nell’attuale quadro normativo, ma verrebbero esclusi dalle nuove regole. Il Maine Gambling Control Board ha inoltre avvertito che mettere da parte i casinò fisici potrebbe comportare perdita di posti di lavoro e una riduzione dell’attività economica nelle comunità circostanti.

Le principali società di gioco hanno espresso opposizione a LD 1164, con FanDuel che, durante le audizioni legislative, ha sollevato preoccupazioni sul fatto che il disegno di legge comprometta una concorrenza equa. Gli operatori di casinò commerciali legati a Churchill Downs e PENN Entertainment sono particolarmente preoccupati di essere esclusi da un mercato in cui hanno investito, compresi luoghi come Oxford Casino e Hollywood Casino.

Confusione normativa e problemi di supervisione

Il Maine Gambling Control Board (Commissione per il Controllo del Gioco del Maine) e i funzionari sanitari avvertono che i casinò online, sempre accessibili, potrebbero aumentare i rischi di dipendenza dal gioco se non regolamentati in modo rigoroso. Vi è inoltre la preoccupazione che concedere alle tribù il controllo esclusivo dell’iGaming possa ridurre il gettito fiscale complessivo, limitando così i fondi tradizionalmente destinati all’istruzione e ai programmi comunitari.

In base a LD 1164, la supervisione dei casinò online verrebbe affidata a un’unità diversa rispetto a quella che gestisce il gioco terrestre, creando due quadri regolatori separati per le stesse attività. I regolatori sottolineano la confusione verificatasi durante l’introduzione delle scommesse sportive come prova dei rischi derivanti da un’autorità frammentata.

Portland, Maine, USA. (Fonte Canva)

Partnership tribali nel gaming e realtà di mercato

Le tribù del Maine hanno già partnership con marchi nazionali come Caesars e DraftKings per le scommesse sportive. Con LD 1164, i critici sostengono che concedere alle tribù il controllo esclusivo dell’iGaming potrebbe spostare l’influenza del mercato dagli operatori locali a grandi società con sede fuori dallo Stato che opererebbero tramite licenze tribali.

Anche se la governatrice dovesse porre il veto a LD 1164, il legislatore potrebbe annullare la decisione con un voto favorevole dei due terzi in entrambe le camere. I sostenitori affermano che il momento gioca a loro favore, mentre gli oppositori sperano che le preoccupazioni sollevate dai regolatori influenzino i legislatori ancora indecisi.

Il futuro del gioco in Maine

L’esito di LD 1164 avrà implicazioni più ampie per il futuro del gioco in Maine. L’approccio adottato sull’iGaming potrebbe influenzare il modo in cui lo Stato gestirà eventuali espansioni, come il poker online o altre forme di scommessa. La questione centrale è se il Maine riuscirà a stabilire un quadro che riconosca la sovranità tribale mantenendo al contempo una concorrenza equa e proteggendo i consumatori.

I legislatori torneranno in sessione il 7 gennaio 2026 e la governatrice avrà tempo fino al 10 gennaio per intervenire su LD 1164. Il disegno di legge potrebbe essere firmato, respinto, lasciato entrare in vigore senza intervento oppure essere oggetto di un eventuale superamento del veto, con ogni scenario che comporta conseguenze significative per l’industria del gioco del Maine.

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