Il Giappone è pronto ad ampliare il settore dei resort integrati con casinò, con la Agenzia del Turismo del Giappone (Japan Tourism Agency) che ha annunciato l’apertura di una nuova finestra di candidature per ulteriori progetti a partire dal 2027.
Secondo diversi media locali, l’agenzia ha comunicato che accetterà le domande dei governi locali per sei mesi, dal 6 maggio 2027 fino al 5 novembre 2027. Solo i comuni saranno autorizzati a presentare domanda, mentre gli operatori privati dovranno obbligatoriamente collaborare con le autorità locali e non potranno candidarsi in modo indipendente.
L’annuncio segue la pubblicazione di una bozza di decreto del Gabinetto che definisce il quadro normativo per il prossimo round di candidature. La bozza è stata resa disponibile per la consultazione pubblica, consentendo a portatori di interesse e cittadini di inviare osservazioni. Una volta concluso questo processo, il decreto sarà formalmente adottato come regolamento nell’ambito della Legge sui Resort Integrati (Integrated Resorts Act) del Giappone.
Tre resort IR previsti
Secondo la normativa, il Giappone può approvare un massimo di tre località per resort integrati a livello nazionale. Con il solo progetto di MGM a Osaka autorizzato nel primo round di candidature, il governo può ora rilasciare fino a due ulteriori licenze.
Diversi governi locali dovrebbero manifestare interesse in questa seconda tornata, tra cui Hokkaido e Nagasaki. Quest’ultima era stata una delle due uniche candidate nella prima fase, ma non aveva ottenuto l’approvazione poiché i regolatori avevano sollevato dubbi sulla stabilità dei suoi piani di finanziamento e sulla mancanza di esperienza nella gestione di resort integrati di grande scala.
I decisori politici considerano i resort integrati una strategia economica e turistica di lungo periodo. Questi complessi combinano tipicamente casinò, hotel, centri congressi, spazi commerciali e luoghi di intrattenimento, con l’obiettivo di attrarre visitatori internazionali ad alta capacità di spesa e incoraggiare soggiorni più lunghi. Il gioco d’azzardo, pur essendo centrale nel modello, rimane rigidamente regolamentato all’interno di un quadro più ampio focalizzato sul turismo e sullo sviluppo regionale.
Il processo di candidatura richiederà ai governi locali e ai loro partner privati di dimostrare solidità finanziaria, capacità operativa e un chiaro contributo alla crescita economica regionale. Le autorità hanno ribadito che saranno considerate solo proposte con una governance forte e modelli di finanziamento sostenibili.
Nuovo slancio dopo la direttiva del Primo Ministro
Il nuovo impulso arriva dopo che la Primo Ministro Sanae Takaichi ha incaricato la Agenzia del Turismo del Giappone (Japan Tourism Agency) di promuovere attivamente lo sviluppo dei resort integrati come parte di una strategia più ampia per rafforzare l’attrattiva del Paese come destinazione turistica globale. Il ministero supervisiona l’agenzia e svolge un ruolo centrale nelle licenze per i casinò.
L’iniziativa segue anche un sondaggio informale condotto dal governo centrale alla fine del 2023, che ha rivelato come diverse prefetture fossero nuovamente interessate a ospitare un resort integrato. Sebbene da mesi circolassero voci su un secondo round di licenze, l’annuncio dell’agenzia rappresenta il segnale più concreto che il processo andrà avanti. Diverse prefetture hanno già manifestato interesse a candidarsi per nuovi resort integrati.
Gli osservatori del settore vedono questo sviluppo come un momento potenzialmente significativo per il comparto del gioco in Giappone. In un’intervista a SiGMA News, il consulente iGaming John Calderon ha dichiarato che la prospettiva di ulteriori licenze attirerà forte interesse e investimenti internazionali, rafforzando al contempo la posizione del Giappone come futuro mercato di riferimento per i resort integrati.
Con la finestra di candidature ora delineata, l’attenzione si sposterà su quali governi locali avanzeranno e su come il Giappone bilancerà l’ambizione economica con la cautela regolatoria.
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