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L’India emette un nuovo avviso di viaggio per i turisti diretti a Phu Quoc

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

L’India ha emesso un avviso di viaggio per i propri cittadini diretti a Phu Quoc, la destinazione insulare del Vietnam, segnalando possibili problemi legati alle sue regole di ingresso senza visto.

In un comunicato dell’Ambasciata dell’India a Hanoi, le autorità hanno chiarito che i viaggiatori indiani possono entrare a Phu Quoc senza visto, ma solo per soggiorni limitati all’isola. L’esenzione non copre gli spostamenti verso il Vietnam continentale e chi tenta di proseguire oltre senza il visto richiesto potrebbe incontrare difficoltà con l’immigrazione.

Phu Quoc, nota per le sue spiagge e per la crescente reputazione come polo turistico trainato dai casinò, ha registrato un forte aumento di visitatori indiani. Al centro di questa espansione si trova il Corona Resort & Casino, uno dei più grandi complessi di gioco del Vietnam e tra i pochi a consentire la partecipazione dei residenti locali insieme ai turisti internazionali.

Secondo le regole attuali, i viaggiatori devono arrivare direttamente a Phu Quoc tramite voli internazionali o rotte marittime, possedere un passaporto valido per almeno sei mesi e limitare il soggiorno a meno di 30 giorni. Tuttavia, l’ingresso in città del continente come Ho Chi Minh City o Hanoi richiede un visto separato.

Invito a ottenere un visto completo per il Vietnam

L’avviso richiama anche situazioni in cui le cose possono complicarsi rapidamente. In casi come emergenze mediche o interruzioni dei voli, i viaggiatori potrebbero dover raggiungere il continente con breve preavviso. Senza il visto appropriato, ciò può comportare ritardi nell’accesso alle cure, limitazioni negli spostamenti e ulteriore burocrazia con le autorità locali.

Le autorità hanno consigliato ai viaggiatori di valutare l’idea di ottenere in anticipo un visto per il Vietnam, anche se intendono soggiornare solo a Phu Quoc, così da evitare situazioni problematiche.

L’avviso segnala anche i casi di smarrimento del passaporto. I viaggiatori che perdono i propri documenti devono presentare una denuncia alla polizia nell’area in cui lo smarrimento è avvenuto e consegnarla alle autorità indiane per avviare la procedura di rilascio di un documento di viaggio d’emergenza.

Sebbene ambasciata e consolato puntino a rilasciare tali documenti nello stesso giorno, la procedura non termina lì. Le autorità vietnamite impiegano solitamente tra i tre e i cinque giorni lavorativi per concedere un permesso di uscita, periodo durante il quale i viaggiatori devono rimanere nel Paese. Sono possibili anche ritardi oltre questa tempistica.

Aumento del 300% dei viaggiatori indiani

L’avviso arriva in un momento di forte crescita dei flussi tra India e Vietnam. Secondo le stime del settore, circa 150.000 turisti indiani hanno visitato Phu Quoc nel 2025, rispetto ai circa 35.000 dell’anno precedente: un incremento superiore al 300%.

Nei primi nove mesi del 2025, l’isola ha registrato circa 1,2 milioni di arrivi internazionali, con i viaggiatori indiani che rappresentano una quota significativa e in rapida espansione. Le autorità avevano inizialmente fissato un obiettivo di 300.000 visitatori indiani per l’intero anno.

Il Vietnam ha fissato obiettivi turistici ambiziosi per i prossimi anni, con Phu Quoc destinata a svolgere un ruolo centrale. Le autorità puntano ad attirare milioni di visitatori internazionali ogni anno, sostenuti da infrastrutture su larga scala, resort integrati ed eventi globali come APEC 2027. Per questo, l’ambasciata ha ribadito che, sebbene Phu Quoc offra una meta attraente e senza visto, una pianificazione attenta resta essenziale per evitare disagi.

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