L’Indiana si prepara a diventare il primo stato degli Stati Uniti a vietare i “sweepstakes casinos”, con un divieto che entrerà in vigore il 1º luglio 2026. La misura, la HB 1052, attende ora la firma del governatore Mike Braun, dopo che i legislatori hanno approvato giovedì la versione finale del rapporto del comitato di conciliazione. Se promulgata, l’Indiana si unirà ad altri sei stati che hanno già messo al bando questa pratica.
Il percorso del disegno di legge è iniziato a inizio febbraio, quando la Camera lo ha approvato con 86 voti favorevoli e 12 contrari. Il Senato lo ha poi approvato con 37 voti favorevoli e 8 contrari, aggiungendo un emendamento relativo ai grossisti di tabacco e sigarette elettroniche. Un comitato di conciliazione ha risolto le divergenze la settimana scorsa, aprendo la strada al testo definitivo destinato ad approdare sulla scrivania di Braun.
I governatori contribuiscono a determinare gli esiti legislativi nei loro stati. Nel caso di Braun, la sua intenzione di firmare la HB 1052 segnala un approccio proattivo alla tutela dei consumatori e all’applicazione delle norme. Un’altra disposizione della HB 1052 amplia l’autorità della Commissione per il Gioco dell’Indiana (Indiana Gaming Commission) e le fornisce strumenti più incisivi per agire contro gli operatori privi di licenza.
Che cosa sono gli sweepstakes casinos?
Gli sweepstakes casinos sono piattaforme online che operano in una zona grigia legale utilizzando un sistema a doppia valuta. I giocatori usano “gold coins” per partite casuali senza valore monetario, mentre le “sweeps coins”, ottenute tramite promozioni o acquisti in pacchetto, possono essere convertite in denaro reale. I giochi offerti includono solitamente slot, poker, blackjack e altre proposte tipiche dei casinò.
I sostenitori di queste piattaforme sostengono che non si tratti di veri casinò, poiché i giocatori non puntano denaro in modo diretto. I regolatori, però, le considerano operazioni di gioco d’azzardo non autorizzate. In assenza di supervisione, gli stati avvertono di rischi maggiori come frodi, dipendenza, pratiche scorrette e perdita di entrate per i casinò regolamentati e per i mercati delle scommesse sportive.
Nonostante ciò, alcuni operatori e sostenitori presentano gli sweepstakes casinos come piattaforme di intrattenimento che non dovrebbero essere classificate come gioco d’azzardo.

Tendenza nazionale in crescita
L’Indiana sta alimentando un’ondata nazionale: sempre più stati stanno avanzando proposte simili, come riportato da diversi media.
In Mississippi, il Senato ha approvato la SB 2104, segnando il suo secondo tentativo in due anni. Un’iniziativa del 2025 si era arenata dopo che la Camera aveva aggiunto un emendamento sulle scommesse sportive online. In Maine, il Comitato congiunto per gli Affari dei Veterani e Legali (Joint Committee on Veterans and Legal Affairs) ha avanzato LD 2007, che ora passa al voto in Senato. Questo avviene dopo che la governatrice Janet Mills ha approvato a gennaio l’espansione dei casinò online.
Nel frattempo, in Tennessee, il Comitato per il Commercio e il Lavoro del Senato (Senate Commerce and Labour Committee) ha approvato all’unanimità la SB 2136, rafforzando le leggi sulla tutela dei consumatori e prendendo di mira gli operatori a doppia valuta come gli sweepstakes casinos. In Iowa, il Senato ha approvato la SF 2289 con un voto di 44–0, ampliando l’autorità della Commissione per le Corse e il Gioco dell’Iowa (Iowa Racing and Gaming Commission) per agire contro operatori non regolamentati, inclusi i bookmaker offshore.
In Maryland, quattro proposte di legge attive mirano a vietare gli sweepstakes casinos, e una è già programmata per un’audizione in commissione del Senato l’11 marzo. Quanto ai regolatori dell’Illinois, a febbraio hanno emesso oltre 60 ordini di cessazione delle attività (cease-and-desist) contro operatori di casinò online e sweepstakes privi di licenza.
Storia recente
Nel 2025, diversi stati come California, Connecticut, Montana, Nevada, New Jersey e New York hanno introdotto questi divieti. Tuttavia, in Louisiana, nonostante i legislatori avessero approvato una proibizione, il governatore Jeff Landry l’ha posta al veto, sostenendo che gli strumenti di applicazione esistenti fossero già sufficienti. Ciononostante, il Consiglio di Controllo del Gioco della Louisiana (Louisiana Gaming Control Board) ha successivamente emesso 40 ordini di cessazione delle attività, secondo quanto riportato dai media.
Inoltre, i regolatori di tutto il paese hanno inviato oltre 100 ordini di cessazione nel 2025, sottolineando l’intensificarsi della stretta. Con la recente decisione dell’Indiana, cresce l’impulso verso restrizioni più ampie a livello nazionale.
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