L'industria accoglie le nuove regole sulla pubblicità delle scommesse, ma solleva preoccupazioni
Le nuove regole che disciplinano la pubblicità delle scommesse a quota fissa sono entrate in vigore venerdì 17 luglio, segnando una nuova fase nella regolamentazione del mercato delle scommesse in Brasile. Pubblicate la scorsa settimana dal Ministero delle Finanze, le misure aumentano i requisiti per le campagne di marketing condotte dagli operatori autorizzati, rendono obbligatori gli avvertimenti sul gioco responsabile in tutti gli annunci pubblicitari e rafforzano le restrizioni sulla promozione del settore.
Tra i principali cambiamenti figurano il divieto di messaggi che presentino le scommesse come un investimento o come una soluzione ai problemi finanziari, il divieto di inviti che incoraggino il gioco impulsivo e l’obbligo di inserire in tutti i materiali pubblicitari avvertenze come: “Il Ministero delle Finanze avverte: le scommesse fanno perdere denaro”.
Oltre a queste restrizioni, le nuove norme stabiliscono che tutti gli annunci debbano mostrare gli avvertimenti standardizzati emessi dal Ministero delle Finanze in modo chiaro e proporzionato rispetto al formato della campagna. Sono inoltre vietati i messaggi che collegano le scommesse al successo personale o professionale, che incentivano il recupero delle perdite o che creano un senso di urgenza attraverso espressioni come “scommetti ora” o “ultima possibilità”. La normativa limita ulteriormente la pubblicazione di scommesse vincenti e impedisce a commentatori sportivi, analisti e presentatori di incoraggiare le scommesse durante le trasmissioni sportive.
Le norme estendono inoltre la responsabilità all’intera filiera della pubblicità delle scommesse, includendo operatori, agenzie, affiliati, influencer, organi di informazione e piattaforme digitali. Ciò significa che il rispetto delle regole non è più una responsabilità esclusiva degli operatori autorizzati. Influencer, affiliati, agenzie pubblicitarie, piattaforme digitali e organizzazioni mediatiche devono verificare se gli inserzionisti siano autorizzati a operare in Brasile e se il marchio e il dominio promossi compaiano negli elenchi ufficiali gestiti dalla Segreteria per Premi e Scommesse (SPA). L’obiettivo è rendere più difficile la promozione degli operatori illegali e rafforzare il passaggio dei consumatori verso il mercato regolamentato.
ABRAJOGO sostiene i progressi, ma chiede criteri più chiari
In una dichiarazione pubblicata venerdì, l’Associazione brasiliana degli operatori e fornitori internazionali del gioco (ABRAJOGO) ha affermato che le nuove norme rappresentano un progresso per la tutela dei consumatori, il gioco responsabile e il contrasto alle piattaforme illegali. L’associazione ha inoltre sottolineato che una pubblicità responsabile aiuta i consumatori a identificare gli operatori autorizzati e a distinguere le società con licenza dai siti illegali privi dell’autorizzazione del Ministero delle Finanze per operare in Brasile.
Tuttavia, l’associazione ritiene che alcune disposizioni della normativa richiedano ancora maggiore chiarezza. Una delle principali preoccupazioni riguarda il divieto delle call to action. Secondo ABRAJOGO, l’attuale formulazione potrebbe portare a interpretazioni eccessivamente ampie e influire su espressioni neutre come “scopri di più”, “scopri la piattaforma” o “consulta le regole”, che non spingono i consumatori a effettuare scommesse. Secondo l’associazione, la restrizione dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui messaggi che incoraggiano il gioco impulsivo o il recupero delle perdite.
L’associazione sostiene inoltre che la normativa dovrebbe distinguere tra pubblicità e contenuti giornalistici, analisi sportive e opinioni. Secondo ABRAJOGO, la semplice presenza di un articolo di informazione accanto a un annuncio pubblicitario non dovrebbe essere sufficiente per classificare il contenuto come pubblicità irregolare. L’identificazione dovrebbe invece tenere conto di elementi come rapporti commerciali, codici promozionali, link affiliati o la finalità commerciale del contenuto.
Un’ulteriore questione sollevata riguarda il divieto di pubblicizzare le scommesse vincenti. Secondo ABRAJOGO, il problema nasce dall’utilizzo di questi casi per suggerire vincite facili o ripetute, e non dalla semplice comunicazione oggettiva di fatti di interesse pubblico, come avviene tradizionalmente con i risultati ufficiali delle lotterie.
Il mercato chiede controlli più severi contro gli operatori illegali
Il successo delle nuove norme dipenderà da un’applicazione più rigorosa delle regole nei confronti delle piattaforme non autorizzate. Secondo la dichiarazione dell’associazione, le piattaforme digitali dovranno mantenere processi continui di verifica degli operatori, monitorare i cambiamenti dei domini, controllare le campagne pubblicitarie e sospendere rapidamente la monetizzazione o la distribuzione commerciale di contenuti che promuovono società illegali una volta individuate eventuali irregolarità.
Secondo il presidente di ABRAJOGO, Witoldo Hendrich, la responsabilità dovrebbe essere proporzionata al ruolo svolto da ciascun partecipante nella filiera pubblicitaria.
“Le responsabilità devono riflettere il livello di partecipazione e di controllo esercitato da ciascuna parte della filiera. Coloro che commissionano, promuovono o monetizzano la pubblicità dovrebbero verificare preventivamente chi viene promosso, mentre i fornitori che ospitano contenuti di terze parti devono intervenire rapidamente quando vengono individuate irregolarità”.
L’associazione ha inoltre espresso il proprio sostegno alla creazione del gruppo di lavoro istituito dalla Segreteria nazionale per i consumatori (National Consumer Secretariat, Senacon), incaricato di sviluppare un programma nazionale di supervisione del mercato delle scommesse. Secondo ABRAJOGO, l’iniziativa potrebbe rafforzare la tutela dei consumatori, a condizione che includa anche specialisti dell’iGaming e rappresentanti degli operatori autorizzati, così da fornire competenze tecniche nello sviluppo delle misure.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina portoghese di SiGMA News il 17 luglio 2026.
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