La Corte federale del Canada annulla l’ordine di Ottawa che imponeva la chiusura degli uffici canadesi di TikTok, garantendo che l’app resti disponibile mentre il governo avvia una nuova revisione sulla sicurezza.
Nella giornata di mercoledì, il giudice Russel Zinn della Corte federale del Canada ha annullato l’ordine emanato dal Ministero dell’Industria nel novembre 2024, che imponeva a TikTok di chiudere i propri uffici canadesi per motivi di sicurezza nazionale. La decisione rimanda la questione alla ministra dell’Industria Mélanie Joly per una nuova valutazione, anche se la corte non ha fornito motivazioni dettagliate.
La sentenza impedisce la chiusura immediata degli uffici di TikTok a Toronto e Vancouver, consentendo all’app di rimanere accessibile a oltre 14 milioni di utenti canadesi mensili.
Le preoccupazioni sulla sicurezza restano
Nonostante l’annullamento dell’ordine, le autorità canadesi restano caute. Legislatori ed esperti di intelligence avvertono da tempo che TikTok potrebbe essere utilizzato per raccogliere dati sensibili o favorire gli interessi strategici di Pechino. Il Canada non è un caso isolato: anche altri governi occidentali condividono le stesse preoccupazioni riguardo all’influenza costante della piattaforma.
Nel settembre 2025, TikTok ha inoltre ammesso che le proprie misure di tutela dei minori online e di protezione dei dati personali non erano complete, impegnandosi a rafforzarle dopo un’indagine federale.
Queste preoccupazioni non sembrano però influenzare Paesi come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, che registrano la più alta diffusione di TikTok. Secondo Statista nell’ottobre 2025, rispettivamente il 154,3 per cento e il 134,6 per cento della popolazione di età pari o superiore a 18 anni utilizza la popolare app di video social.
Reazione dell’azienda
Secondo un media locale, la portavoce di TikTok Canada, Danielle Morgain, ha dichiarato che la sentenza tutela investimenti per milioni di dollari e centinaia di posti di lavoro locali. Ha inoltre aggiunto che l’app è impegnata a collaborare con le autorità di regolamentazione canadesi per affrontare le preoccupazioni ancora aperte.
Implicazioni economiche
Gli uffici canadesi di TikTok impiegano personale nei settori dell’ingegneria, del marketing e della moderazione dei contenuti. Diversi report indicano che la piattaforma genera ogni anno milioni di dollari in ricavi pubblicitari, alimentando l’ecosistema canadese del digital marketing. Influencer e piccole imprese dipendono fortemente da TikTok per la visibilità del marchio e per le vendite. Tuttavia, queste fonti di reddito sarebbero state compromesse in caso di chiusura.
La decisione segnala inoltre l’apertura del Canada agli investimenti cinesi, potenzialmente spianando la strada a futuri accordi commerciali o partnership tecnologiche.
Secondo le TikTok Revenue Statistics 2025, la piattaforma ha generato oltre 33 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari, confermando che i video brevi sono diventati un business di grande peso. Marchi, creator e piccole imprese stanno tutti cavalcando l’onda dell’app.
ByteDance, la società madre di TikTok, riflette questa solidità. Come riportato da Tech in Asia, ByteDance ha registrato un fatturato pubblicitario globale di circa 155 miliardi di dollari nel 2024, con un aumento del 29 per cento rispetto all’anno precedente. Il valore netto dell’app è stato inoltre stimato tra i 100 e i 200 miliardi di dollari nel 2025, secondo priori data. Infatti l’espansione internazionale dell’azienda è stata un fattore determinante nella crescita dei ricavi, in particolare nel mercato statunitense.

Contesto politico
Gli osservatori sottolineano che la gestione del caso TikTok da parte del governo è legata alla più ampia strategia del Primo ministro Mark Carney volta a rafforzare i rapporti con la Cina. L’obiettivo è attenuare l’impatto delle tariffe statunitensi imposte dal Presidente Donald Trump sull’economia canadese.
Cosa succede ora
Il caso torna ora a Ottawa per una nuova revisione, lasciando incerto il futuro a lungo termine di TikTok in Canada. Per il momento, la sentenza garantisce che l’app resti disponibile per milioni di utenti canadesi mentre il governo riconsidera la propria posizione. La decisione canadese è osservata con attenzione a Washington, poiché potrebbe indicare se gli alleati intendono opporsi alle aziende tecnologiche cinesi o accoglierle per ragioni economiche.
Negli Stati Uniti, TikTok affronta una pressione simile, con la Corte Suprema che sta valutando leggi che potrebbero vietare l’app per motivi di sicurezza nazionale. All’inizio di gennaio 2025, la Corte Suprema ha approvato una legge che vieta TikTok negli Stati Uniti. Come riportato da diversi media, i server di TikTok hanno smesso di funzionare nel Paese per alcune ore il 18 gennaio 2025. Il servizio è tornato operativo solo dopo che il Presidente Trump ha promesso di firmare un ordine esecutivo che sospendesse il divieto per 75 giorni.
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