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La lotteria nazionale turca si unisce alla guerra di Erdoğan contro il gioco d’azzardo

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

L’ufficio della lotteria nazionale della Turchia, la Milli Piyango İdaresi (MPİ), si è ufficialmente unito alla vasta campagna del governo contro il gioco d’azzardo illegale, segnando una nuova fase negli sforzi di Ankara per riprendere il controllo sul settore delle scommesse online in rapida espansione.

Il Presidente e Direttore Generale della MPİ, Ekrem Candan, ha recentemente presentato un dossier con circa 420.000 denunce penali contro siti di gioco non autorizzati al Consiglio per le indagini sui crimini finanziari (MASAK), che guida l’azione di contrasto a livello nazionale. Secondo Candan, i dati della MPİ riguardano 239.000 domini che violano le leggi turche sul gioco d’azzardo. Ha descritto il gioco illegale come una “minaccia senza confini” che mina la gioventù, l’economia e la coesione sociale del Paese.

Lo sviluppo rientra in una più ampia iniziativa governativa firmata dal Presidente Recep Tayyip Erdoğan nell’ambito del Piano d’Azione 2025–2026 per combattere le scommesse illegali, i giochi d’azzardo e il gioco in ambienti virtuali. La circolare presidenziale, pubblicata il 1° novembre, impone una piena mobilitazione governativa sotto il coordinamento centrale del MASAK e assegna responsabilità a ministeri, istituzioni finanziarie e agenzie di comunicazione.

Oltre 10.000 server bloccati da Ankara

Le indagini del MASAK mostrano che molti di questi server illegali sono ospitati in giurisdizioni estere come Malta, Macedonia del Nord e Georgia. Ankara ha emesso severi avvertimenti di “misure aggressive” contro Stati e piattaforme che facilitano attività di gioco rivolte ai cittadini turchi, inquadrando la questione come un tema di sovranità nazionale e integrità economica.

Dal mese di maggio, le autorità hanno bloccato 10.519 server internazionali di gioco e 1.473 siti pubblicitari. Le unità di intelligence finanziaria hanno tracciato flussi illeciti per 2,2 miliardi di lire turche (€66 milioni) nel 2024 e ulteriori 3,6 miliardi di lire turche (€100 milioni) finora nel 2025, segnalando l’enorme portata delle operazioni sotterranee di gioco d’azzardo rivolte ai giocatori turchi.

La repressione coinvolge diverse agenzie governative. Il Ministero dell’Interno supervisiona le unità di cybercriminalità, mentre l’Autorità per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (BTK) è responsabile del blocco dell’accesso a siti web, applicazioni e canali digitali illegali.

Il Ministero del Tesoro e delle Finanze sta rafforzando le misure di antiriciclaggio e di sorveglianza dei pagamenti, e il Ministero della Giustizia è stato incaricato di dare priorità ai procedimenti penali legati alle scommesse. Nel frattempo, la Direzione della Comunicazione ha il compito di monitorare i contenuti degli influencer e la pubblicità sui social media collegata alle promozioni di gioco.

Il MASAK (Consiglio per le indagini sui crimini finanziari) ha avvertito che l’intersezione tra social media, sistemi di pagamento digitali e cripto-asset ha reso il gioco illegale più accessibile e difficile da rilevare. Ha sottolineato la necessità di un’innovazione continua sia nella rilevazione sia nell’infrastruttura legale, per tenere il passo con operatori guidati dalla tecnologia.

420.000 denunce presentate dalla lotteria nazionale

Il Presidente Erdoğan ha inquadrato la lotta come una priorità sia sociale sia di sicurezza nazionale, promettendo che il gioco illegale dovrà essere visibilmente ridotto entro il 2026. Per questo, la MPİ ha presentato oltre 420.000 denunce contro siti di gioco non autorizzati.

Gli osservatori descrivono la campagna come uno degli sforzi di contrasto più estesi mai intrapresi dalla Turchia, combinando intelligence finanziaria, sorveglianza digitale e coordinamento interministeriale. I rapporti dell’ONG di salute pubblica Yeşilay (Green Crescent) mostrano che la dipendenza da gioco tra i minori di 18 anni rappresenta oggi il 28% di tutte le consulenze per dipendenze a livello nazionale.

Centinaia di siti di scommesse e cripto-casinò non autorizzati sono stati chiusi. Tuttavia, continuano a riemergere sotto nuovi domini, piattaforme o gateway di pagamento. La capacità della Turchia di imporre trasparenza digitale e garantire la cooperazione transfrontaliera sarà cruciale per stabilire se il governo riuscirà finalmente a superare e smantellare l’industria del gioco illegale in rapida evoluzione.

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