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I legislatori del Nevada spingono per annullare la modifica fiscale sulle perdite di gioco

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

I legislatori del Nevada e gli operatori dei casinò stanno intensificando gli sforzi per invertire una modifica fiscale federale che riduce l’importo delle perdite di gioco che i giocatori possono detrarre dalle loro vincite, secondo un rapporto pubblicato da The Nevada Independent. La misura, approvata come parte del One Big Beautiful Bill Act firmato a luglio, limita le detrazioni al 90 per cento a partire dal 2026, ponendo fine a una regola di lunga data che consentiva di compensare integralmente le perdite con le vincite.

Nel nuovo quadro normativo, i giocatori che chiudono l’anno in pareggio potrebbero comunque ritrovarsi con un’imposta da pagare su redditi che in realtà non hanno mai percepito. La modifica ha suscitato preoccupazione in tutto l’ecosistema del gioco del Nevada, dai giocatori professionisti di poker agli scommettitori sportivi occasionali. Ha inoltre spinto la delegazione congressuale dello Stato a una rara dimostrazione di cooperazione bipartisan.

Le proposte FAIR BET e FULL HOUSE

I deputati democratici del Nevada alla Camera hanno portato avanti il disegno di legge FAIR BET. La proposta mira a ripristinare la detrazione al 100 per cento delle perdite di gioco. Un’iniziativa parallela è in corso al Senato attraverso il disegno di legge bipartisan FULL HOUSE, presentato dai due senatori democratici del Nevada. Entrambe le proposte puntano ad annullare la modifica fiscale prima che inizi a incidere sulle vincite e sulle perdite del 2026.

L’unico membro repubblicano del Congresso del Nevada ha manifestato sostegno all’annullamento della modifica e ha utilizzato la sua posizione in una sottocommissione per gli stanziamenti per spingere affinché una soluzione venga inclusa nella prossima legislazione di bilancio. I colloqui con figure di primo piano della Commissione per i Modi e i Mezzi della Camera (House Ways and Means Committee) e con dirigenti del settore del gioco a Las Vegas hanno rafforzato le aspettative che la questione possa essere affrontata tramite il processo di stanziamento.

Fiducia nel settore, ma certezza limitata

Secondo il rapporto, nonostante l’ampio consenso sul fatto che la politica debba essere rivista, non esiste ancora una tempistica definita. I leader del settore ritengono che una correzione possa essere approvata all’inizio del 2026, ma riconoscono che le dinamiche legislative restano complesse. Il tetto alle detrazioni entra in vigore il 1º gennaio e si applica all’intero anno fiscale 2026 del giocatore, il che significa che l’incertezza persisterà anche se il Congresso dovesse modificare la legge in un secondo momento.

I dirigenti dei gruppi di casinò con sede nel centro di Las Vegas e sulla Strip riferiscono che i clienti stanno già tenendo conto della modifica nelle loro future decisioni di viaggio e di gioco. Eventi di grande portata come il Super Bowl e il torneo NCAA March Madness sono considerati particolarmente esposti, poiché gli scommettitori spesso pianificano la partecipazione con largo anticipo.

Le preoccupazioni vanno oltre il poker ad alte puntate e le scommesse sportive. Anche i giocatori di slot machine potrebbero modificare il loro comportamento, soprattutto coloro che sono abituati a compensare vincite e perdite nel corso di lunghe sessioni. C’è inoltre timore che i giocatori degli Stati del nord degli USA possano dirottare la loro spesa verso casinò canadesi o piattaforme offshore per evitare l’impatto fiscale.

Contesto normativo in Nevada

Il dibattito si sviluppa in un contesto di crescente attenzione regolatoria alla resilienza del mercato in Nevada. In un’intervista concessa a SiGMA News lo scorso dicembre, il presidente e direttore esecutivo del Consiglio di Controllo del Gioco del Nevada (Nevada Gaming Control Board), Mike Dreitzer, ha illustrato le priorità incentrate sull’allineamento della regolamentazione alle dinamiche reali del mercato, sul sostegno all’innovazione e sul mantenimento di un dialogo aperto con gli stakeholder del settore.

Il presidente del NGCB ha evidenziato la persistente volatilità mensile dei ricavi di gioco, pur segnalando una crescita moderata dall’inizio dell’anno sia a livello statale sia sulla Strip. Dreitzer ha sottolineato che le oscillazioni nelle performance dei giochi da tavolo, in particolare del baccarat, e i cambiamenti nelle preferenze dei giocatori alle slot machine riflettono il comportamento dei clienti, non una debolezza strutturale. La crescita delle scommesse sportive da mobile ha inoltre aumentato la pressione sui regolatori affinché approvino le nuove tecnologie con la stessa rapidità del business, pur mantenendo un adeguato livello di supervisione.

In questo scenario, i leader del settore sostengono che introdurre elementi di attrito fiscale sull’attività di gioco vada in direzione opposta rispetto agli sforzi per preservare competitività e innovazione.

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