Un giudice federale ha temporaneamente bloccato la nuova legge del Minnesota sui mercati predittivi, impedendone l’entrata in vigore mentre proseguono le contestazioni legali. La decisione offre un sollievo temporaneo alle piattaforme tra cui Kalshi e Polymarket, che sostengono che la normativa sia in conflitto con la regolamentazione federale.
La giudice del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti Katherine Menendez ha stabilito che i ricorrenti, tra cui Kalshi, Polymarket e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), hanno probabilità di successo nella loro tesi secondo cui la Legge sugli scambi di materie prime prevale sulla normativa del Minnesota.
L’ingiunzione mantiene l’attuale quadro normativo mentre il procedimento prosegue e si aggiunge alla crescente controversia legale riguardo alla questione se debba essere il governo federale o i singoli Stati a regolamentare i mercati predittivi.
Il caso dei mercati predittivi in Minnesota
La controversia del Minnesota riflette un dibattito nazionale più ampio sul fatto che i mercati predittivi legati agli eventi sportivi debbano essere classificati come gioco d’azzardo secondo la legge statale oppure come contratti finanziari soggetti alla supervisione federale sulle materie prime. I bookmaker operano normalmente attraverso licenze statali; tuttavia, i siti di mercati predittivi ritengono che i loro contratti siano regolamentati dalla CFTC.
I legislatori del Minnesota erano preoccupati che i residenti potessero accedere a contratti sugli eventi sportivi anche se lo Stato non aveva legalizzato le scommesse sportive. La legge SF 4760 del Minnesota è stata firmata dal governatore Tim Walz il 18 maggio 2026, dopo essere stata approvata dal Parlamento nell’ambito del pacchetto legislativo generale sulla sicurezza pubblica dello Stato. La misura ha reso il Minnesota il primo Stato a vietare esplicitamente i mercati predittivi.
Contestazione legale e risposta del tribunale
Gli operatori delle piattaforme di mercati predittivi e la CFTC hanno sostenuto che la normativa entrasse in conflitto con la competenza del governo federale prevista dalla Legge sugli scambi di materie prime. Hanno richiesto un intervento immediato perché l’applicazione della legge avrebbe avuto un impatto sulle piattaforme regolamentate a livello federale.
La giudice Katherine Menendez ha emesso un’ingiunzione preliminare, sospendendo l’attuazione della misura. La decisione non è finalizzata a risolvere la questione più ampia della validità della legge, ma si è resa necessaria per garantire una certa stabilità in attesa della sentenza definitiva sul caso. L’ingiunzione preliminare manterrà la situazione attuale e impedirà interferenze nelle attività delle imprese, delle autorità di regolamentazione e dei consumatori fino alla risoluzione della controversia. La decisione è arrivata pochi giorni prima della data prevista per l’entrata in vigore della legge, fissata al 1° agosto 2026.
Today, a Minnesota federal court put a halt to aggressive state overreach seeking to ban federally regulated derivatives markets. This is the second time a court has granted an injunction in favor of the agency in defense of its jurisdiction over prediction markets. The @CFTC…
— Mike Selig (@ChairmanSelig) July 27, 2026
Perché il Minnesota ha introdotto il divieto
La decisione del Minnesota di limitare lo sviluppo dei mercati predittivi sportivi è stata determinata dal fatto che questi mercati si stavano espandendo a una velocità significativamente superiore rispetto all’evoluzione delle normative statali sul gioco d’azzardo. Mentre altri Stati hanno autorizzato le scommesse sportive, i residenti del Minnesota possono utilizzare mercati predittivi regolamentati a livello federale che offrono contratti sugli eventi sportivi. Secondo i legislatori, questi contratti di mercato erano vere e proprie scommesse prive di una regolamentazione sufficiente, simili a quelle offerte dai bookmaker.
Un altro motivo è stato il rapido aumento della partecipazione ai mercati predittivi. Piattaforme come Kalshi e Polymarket hanno guadagnato popolarità, con gli utenti che negoziavano contratti relativi a elezioni, indicatori economici, intrattenimento e sport. Le autorità temevano che gli utenti più giovani, attratti dall’accesso tramite dispositivi mobili e dal trading in tempo reale, potessero considerare i mercati predittivi una forma di intrattenimento anziché prodotti finanziari, aumentando il rischio di danni legati al gioco d’azzardo.
Ingiunzione temporanea
La giudice ha sottolineato che la decisione del tribunale è soltanto temporanea e non rappresenta né un sostegno né un rifiuto delle argomentazioni del Minnesota sui mercati predittivi. L’ordinanza costituisce una soluzione provvisoria volta a mantenere la stabilità fino a quando le questioni costituzionali non saranno esaminate completamente. Se il Minnesota dovesse vincere la causa, potrà applicare la propria legge in futuro.
La giudice Menendez ha scritto:
«Se i ricorrenti dovessero prevalere nel merito, i convenuti non subiranno alcun danno perché l’ingiunzione preliminare avrebbe semplicemente impedito l’applicazione di una legge statale che è in conflitto con la Legge sugli scambi di materie prime. E se alla fine dovessero prevalere i convenuti, l’ingiunzione preliminare non sarà più efficace e i convenuti potranno iniziare ad applicare la normativa sui mercati predittivi nei confronti di coloro che la violano».
Possibili scenari futuri
Infine, la decisione del Minnesota potrebbe avere conseguenze di ampia portata in tutto il Paese. Se venisse confermata la competenza federale, gli Stati potrebbero non avere più la possibilità di bloccare contratti approvati a livello nazionale. Al contrario, se il Minnesota dovesse vincere la causa, altri Stati potrebbero seguire il suo esempio introducendo proprie normative sui mercati predittivi sportivi. In entrambi i casi, gli effetti ricadrebbero su piattaforme di scambio, trader e consumatori.
La questione evidenzia inoltre l’importanza della collaborazione tra autorità di regolamentazione federali e statali. Diversi esperti ritengono che il Congresso dovrebbe fornire indicazioni più chiare per ridurre confusione e incertezza. Nel frattempo, le cause legali continueranno a svolgere un ruolo fondamentale nel processo di regolamentazione.
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