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NCLGS sostiene l’autorità degli Stati Uniti sulla regolamentazione dei mercati di previsione

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

Il Consiglio nazionale dei legislatori degli Stati che regolano il gioco (National Council of Legislators from Gaming States, NCLGS) ha approvato all’unanimità una risoluzione che invita gli Stati e i governi tribali a mantenere l’autorità primaria sulla regolamentazione del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive. La risoluzione è stata adottata durante la riunione di luglio dell’organizzazione a San Diego, in un momento in cui cresce il dibattito sulla regolamentazione dei mercati di previsione.

L’NCLGS ha dichiarato che la rapida crescita delle piattaforme di mercati di previsione al di fuori dei tradizionali sistemi di concessione delle licenze per i bookmaker solleva questioni relative alla tutela dei consumatori, alla tassazione e al controllo normativo.

L’organizzazione ha esortato il Congresso a garantire che qualsiasi intervento federale rispetti la sovranità degli Stati e delle tribù nella regolamentazione del gioco, mentre i legislatori discutono se i contratti sugli eventi sportivi debbano essere regolamentati come prodotti finanziari o come attività di gioco d’azzardo.

La risoluzione dell’NCLGS sui mercati di previsione

La risoluzione adottata dall’NCLGS sottolinea il ruolo degli Stati nella regolamentazione del gioco d’azzardo. Per decenni, gli Stati hanno deciso se consentire scommesse sportive, casinò, lotterie o poker. Dopo l’abrogazione nel 2018 della Legge sulla protezione degli sport professionistici e amatoriali, gli Stati hanno acquisito un’autorità ancora maggiore nel definire i propri sistemi di scommesse sportive.

Un’altra questione rende la situazione più complessa: è noto che gli operatori dei mercati di previsione utilizzano la normativa federale sulle materie prime per regolamentare i contratti sugli eventi, invece delle leggi statali sul gioco.

La raccomandazione sottolinea l’importanza di mantenere una regolamentazione del gioco a livello statale, soprattutto se tali prodotti risultano simili alle scommesse sportive. I politici temono che gli operatori dei mercati di previsione cerchino di aggirare i requisiti di licenza che bookmaker e casinò sono tenuti a rispettare.

Juliann Barreto, Direttrice operativa dello Spectrum Gaming Group, che ricopre il ruolo di Direttrice esecutiva dell’NCLGS, ha dichiarato che l’organizzazione è impegnata a fornire ai legislatori un’istruzione imparziale e approfondita sulle principali questioni relative alle politiche del settore del gioco.

Barreto ha dichiarato: «I mercati di previsione rappresentano una delle questioni emergenti più rilevanti che i responsabili politici statali devono affrontare, e ci siamo assicurati che i nostri membri ascoltino direttamente gli esperti di tutti gli schieramenti del dibattito».

Obiettivi principali della risoluzione

L’obiettivo è eliminare qualsiasi forma di arbitraggio normativo, ovvero la possibilità per le aziende di scegliere il livello di controllo meno restrittivo. Se i mercati di previsione trattassero i contratti come materie prime, entrerebbero in una posizione di concorrenza sleale rispetto ai bookmaker.

La risoluzione richiede inoltre maggiore chiarezza giuridica da parte del Congresso e delle agenzie federali. Definizioni chiare aiutano allo stesso modo autorità di regolamentazione, aziende e consumatori. L’NCLGS ha invitato la Commissione per il commercio dei futures sulle materie prime (CFTC) a verificare se i mercati di previsione relativi alla politica e agli eventi sportivi possano essere classificati come prodotti finanziari esenti dalla regolamentazione sul gioco d’azzardo.

Preoccupazioni normative sui mercati di previsione

Inoltre, la risoluzione dell’NCLGS affronta temi che vanno oltre la semplice rivalità tra bookmaker e piattaforme di mercati di previsione. I politici sostengono che la rapida crescita del mercato dei contratti sugli eventi sollevi preoccupazioni riguardo alla coerenza normativa, alla tutela dei consumatori e alla fiducia del pubblico. Sostengono l’innovazione, ma ritengono che essa debba svilupparsi all’interno del quadro previsto dalla legge.

A causa della digitalizzazione, i mercati di previsione sono ora accessibili a tutti, consentendo a chiunque di scommettere su qualsiasi evento sportivo, elezione o scenario economico in qualsiasi Stato. I clienti non hanno garanzie riguardo alle licenze, alla risoluzione delle controversie o alla protezione, poiché questi prodotti sono regolamentati da autorità differenti. Per questo motivo, è fondamentale che l’NCLGS affronti immediatamente tutte queste problematiche.

Recentemente, l’Associazione nordamericana delle lotterie statali e provinciali (North American Association of State and Provincial Lotteries, NASPL) e l’Associazione mondiale delle lotterie (World Lottery Association, WLA) hanno chiesto ai governi di regolamentare i mercati di previsione secondo le leggi sul gioco d’azzardo anziché attraverso normative finanziarie. La NASPL sostiene che queste piattaforme funzionino come forme di gioco d’azzardo senza rispettare le stesse norme applicate agli operatori regolamentati.

La comunicazione diffusa dalla NASPL solleva il problema dell’incoerenza normativa. La NASPL non si oppone all’innovazione; al contrario, sottolinea che essa deve svilupparsi all’interno di un quadro giuridico che protegga i consumatori e allo stesso tempo favorisca la concorrenza. L’organizzazione ha sostenuto che questa situazione indebolisce decenni di legislazione sul gioco d’azzardo volta a ridurre il gioco problematico, le frodi e a garantire l’integrità degli eventi sportivi.

La testimonianza dei leader del gioco tribale

Le amministrazioni tribali hanno espresso serie preoccupazioni riguardo ai mercati di previsione. Durante un’audizione della Commissione Agricoltura della Camera dei rappresentanti sui mercati di previsione degli eventi sportivi, il presidente dell’Associazione del gioco degli indiani d’America David Z. Bean ha sostenuto che dovrebbero essere i governi tribali e statali ad avere la responsabilità delle leggi sul gioco, non le autorità finanziarie federali.

Bean ha dichiarato: «La questione oggi davanti al Congresso è molto più ampia delle scommesse sportive. Riguarda la protezione della sovranità tribale, la salvaguardia dell’integrità della Legge sulla regolamentazione del gioco degli indiani d’America, la difesa delle economie rurali e la garanzia che i consumatori, soprattutto i giovani, siano protetti attraverso sistemi normativi responsabili che Tribù e Stati hanno impiegato decenni a costruire».

I rappresentanti delle tribù hanno sottolineato che le loro attività di gioco sono state sviluppate attraverso negoziati che hanno incluso un equilibrio tra crescita economica e regolamentazione. Se i mercati di previsione consentissero agli operatori di negoziare prodotti paragonabili alle scommesse sportive senza rispettare le regole, le tribù ritengono che ciò porterebbe a una concorrenza sleale e metterebbe a rischio il quadro normativo esistente.

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