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Morgan Stanley privilegia i dividendi nel mercato dei casinò asiatici

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

L’era dell’apprezzamento vertiginoso del capitale nel gaming asiatico sta cedendo il passo a un mercato “maturo”, in cui gli investitori dovrebbero puntare ai dividendi più che a una crescita esplosiva. Intervenendo al G2E Asia a Macao, Praveen Choudhary, Direttore Generale e Responsabile del Gaming Asiatico presso Morgan Stanley, sostiene che, sebbene la ripresa dei ricavi sia evidente, il settore si trovi ad affrontare un cambiamento strutturale nella redditività.

«La maggior parte dei Direttori Esecutivi di qualsiasi altro settore ama la prevedibilità nel proprio business», ha osservato Choudhary. «Il settore del gioco d’azzardo è l’unico in cui i Direttori Esecutivi apprezzano l’imprevedibilità, perché il modello di business si basa proprio su questo.» Tuttavia, Choudhary avverte che lo scenario strutturale sta cambiando: «Molti mercati del gaming stanno diventando maturi, e alcuni non hanno nemmeno ancora cominciato.»

La trappola dei margini di Macao: il GGR si riprende, ma i costi erodono i profitti degli operatori

A Macao, il mercato mass ha recuperato completamente i livelli del 2019, ma il profilo finanziario degli operatori è cambiato. «La parte negativa, invece, da analista, è il margine», ha spiegato Choudhary. «Sta scendendo ogni anno, mentre i ricavi continuano a salire.»

Nonostante il “crollo” del tradizionale settore VIP, Choudhary ha evidenziato una tendenza sorprendente: «Negli ultimi due anni, la crescita del segmento VIP è stata più rapida di quella del mass. I junket stanno tornando. I junket sono autorizzati. Non sono mai stati ufficialmente chiusi.»
Ha comunque precisato che l’epoca dei grandi scommettitori è finita.

«Col tempo, il mercato capirà che Macao sta diventando molto più stabile e sta maturando. Stanno per iniziare a distribuire dividendi, quindi potrai investire per i dividendi, non più per la crescita.»

Praveen Choudhary, Direttore Generale e Responsabile del Gaming Asiatico presso Morgan Stanley, durante il suo intervento al G2E Asia al Venetian Macao. (Fonte: G2E Asia)

L’esplosione della ricchezza a Singapore: i ricavi del mass raggiungono il 187% dei livelli pre‑pandemia

Singapore si è affermata come il mercato più brillante, in controtendenza rispetto allo scenario globale. «Singapore è stata incredibile, davvero ottima», ha dichiarato Choudhary, indicando che i ricavi del segmento mass hanno raggiunto il 187% dei livelli del 2019. Questo aumento si sta ormai sganciando dai semplici numeri del turismo.
«È trainato dall’accumulazione di ricchezza a Singapore. Non si tratta dei visitatori che vengono a giocare. Si tratta di persone facoltose che vivono a Singapore.»

La migrazione di individui ad alto patrimonio netto verso la città‑stato ha creato una nuova classe di giocatori stabile. «Se paghi centomila dollari di Singapore a uno dei casinò, diventi un cliente VIP», ha spiegato, aggiungendo che questo livello consente ai casinò di pagare il 10% in meno di tasse su quei giocatori rispetto al pubblico generale.

Le Filippine rallentano mentre il Giappone resta un sogno lontano

Le prospettive altrove sono meno definite. Nelle Filippine, Choudhary ha affermato che il mercato sta attraversando difficoltà, con un calo delle visite da parte di sudcoreani e cinesi nonostante l’ingresso senza visto.
Secondo gli ultimi dati della Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR), il Paese ha registrato un aumento del 6,39% del proprio Gross Gaming Revenue (GGR) lo scorso anno, raggiungendo i 396,14 miliardi di PHP (6,6 miliardi di dollari). La maggior parte di questa crescita è stata alimentata dal boom del gaming online ed elettronico, che ha compensato un calo significativo dei ricavi dei casinò terrestri.

Per quanto riguarda l’ingresso del Giappone nel mercato, Choudhary si è mostrato scettico sulla tempistica del 2030. «Mi sbilancio dicendo che non aprirà nel duemilatrenta. Questo è tutto ciò che posso dire», ha affermato. Tuttavia, all’inizio del mese, MGM Resorts International ha riferito progressi costanti sul proprio resort integrato in Giappone.

Per gli Emirati Arabi Uniti, ha descritto il mercato come qualcosa che «ha molto senso» grazie alla sua posizione di monopolio e al focus sul lusso, pur avvertendo che le tensioni geopolitiche regionali potrebbero causare «un piccolo ritardo nell’apertura».
La settimana scorsa, Wynn Resorts ha dichiarato che la costruzione di Wynn Al Marjan negli Emirati Arabi Uniti potrebbe subire ritardi, poiché la guerra in Iran continua a influenzare le tempistiche dei lavori e la fiducia degli investitori.

Il leader regionale dell’Asia arriva a Manila dal 31 maggio al 3 giugno 2026. Con il sostegno di PAGCOR e 16.000 delegati, SiGMA Asia esercita un’influenza decisiva su due livelli. Se punti seriamente alla regione, non esiste una sede più strategica.