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Rapporto: sempre più sudafricani giocano d'azzardo nonostante la pressione finanziaria

Rajashree Seal
Scritto da Rajashree Seal
Tradotto da Mara Armenante

La crescente pressione finanziaria e l’aumento dell’indebitamento stanno spingendo un numero sempre maggiore di sudafricani con un impiego verso le scommesse sportive e il gioco d’azzardo online, nel tentativo di ottenere un reddito aggiuntivo e far fronte ai debiti in crescita, secondo l’Osservatorio Old Mutual sul Risparmio e gli Investimenti 2026 (OMSIM), un rapporto della società panafricana di servizi finanziari Old Mutual.

Il rapporto ha rilevato che il 53% degli intervistati gioca d’azzardo per integrare il proprio reddito, mentre il 42% lo fa con frequenza nella speranza di vincere una somma sufficiente a coprire le proprie difficoltà economiche. I risultati suggeriscono che, per molti sudafricani con un impiego, le scommesse vengono sempre più utilizzate come strumento per alleviare la pressione finanziaria, piuttosto che esclusivamente come forma di intrattenimento.

Lo studio annuale è stato condotto nell’aprile 2026 e ha coinvolto 1.519 sudafricani occupati, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con un reddito mensile di almeno 8.000 rand (477 dollari). I risultati sono stati ponderati per riflettere la composizione della popolazione lavorativa del Sudafrica, utilizzando i profili demografici elaborati dall’Ufficio di Ricerca di Mercato dell’Università del Sudafrica. Lo studio analizza gli atteggiamenti, i comportamenti e i processi decisionali in materia finanziaria delle persone appartenenti a diverse fasce di reddito.

I lavoratori a basso reddito sono quelli che fanno maggiore affidamento sul gioco d’azzardo

La sezione Analisi approfondita sul gioco d’azzardo del rapporto OMSIM 2026 ha rilevato che il ricorso al gioco d’azzardo è più diffuso tra i percettori di redditi bassi e medi. Oltre la metà degli intervistati con un reddito mensile compreso tra 8.000 rand (477 dollari) e 15.000 rand (894 dollari) ha dichiarato di giocare d’azzardo per integrare il proprio reddito, risultando così la fascia di reddito più propensa a utilizzare le scommesse come fonte aggiuntiva di denaro.

Il rapporto evidenzia che questa dipendenza dal gioco diminuisce con l’aumentare del reddito, mettendo in luce il legame tra vulnerabilità finanziaria e partecipazione alle attività di scommessa.

Per alcuni intervistati, tuttavia, il gioco d’azzardo ha anche contribuito ad aggravare le difficoltà economiche. Circa il 22% ha dichiarato che il gioco d’azzardo ha causato problemi finanziari nel corso dell’ultimo anno, a dimostrazione del fatto che i tentativi di migliorare la situazione economica familiare attraverso le scommesse non producono sempre i risultati sperati.

I risultati riflettono inoltre tendenze più ampie nei modelli di spesa del Sudafrica. Gli ultimi dati sulla spesa delle famiglie diffusi da Statistics South Africa mostrano che il gioco d’azzardo rappresenta il 54,5% della spesa familiare destinata alle attività ricreative che comprendono sport, palestre, giochi, libri e biglietti per eventi. Nel loro insieme, questi dati indicano che il gioco d’azzardo sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella spesa discrezionale delle famiglie, in un momento in cui molti consumatori continuano ad affrontare una forte pressione finanziaria.

Lo stress finanziario persiste nonostante il miglioramento della fiducia

I risultati relativi al gioco d’azzardo riportati nello studio si inseriscono in un contesto di crescente fiducia nell’economia, anche se molte famiglie continuano a vivere difficoltà finanziarie. Secondo il rapporto, quasi un sudafricano occupato su due, pari al 47% degli intervistati, ha dichiarato di avere fiducia nell’economia del Paese. Si tratta del livello più alto di fiducia economica registrato dal 2020 e conferma una tendenza positiva osservata negli ultimi tre anni. Gli intervistati hanno attribuito questo maggiore ottimismo alle aspettative di migliori opportunità economiche, a una più solida fiducia degli investitori, alla fiducia nel governo e al rafforzamento del rand.

Debt remained the leading driver of financial stress in 2026.
Il debito è rimasto la principale causa di stress finanziario nel 2026. (Fonte: rapporto OMSIM)

Il livello di fiducia, tuttavia, non è uniforme tra tutte le fasce di reddito. Gli intervistati con un reddito mensile compreso tra 60.000 rand (3.578 dollari) e 119.999 rand (7.155 dollari) sono risultati i più fiduciosi, con il 59% che ha espresso fiducia nell’economia. Tra coloro che guadagnano tra 8.000 rand (477 dollari) e 14.999 rand (894 dollari) al mese, il 51% ha dichiarato di avere fiducia. Nel frattempo, i sudafricani con più di 50 anni sono stati l’unica fascia d’età a registrare un calo della fiducia nel corso del 2026, con un livello sceso al 35%, nonostante i miglioramenti osservati nella maggior parte degli altri gruppi.

Debiti e stress finanziario continuano a gravare sulle famiglie

Sebbene la fiducia nell’economia del Sudafrica sia in miglioramento, il rapporto mostra che molti sudafricani con un impiego continuano ad affrontare una forte pressione finanziaria, in particolare quelli appartenenti alle fasce di reddito più basse.

L’OMSIM ha rilevato che i progressi nel benessere finanziario, in costante miglioramento dal 2022, hanno iniziato a rallentare. Le difficoltà nella gestione dei debiti, nel controllo delle spese, nel mantenimento dei risparmi e nella pianificazione della sicurezza finanziaria a lungo termine continuano a rendere molte famiglie finanziariamente vulnerabili.

Anche lo stress finanziario ha ricominciato ad aumentare. La quota di intervistati che si è definita in una condizione di forte stress finanziario è passata dal 38% nel 2025 al 40% nel 2026. L’aumento è stato determinato principalmente dalle famiglie con un reddito mensile inferiore a 30.000 rand (1.789 dollari), tra le quali il livello di stress finanziario è salito dal 41% al 47%. Gli intervistati con un reddito mensile pari o superiore a 30.000 rand (1.789 dollari) hanno invece continuato a registrare livelli di stress finanziario più contenuti.

Il rapporto ha inoltre rilevato un’intensificazione dello stress finanziario tra i sudafricani di età compresa tra i 18 e i 29 anni e tra quelli con più di 50 anni. Allo stesso tempo, la gestione dei debiti è rimasta la principale fonte di stress finanziario, evidenziando il peso che gli obblighi di rimborso continuano a esercitare sui bilanci familiari.

Anche le preoccupazioni legate ai debiti sono in aumento tra i sudafricani occupati. La percentuale di intervistati che ha dichiarato di preoccuparsi dei debiti occasionalmente o costantemente è in crescita dal 2024. La quota di lavoratori preoccupati per i propri debiti è passata dal 47% nel 2024 al 56% nel 2026, con l’aumento più evidente tra coloro che guadagnano meno di 30.000 rand (1.789 dollari) al mese. Nel frattempo, il 39% degli intervistati con un reddito mensile pari o superiore a 30.000 rand (1.789 dollari) ha dichiarato di avere problemi legati ai debiti, un dato sostanzialmente invariato rispetto al 2025.

Poiché molte famiglie appartenenti alle fasce di reddito basse e medie continuano a fare i conti con la pressione finanziaria, il rapporto ha rilevato che alcune di esse si stanno rivolgendo alle scommesse sportive e al gioco d’azzardo online per integrare il proprio reddito, pur rimanendo ottimiste riguardo al proprio futuro finanziario.

Il ricorso ai prestiti aumenta insieme al gioco d’azzardo

Il rapporto evidenzia inoltre una crescente dipendenza dai prestiti, mentre la pressione finanziaria continua ad aumentare. La quota di intervistati con prestiti personali, inclusi quelli informali, è salita dal 54% nel 2025 al 64% nel 2026. Nello stesso periodo è aumentato anche il ricorso ai prestiti concessi dai prestatori di denaro informali (mashonisas), da familiari e amici e dagli associazioni di risparmio collettivo (stokvels).

Il ricorso ai prestatori di denaro informali (mashonisas), comunemente noti come usurai, è aumentato dal 12% al 19% nello stesso periodo. I prestiti ottenuti da familiari e amici sono aumentati di 10 punti percentuali, raggiungendo il 28%, mentre quelli concessi tramite le associazioni di risparmio collettivo (stokvels) sono arrivati al 16%.

Nel loro insieme, questi dati indicano una crescente dipendenza dai prestatori informali e dalle reti di sostegno personale, soprattutto tra le famiglie finanziariamente più vulnerabili.

La tecnologia cambia il modo in cui i sudafricani cercano rendimenti finanziari

Il rapporto evidenzia anche un cambiamento nei comportamenti finanziari che va oltre il gioco d’azzardo. Quasi la metà degli intervistati, pari al 48%, ha dichiarato di utilizzare oggi piattaforme di intelligenza artificiale per ottenere consigli sugli investimenti, rispetto al 40% che si rivolge ai consulenti finanziari tradizionali.

Old Mutual ha inoltre osservato che molti consumatori utilizzano applicazioni di trading per investire in azioni, criptovalute e strumenti derivati, nel tentativo di ottenere guadagni rapidi. Sebbene queste piattaforme abbiano ampliato l’accesso ai mercati finanziari, il rapporto avverte che potrebbero anche esporre i consumatori a maggiori rischi finanziari quando le decisioni di investimento sono guidate dall’aspettativa di profitti immediati anziché da una pianificazione finanziaria di lungo periodo.

Un mercato del gioco d’azzardo in crescita

I risultati del rapporto si inseriscono in un contesto di continua espansione dell’industria del gioco d’azzardo in Sudafrica. I dati del Consiglio Nazionale per il Gioco d’Azzardo (National Gambling Board) mostrano che nel 2025 il volume complessivo delle giocate ha superato 1.500 miliardi di rand (89,4 miliardi di dollari).

I risultati dell’OMSIM 2026 suggeriscono che, sebbene la fiducia nell’economia sudafricana sia in ripresa, molte famiglie non abbiano ancora percepito questo miglioramento nella propria situazione finanziaria. L’aumento dei debiti, dello stress finanziario e della dipendenza dai prestiti continua a influenzare le decisioni economiche, soprattutto tra i percettori di redditi bassi e medi. In questo contesto, le scommesse sportive e il gioco d’azzardo online vengono sempre più utilizzati da alcuni lavoratori come mezzo per integrare il proprio reddito, nonostante una quota significativa degli intervistati abbia dichiarato che il gioco d’azzardo ha contribuito alle proprie difficoltà finanziarie nel corso dell’ultimo anno.

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