Sospensione dell’ordine di blocco delle telecomunicazioni da parte della Corte d’Appello del Marocco
I giocatori in Marocco possono ancora accedere ai siti di scommesse offshore grazie a una decisione della Corte d’Appello di Casablanca, che ha sospeso un ordine rivolto a un operatore di telecomunicazioni. L’ordine avrebbe imposto il blocco dei siti di scommesse non autorizzati e previsto una sanzione.
Nel gennaio 2026, le autorità avevano ordinato ai principali operatori di telecomunicazioni di limitare l’accesso a bookmaker e casinò stranieri. Tra le società coinvolte figuravano Maroc Telecom, Orange Maroc e Inwi. La misura aveva immediatamente sollevato interrogativi tra scommettitori, operatori e osservatori, in un momento di forte attenzione verso l’evoluzione normativa del mercato.
All’inizio dell’anno, il Tribunale Commerciale aveva emesso un ordine di blocco rivolto ai siti di scommesse offshore, con l’obiettivo di tutelare il settore del gioco regolamentato nel Paese e le entrate generate dalle attività di gioco locali. L’ordine avrebbe impedito l’accesso ai siti offshore, impedendo così ai giocatori marocchini di utilizzarli.
Sospensione dell’ordine
Il 10 febbraio 2026, la Corte d’Appello di Casablanca ha sospeso l’ordine, modificando di fatto la situazione relativa agli operatori di telecomunicazioni. La sospensione consente ai siti di scommesse di continuare a operare e impedisce, per il momento, qualsiasi intervento coercitivo, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. Secondo una dichiarazione riportata da Médias24, “il tribunale ha concesso una sospensione dell’esecuzione dell’ordine che imponeva il blocco dei siti di scommesse sportive non autorizzati e, per il momento, gli operatori non sono tenuti a far rispettare il provvedimento”. La testata conferma che gli operatori di telecomunicazioni non possono bloccare i siti, il che significa che i giocatori possono ancora accedere alle piattaforme offshore.
I giocatori mantengono l’accesso alle scommesse
A seguito della decisione della Corte d’Appello, l’impatto per i giocatori marocchini è stato immediatamente visibile sulle principali piattaforme offshore. Come riportato da Le Desk, “la Corte d’Appello ha di fatto eliminato l’obbligo per gli operatori di telecomunicazioni di applicare i blocchi, consentendo alle piattaforme di scommesse offshore di rimanere accessibili ai giocatori marocchini mentre il processo legale prosegue”.
I giocatori possono quindi continuare a usufruire dei servizi senza interruzioni. Non ci saranno più sessioni di gioco interrotte: gli utenti possono proseguire le loro abituali attività di scommessa.
Questa scelta rappresenta un approccio prudente da parte dei tribunali nella gestione delle questioni legate alla regolamentazione dei mercati digitali. Le problematiche in questo ambito sono numerose e complesse, e non è semplice affrontarle. La sospensione appare dunque come una misura cautelativa nel contesto della regolamentazione digitale.
Le prospettive normative del Marocco restano incerte
Il Marocco ha temporaneamente consentito ai giocatori di utilizzare siti di scommesse online offshore dopo che la Corte d’Appello ha sospeso il blocco imposto alle telecomunicazioni. L’ordine del gennaio 2026 avrebbe bloccato le piattaforme offshore e imposto multe giornaliere alle società di telecomunicazioni.
Il quadro normativo in evoluzione del gioco d’azzardo in Marocco offre un contesto importante per comprendere la decisione della Corte d’Appello. Il settore opera da tempo sotto il Dahir n. 1-65-206, che autorizza casinò fisici con licenza, corse ippiche, lotterie statali e scommesse sportive. Tuttavia, per il gioco d’azzardo online non esiste ancora un sistema formale di licenze, ed è per questo che molte persone si rivolgono a siti offshore per le proprie attività di gioco, nonostante il mercato sia comunque regolamentato e controllato dal governo.
Le recenti riforme fiscali mostrano inoltre come le autorità stiano affrontando l’attività di scommesse offshore. Con la Legge Finanziaria 2025 (Finance Bill 2025), il Marocco ha introdotto una ritenuta del 30% sulle vincite provenienti da piattaforme di gioco online straniere, insieme a un contributo di solidarietà aggiuntivo del 2%. L’imposta sarà applicata alla fonte utilizzando i sistemi esistenti di antiriciclaggio (AML) e di monitoraggio delle transazioni. Il governo definisce questa misura come “la fine dell’era senza tasse per i casinò offshore” e mira a contrastare la fuga di capitali e migliorare la situazione finanziaria del Paese.
Nonostante ciò, la situazione legale del gioco online rimane complessa. Le autorità non rilasciano licenze formali ai siti offshore, ma allo stesso tempo tassano le vincite generate su tali piattaforme. Nel frattempo, i regolatori supervisionano il gioco fisico secondo regole precise, mentre non esiste alcun sistema di licenze che disciplini il gioco online.
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