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Taiwan incrimina 35 persone in uno scandalo di gioco d’azzardo da 975 milioni di dollari

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

I procuratori di Taiwan hanno incriminato 35 individui per il loro presunto coinvolgimento in una vasta operazione di gioco d’azzardo illegale online e riciclaggio di denaro, che secondo le autorità avrebbe fatto transitare oltre 30,6 miliardi di dollari taiwanesi (975 milioni di dollari) attraverso piattaforme di pagamento create su misura e collegate a siti di gioco d’azzardo non autorizzati in tutta l’Asia orientale.

Secondo l’Ufficio dei Procuratori del Distretto di Taipei (Taipei District Prosecutors’ Office), come riportato da Focus Gaming News, il presunto capo dell’organizzazione è un uomo di 41 anni di cognome Lo, che avrebbe gestito un ristorante in stile hongkonghese a Taipei mentre supervisionava l’operazione illecita. I procuratori hanno accusato Lo di riciclaggio di denaro, associazione a delinquere e gioco d’azzardo illegale online, chiedendo una pena complessiva di nove anni e sei mesi di reclusione.

Lo schema risale al 2020

Gli investigatori sostengono che Lo abbia iniziato a costruire il sistema nel 2020, dopo aver acquisito il codice sorgente di una piattaforma di pagamento. Questa tecnologia è stata poi sviluppata e commercializzata come HeroPay e MatchPay, due servizi di pagamento che, secondo i procuratori, erano progettati appositamente per occultare il flusso dei fondi legati al gioco d’azzardo.

Invece di consentire transazioni finanziarie dirette tra giocatori e operatori di gioco, le piattaforme avrebbero agito come intermediari, instradando i depositi attraverso canali di pagamento stratificati. Le autorità ritengono che questa struttura fosse pensata per nascondere l’origine e la destinazione del denaro ed eludere i controlli normativi.

L’operazione avrebbe registrato una significativa espansione a metà del 2022 con il lancio di un sito di gioco d’azzardo online noto come Rich 11. La piattaforma offriva una gamma di opzioni di scommessa, tra cui baccarat, slot machine e scommesse sportive, con HeroPay che avrebbe funzionato come principale gateway di pagamento.

Taipei, Taiwan (Fonte Canva)

Tra luglio 2021 e settembre 2025, i procuratori stimano che il gruppo abbia movimentato quasi 30,6 miliardi di dollari taiwanesi attraverso le proprie operazioni di gioco d’azzardo, oltre a fornire servizi di pagamento ad altre piattaforme illegali di gioco online attive nella regione. Gli investigatori sostengono che ciò abbia collocato il gruppo sia come operatore sia come facilitatore finanziario all’interno del più ampio ecosistema sotterraneo del gioco d’azzardo.

Il caso coinvolge anche una donna di cognome Huang, accusata di aver supervisionato funzioni amministrative e finanziarie chiave. I procuratori chiedono per lei una pena superiore ai sei anni di reclusione e hanno richiesto la confisca di tutti i proventi illeciti generati dalla rete. Decine di altri sospettati sono stati incriminati ai sensi della Legge per la Prevenzione del Crimine Organizzato (Organised Crime Prevention Act) e della Legge sul Riciclaggio di Denaro (Money Laundering Control Act) di Taiwan.

Cresce l’attenzione sul gioco d’azzardo illegale a Taiwan

Le incriminazioni arrivano in un momento di crescente attenzione verso le attività di gioco d’azzardo illegale a Taiwan, in particolare per i loro legami con la criminalità organizzata e lo sport professionistico. Nell’ottobre dello scorso anno, la Lega Professionistica di Baseball di Taiwan (Chinese Professional Baseball League, CPBL) ha sospeso tre giocatori dei TSG Hawks dopo aver confermato il loro coinvolgimento nel gioco d’azzardo online.

I lanciatori Guo Yu-yan, Chen Guan-hao e Wu Yu-cheng sono stati trovati partecipare a partite online di Texas hold ’em tra gennaio e giugno 2025. Guo ha ricevuto una sospensione di 10 partite e una multa di 100.000 dollari taiwanesi, mentre Chen e Wu sono stati sospesi per cinque partite ciascuno e multati per 50.000 dollari taiwanesi.

La CPBL ha definito il gioco d’azzardo online una chiara violazione delle norme di condotta professionale, sottolineando che ai giocatori è severamente vietato partecipare a qualsiasi forma di scommessa online. La lega ha affermato che l’incidente evidenzia la necessità di un controllo interno più rigoroso e di una maggiore formazione all’interno dei club.

L’indagine sarebbe iniziata dopo che la lega aveva ricevuto una segnalazione secondo cui un agente sportivo avrebbe incoraggiato alcuni atleti a scommettere. Sebbene l’agente e la sua agenzia abbiano negato ogni illecito, il caso ha rafforzato le preoccupazioni sull’influenza delle piattaforme illegali di gioco d’azzardo sull’integrità sportiva di Taiwan.

Leggi più severe e maggiore applicazione

Taiwan ha inoltre rafforzato il proprio quadro normativo contro le scommesse sportive illegali. Nel giugno 2025, lo Yuan Legislativo (Legislative Yuan) ha approvato all’unanimità emendamenti che prevedono pene detentive da sette anni all’ergastolo per chi manipola i risultati delle scommesse sportive causando morte o gravi lesioni.

La legge ha anche ampliato la definizione di condotta illecita includendo l’induzione, oltre alla coercizione e alla frode. Gli emendamenti sono arrivati in risposta alla crescente preoccupazione per le scommesse sportive illegali a Taiwan. Il mercato legale è limitato alla lotteria sportiva statale, gestita da China Trust Bank e Taiwan Sports Lottery Company Ltd.

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