La spinta del Wisconsin per ampliare le scommesse sportive online sta guadagnando slancio, ma il suo destino al Senato resta incerto. Giovedì l’Assemblea ha approvato l’Assembly Bill 601 con voto unanime per acclamazione, senza alcun dibattito in aula.
L’AB 601 autorizza le scommesse a livello statale tramite operatori tribali e consente alle tribù di ampliare l’offerta, previa modifica dei compact (ossia gli accordi regolatori) e approvazione federale. Un punto rilevante: le scommesse non sarebbero soggette a tassazione statale.
Incertezza legislativa
Il promotore principale, il deputato Tyler August, ha ammesso la scorsa settimana di non essere certo delle prospettive del disegno di legge al Senato. Nel frattempo, il leader della maggioranza al Senato, Devin LeMahieu, ha osservato che il suo gruppo non ha dato priorità al tema delle scommesse sportive, pur riconoscendo che la politica “ha senso”.
Poiché giovedì segnava l’ultimo giorno di attività dell’Assemblea per quest’anno, il Senato deve approvare l’AB 601 senza modifiche. Le giornate di sessione generale saranno programmate per tutto marzo, offrendo potenziali occasioni di intervento.
La posizione del governatore
Secondo la Costituzione del Wisconsin, il gioco d’azzardo è rigidamente limitato e può essere gestito solo dalle tribù di nativi americani riconosciute a livello federale. Questo quadro normativo spiega perché le leggi sulle scommesse sportive del Wisconsin siano costruite attorno all’esclusività tribale.
Tutte le forme di gioco legale devono essere gestite dalle tribù, non da operatori commerciali. Le puntate devono inoltre essere elaborate su territorio tribale, anche se effettuate a distanza tramite dispositivi mobili. Se approvato, il disegno di legge passerebbe al governatore Tony Evers, che in passato ha sostenuto il modello di scommesse sportive in esclusiva tribale. Le tribù del Wisconsin detengono già l’esclusiva per le scommesse in presenza grazie a un emendamento del compact del 2021.
Nel 2025, una proposta bipartisan era stata ritirata prima della fine dell’anno per consentire ulteriori discussioni. All’inizio della sessione del 2026, lo speaker Robin Vos ha confermato che il dibattito era ancora in corso, fino a quando il disegno di legge non è apparso nel calendario dell’Assemblea mercoledì.
Il disegno di legge modifica la definizione di “scommessa” del Wisconsin per includere le puntate effettuate tramite dispositivi mobili ed elettronici. Il dispositivo che elabora la scommessa deve trovarsi su territorio tribale.
Sostegno e opposizione degli stakeholder
Le 11 tribù del Wisconsin hanno stretto partnership con operatori di scommesse sportive e ottenuto il sostegno delle squadre sportive professionistiche. Tuttavia, l’espansione online richiede modifiche ai gaming compact tribali e l’approvazione del Bureau of Indian Affairs (Ufficio per gli Affari Indiani), secondo diversi resoconti dei media.
Gli oppositori citano i rischi del microbetting (scommesse su eventi molto piccoli e immediati all’interno di una partita), del gioco problematico e i limiti dell’esclusività tribale. La Sports Betting Alliance, che rappresenta Bet365, BetMGM, DraftKings, Fanatics e FanDuel, ha invitato i legislatori a riconsiderare il modello esclusivo.
Molti operatori contestano i termini di condivisione dei ricavi che destinerebbero il 60% degli utili alle tribù, sostenendo che il modello non è economicamente sostenibile. Alcuni legislatori repubblicani preferiscono un accesso aperto agli operatori commerciali, ma ciò richiederebbe un referendum statale per modificare la costituzione.

Esclusività tribale vs. modelli commerciali
L’approccio prudente del Wisconsin contrasta con quello di stati come Michigan e Illinois. In Michigan, sia i casinò tribali sia quelli commerciali possono offrire scommesse sportive online a livello statale. In assenza di barriere costituzionali, il mercato competitivo ha prodotto numerosi marchi di sportsbook e generato maggiori entrate per lo Stato.
Nel frattempo, in Illinois, gli operatori commerciali autorizzati gestiscono scommesse sportive online in tutto lo Stato sotto regolamentazione statale. La costituzione non limita il gioco d’azzardo alle sole tribù, consentendo una forte presenza di operatori commerciali che genera entrate fiscali significative e favorisce una crescita più robusta del settore.
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