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L’Australia blocca le aziende del gioco d’azzardo e del tabacco dai crediti per la R&S

Anchal Verma
Scritto da Anchal Verma
Tradotto da Mara Armenante

L’Australia ha pubblicato una bozza di legge che propone di escludere tutte le attività di ricerca e sviluppo collegate al gioco d’azzardo, ai prodotti del tabacco e alla nicotina dall’ammissibilità al programma di incentivi fiscali per la Ricerca e Sviluppo (R&S). Le misure entreranno in vigore dal 1° luglio 2025, in linea con la data indicata nell’Aggiornamento Economico e Fiscale di Metà Anno (Mid-Year Economic and Fiscal Outlook) dello scorso anno.

In precedenza, l’Australia aveva vietato l’uso dei social media a tutti i minori di 16 anni, a partire dal 10 dicembre 2025. Con l’entrata in vigore del divieto, piattaforme come TikTok, Instagram, YouTube, Reddit e Twitch sono state obbligate a rimuovere gli account esistenti di utenti sotto i 16 anni e a bloccare la creazione di nuovi profili. La decisione è stata motivata dalle preoccupazioni per l’uso quasi universale dei social media tra i ragazzi di 14 e 15 anni, che ha sollevato allarmi tra i decisori politici e gli esperti di salute pubblica riguardo all’esposizione a contenuti dannosi, inclusa la pubblicità sul gioco d’azzardo, e a un possibile legame con il gioco patologico.

Il governo stabilisce confini chiari

La bozza di legge delinea ampie esclusioni che riguardano la R&S connessa al gioco d’azzardo online e fisico, alle piattaforme di scommesse, alle tecnologie delle slot machine e a tutti i prodotti del tabacco o della nicotina, comprese le alternative emergenti. I funzionari affermano che i fondi pubblici non dovrebbero sostenere innovazioni che possono aumentare i rischi di dipendenza o i danni alla salute a lungo termine.

I documenti governativi che accompagnano la bozza evidenziano come sovvenzionare progressi in questi settori sia incoerente con gli obiettivi nazionali di salute. Inoltre, sottolineano che tale sostegno potrebbe indebolire gli sforzi per ridurre la diffusione del gioco patologico e del consumo di tabacco.

La riduzione del danno resta ammissibile

Un’eccezione limitata continuerà a valere per i progetti di R&S focalizzati esclusivamente sulla riduzione del danno. Ciò garantisce che la ricerca volta a ridurre i danni da gioco d’azzardo o a limitare gli impatti sulla salute derivanti da prodotti del tabacco e della nicotina possa ancora accedere agli incentivi. Il governo afferma che questa deroga mira a preservare lavori capaci di generare benefici pubblici misurabili.

La proposta attua gli impegni già annunciati nell’Aggiornamento Economico e Fiscale di Metà Anno 2024-2025 (Mid-Year Economic and Fiscal Outlook 2024 to 2025), che aveva avvertito come l’innovazione legata al gioco d’azzardo potesse approfondire i comportamenti di dipendenza e come gli sviluppi nel settore del tabacco aumentassero l’esposizione a prodotti associati a malattie croniche.

Le pressioni di bilancio spingono le riforme

La bozza di legge arriva mentre il governo federale affronta condizioni fiscali sempre più rigide. Si prevede che i deficit strutturali si allarghino e che il debito nazionale raggiunga i 1.000 miliardi di dollari australiani nell’anno finanziario 2025-2026. I funzionari affermano che ciò aumenta la necessità di concentrare la spesa pubblica su settori allineati alle priorità nazionali, come l’energia pulita, la ricerca medica e la manifattura avanzata.

Nuovi dati dell’Ufficio delle Tasse Australiano (Australian Tax Office) hanno influenzato il cambiamento. Le aziende del gioco d’azzardo hanno richiesto quasi 90 milioni di dollari australiani in crediti fiscali per la R&S nell’anno finanziario 2021-2022. I decisori politici hanno descritto queste richieste come non coerenti con lo scopo del programma, che mira a sostenere innovazioni capaci di generare forti benefici economici o sociali.

I funzionari hanno osservato che consentire richieste legate al gioco d’azzardo potrebbe mettere sotto pressione il sistema, aumentando le domande con scarso valore pubblico. Sostengono che rendere più rigide le regole aiuterà a garantire che i fondi dei contribuenti sostengano industrie allineate agli obiettivi economici e sanitari di lungo periodo.

L’industria si prepara all’impatto

Organizzazioni di ricerca, enti di salute pubblica e aziende del settore del gioco d’azzardo stanno ora valutando come i cambiamenti possano influenzare i piani di investimento e i requisiti di conformità. L’ampiezza delle esclusioni significa che gli operatori, sia nel gioco digitale che in quello fisico, probabilmente rivedranno i propri progetti.

Il governo ha aperto un periodo di consultazione che durerà fino al 30 gennaio 2026. Sono invitate a partecipare associazioni di categoria, organizzazioni sanitarie e istituti di ricerca. La consultazione mira a chiarire i confini tecnici all’interno delle regole provvisorie e a garantire che la ricerca sulla riduzione del danno sia chiaramente distinta dallo sviluppo commerciale.

Il divieto federale dell’11 giugno 2024 sui pagamenti con carta di credito per le scommesse online ha portato a un calo moderato delle puntate sportive online, non tanto per il blocco del credito in sé, quanto per l’introduzione di attriti. Gli economisti Aditya Maitra e Matthew Maltman hanno rilevato che la spesa media degli utenti interessati è diminuita di circa 50 dollari australiani (33 dollari statunitensi) ogni due settimane. Il calo è stato accompagnato da una riduzione del 15% della probabilità di piazzare una scommessa e circa un terzo di quegli utenti ha smesso del tutto di registrare puntate entro sei settimane.

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