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Entrate gioco Italia 2026 in calo: primo quadrimestre a €2,5 miliardi

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Il settore del gioco pubblico italiano continua a rappresentare una voce significativa per le casse dello Stato, ma i primi dati fiscali del 2026 mostrano segnali di rallentamento rispetto all’anno precedente. Dopo un 2025 in cui il comparto ha contribuito in modo rilevante al bilancio pubblico, il nuovo aggiornamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze conferma una fase di trasformazione per l’industria del gioco regolamentato.

A fotografare l’andamento dei primi mesi dell’anno è il Bollettino delle Entrate Tributarie del MEF. Secondo i dati pubblicati dal Ministero, tra gennaio e aprile 2026 le entrate fiscali riconducibili al gioco in Italia hanno raggiunto 2,524 miliardi di euro, considerando le diverse categorie del settore.

Il confronto analizzato dal MEF sullo stesso perimetro di rilevazione mostra una riduzione di 213 milioni di euro rispetto al primo quadrimestre del 2025, pari a una variazione negativa del 7,8%. Nonostante il rallentamento del gettito, il comparto mantiene quindi un peso rilevante nel sistema economico nazionale. Allo stesso tempo, il settore sta attraversando una fase di cambiamento, influenzata dall’evoluzione normativa, dalle nuove abitudini dei consumatori e dal crescente ruolo del digitale.

Apparecchi da gioco, il segmento retail registra la flessione maggiore

Tra le diverse componenti del gioco pubblico, gli apparecchi da intrattenimento continuano a rappresentare una delle principali fonti di entrata fiscale, ma anche il segmento che registra il calo più evidente.

Nel periodo gennaio-aprile 2026, il gettito prodotto da apparecchi e congegni da gioco si è attestato a 1,684 miliardi di euro. Nello stesso periodo del 2025 il valore era pari a 1,857 miliardi. La differenza equivale a 173 milioni di euro in meno, pari a una riduzione del 9,3%.

La tendenza emerge ancora più chiaramente osservando l’andamento degli ultimi anni. Nei primi quattro mesi del 2024 gli apparecchi avevano generato 1,960 miliardi di euro. Il progressivo arretramento registrato nei due anni successivi porta quindi il segmento a perdere circa 276 milioni rispetto ai livelli del 2024, pari a una diminuzione del 14,1%.

Gioco fisico, andamento irregolare nei primi quattro mesi

L’analisi mensile evidenzia un quadro caratterizzato da forti oscillazioni. Gennaio 2026 ha registrato il risultato più basso del periodo analizzato, con un gettito dagli apparecchi pari a 409 milioni di euro. Il dato risulta inferiore sia ai 694 milioni di gennaio 2025 sia ai 521 milioni dello stesso mese del 2024.

Febbraio ha registrato una ripresa parziale, raggiungendo 391 milioni di euro. Marzo, invece, ha rappresentato il mese più positivo del quadrimestre: con 455 milioni di euro è stato l’unico periodo capace di superare i risultati registrati nei due anni precedenti. Ad aprile il trend è tornato negativo, con entrate pari a 429 milioni di euro rispetto ai 501 milioni del 2025 e ai 677 milioni del 2024.

Imposte indirette e altri segmenti del gioco pubblico

La riduzione riguarda anche le imposte indirette collegate alle attività di gioco, categoria che comprende le lotterie e altre forme di gioco regolamentato. Nel periodo gennaio-aprile 2026 questa voce ha raggiunto 2,113 miliardi di euro. Il confronto con lo stesso aggregato del 2025 indica una diminuzione di 247 milioni di euro, pari a un calo del 10,5%.

Più contenuta, invece, la variazione relativa alle altre attività di gioco, che hanno prodotto un gettito pari a 137 milioni di euro rispetto ai 140 milioni dell’anno precedente. È stabile il contributo proveniente dalle case da gioco, fermo a 14 milioni di euro.

Il settore cerca un nuovo equilibrio tra retail e digitale

I dati sulle entrate fiscali dal gioco in Italia per i primi quattro mesi del 2026 mostrano quindi un comparto che continua a garantire risorse significative allo Stato, ma che si trova in una fase di progressiva trasformazione. Il rallentamento degli apparecchi si colloca in un contesto di razionalizzazione della rete fisica, di evoluzione del quadro regolatorio e di crescita del canale online.

Il retail mantiene ancora un ruolo centrale nell’ecosistema italiano del gioco regolamentato, ma gli equilibri del settore stanno cambiando. I prossimi mesi saranno determinanti per capire se il comparto degli apparecchi riuscirà a stabilizzarsi o se la contrazione del gettito proseguirà anche nella seconda parte dell’anno.

Il dato principale resta comunque il peso economico dell’industria: nei soli primi quattro mesi del 2026 il gioco pubblico ha contribuito alle entrate dello Stato per oltre 2,5 miliardi di euro.

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