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Le Filippine firmano accordo contro la criminalità informatica del gioco d’azzardo

Prabhat Gupta
Scritto da Prabhat Gupta
Tradotto da Mara Armenante

Due dei principali organismi di contrasto del crimine nelle Filippine hanno formalizzato un accordo di cooperazione volto a smantellare le reti transnazionali di criminalità informatica, includendo esplicitamente nel perimetro dell’intesa il gioco d’azzardo online illegale e le operazioni di gioco offshore.

La Commissione Presidenziale contro il Crimine Organizzato (Presidential Anti-Organised Crime Commission, PAOCC) e il Centro per le Indagini e il Coordinamento sulla Criminalità Informatica (Cybercrime Investigation and Coordinating Center, CICC) hanno firmato il memorandum d’intesa presso Camp Crame, a Quezon City. Il patto stabilisce un quadro strutturato per indagini congiunte, analisi forense digitale, costruzione dei casi e coordinamento operativo tra le due agenzie.

L’applicazione coordinata prende forma

L’accordo nasce da una decisione strategica volta a promuovere la cooperazione inter-agenzia nell’affrontare categorie di criminalità informatica che, fino ad oggi, erano state gestite separatamente attraverso diversi canali istituzionali. Con questo accordo viene definito un processo condiviso tra le due istituzioni, che va dalla raccolta delle prove al supporto alla fase di accusa.

Il direttore esecutivo del CICC, Renato Paraiso, ha confermato che la partnership consentirà alle due agenzie di sviluppare congiuntamente i casi, combinando la capacità di analisi forense digitale del CICC con l’infrastruttura del PAOCC dedicata all’applicazione della legge e al coordinamento delle attività di accusa. Il direttore esecutivo del PAOCC, Benjamin Acorda, ha dichiarato che la cooperazione mira specificamente ai gruppi criminali organizzati che operano tramite piattaforme digitali, una descrizione che comprende le reti di gioco d’azzardo online illegale che le autorità filippine cercano di contrastare da anni.

La base giuridica delle attività di entrambe le agenzie ricade sotto la Legge della Repubblica n. 10175, la Cybercrime Prevention Act del 2012, che disciplina le attività investigative e di applicazione della legge in questo ambito.

Gli operatori POGO online restano nel mirino

La menzione diretta del termine “online POGOs”, ossia la versione online dei Philippine Offshore Gaming Operators, è significativa. Il governo filippino ha ufficialmente vietato le operazioni POGO nel 2024, dopo anni di controversie riguardanti i legami tra i POGO e la criminalità organizzata, la tratta di esseri umani e le frodi finanziarie.

Eppure le agenzie di contrasto continuano a individuare reti che tentano di operare illegalmente secondo la precedente struttura POGO. Menzionando il termine “online POGOs”, le agenzie indicano che l’applicazione del memorandum non riguarderà soltanto le nuove piattaforme di gioco illegale emerse di recente, ma anche i POGO illegali che hanno continuato a operare dopo la chiusura formale del settore.

La Corporazione Filippina per il Divertimento e il Gioco (Philippine Amusement and Gaming Corporation), che detiene l’autorità regolatoria sul gioco d’azzardo autorizzato nel Paese, non è parte dell’accordo. Il memorandum è infatti uno strumento di applicazione della legge, non un atto regolatorio, e il suo ambito operativo rientra nel quadro della criminalità informatica, non nel settore del gioco autorizzato.

Costruire i casi, non solo effettuare arresti

La struttura dell’accordo merita attenzione anche per ciò che mette in priorità. Ad esempio, i quattro pilastri operativi – indagini congiunte, analisi forense digitale, costruzione dei casi (case build-up) e coordinamento delle attività di applicazione della legge – suggeriscono un approccio che privilegia la costruzione dei casi rispetto alle sole azioni di enforcement.

Il termine “case build-up” è un concetto procedurale nell’ambito delle forze dell’ordine filippine e indica l’assemblaggio sistematico di prove sufficienti a sostenere un’azione penale. Includerlo come pilastro esplicito del memorandum implica che entrambe le agenzie intendono perseguire risultati che vadano oltre la semplice detenzione iniziale o il sequestro, puntando invece ad azioni legali solide e durature contro operatori e reti criminali.

Nel caso del gioco d’azzardo online illegale, questo è particolarmente rilevante. In passato, le azioni di enforcement contro siti di gioco illegale non autorizzati o rivolti all’estero hanno spesso incontrato difficoltà nel trasformare la chiusura dei siti in procedimenti giudiziari sostenuti. Ciò è dovuto almeno in parte al fatto che le prove tecniche necessarie per dimostrare la giurisdizione e la responsabilità individuale sono spesso oltre le capacità della maggior parte delle forze dell’ordine. Infatti, il coinvolgimento del CICC è pensato proprio per colmare questa lacuna.

La situazione attuale

Per gli operatori e i fornitori di piattaforme attivi nel mercato filippino, il significato pratico dell’accordo risiede nella sua architettura istituzionale. Un meccanismo formalizzato di cooperazione tra il principale organismo del Paese contro il crimine organizzato e la sua agenzia di riferimento per l’applicazione della legge in materia di criminalità informatica rappresenta un ambiente di enforcement significativamente più efficace rispetto a quello in cui ciascun organismo operi in modo indipendente; soprattutto per il tipo di operazioni tecnicamente complesse e transfrontaliere che caratterizzano le reti di gioco d’azzardo online illegale.

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