Skip to content

Francia, due arresti per casinò online illegale da 1 miliardo di euro

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Due cittadini francesi sono stati posti in custodia cautelare, accusati di aver gestito una rete di casinò online illegali che ha generato quasi 1 miliardo di euro di fatturato dal 2021, secondo quanto riferito dalla Procura di Parigi.

L’informazione è stata confermata in un comunicato trasmesso a SiGMA News dalla Procura di Parigi.

L’operazione avrebbe avuto come fulcro un sito di gioco d’azzardo chiamato Crésus Casino, che secondo i procuratori sarebbe stato gestito da Curaçao e Cipro, senza alcuna licenza francese. Il caso è ora sotto l’autorità della Juridiction nationale de lutte contre la criminalité organisée (JUNALCO), il tribunale nazionale francese per la lotta alla criminalità organizzata.

«Due uomini sono stati presentati a un giudice istruttore della JUNALCO, accusati di aver gestito un casinò online illecito che ha generato quasi un miliardo di euro di fatturato dal 2021», si legge nel comunicato. «Sono stati incriminati per esercizio di giochi d’azzardo vietati in gruppo organizzato, gioco d’azzardo online illecito, riciclaggio di denaro in gruppo organizzato e pubblicità per siti di gioco non autorizzati.»

I procuratori hanno aggiunto che entrambi rischiano fino a 10 anni di carcere e multe che potrebbero arrivare a 750.000 euro o «la metà del valore dei beni riciclati», a seconda delle decisioni giudiziarie.

Casinò bloccato più volte, riattivato con nuovi indirizzi

La Procura di Parigi ha dichiarato che il caso è iniziato quando l’Autorité nationale des jeux (ANJ), l’Autorità nazionale per il gioco d’azzardo, ha allertato gli investigatori nel luglio 2024 dopo aver scoperto che il sito Crésus Casino stava prendendo di mira attivamente i giocatori francesi, pur non avendo alcuna autorizzazione.

Secondo il comunicato, «oltre il 98 per cento dell’attività era rivolta ai residenti francesi, rappresentando più di un milione di visite mensili».

Nonostante i ripetuti avvertimenti dell’ANJ, il casinò ha continuato a operare. «Il sito è stato bloccato, ma sono stati poi creati siti specchio», hanno dichiarato i procuratori.

Le Monde, citando la Procura di Parigi e confermando informazioni inizialmente riportate da Le Parisien, ha scritto che gli amministratori del sito «registravano ogni volta un nuovo indirizzo, trasmesso ai loro clienti … via SMS». Secondo Le Parisien, il reclutamento dei clienti era in gran parte alimentato da due canali YouTube, uno dei quali contava 900.000 iscritti.

Il SCCJ — Service central des courses et jeux (Servizio centrale francese per le corse e i giochi) — è stato incaricato dell’indagine, con il supporto dell’ufficio per la lotta alla criminalità informatica (OFAC). L’inchiesta, secondo il comunicato della Procura, ha portato alla scoperta di altri quattro marchi di casinò illegali collegati alla stessa rete: Jackpot Bob, Lucky 8, Casino-Privé e Olympe Casino.

Gli investigatori hanno riferito che alcuni giocatori «si sono lamentati di non riuscire a prelevare le vincite» e che «la perdita totale subita dalle vittime identificate ammonta a 201.755 euro». I depositi effettuati dagli utenti francesi hanno raggiunto i 237 milioni di euro per l’anno fiscale 2022–2023, aggiunge il comunicato.

Le indagini finanziarie hanno condotto le autorità a conti bancari cechi accreditati per 92,6 milioni di euro tra febbraio 2022 e maggio 2025. Sono state effettuate perquisizioni e sequestri di beni «presso l’abitazione di uno dei due cittadini francesi a Cipro, sospettato di essere uno dei gestori, nell’ambito della cooperazione giudiziaria con la Repubblica di Cipro sotto l’egida di Eurojust».

Vuoto normativo e pressioni crescenti

Contattata da SiGMA News, la Cyprus National Betting Authority (Autorità nazionale cipriota per le scommesse), responsabile della supervisione del gioco online, non ha risposto alle domande su eventuali licenze detenute dalle società coinvolte nella rete Crésus.

L’affaire Crésus è diventato simbolo del dibattito in corso sul regime restrittivo francese in materia di casinò online. Secondo la normativa vigente, le slot machine online, la roulette e il blackjack restano vietati, mentre le scommesse sportive e il poker online sono legali e soggetti a tassazione.

Secondo alcuni operatori del settore, questo divieto spinge milioni di giocatori francesi verso piattaforme estere non regolamentate. Nicolas Béraud, presidente dell’Association française des jeux en ligne (Afjel — Associazione francese del gioco online), ha dichiarato ai senatori all’inizio dell’anno: «Quattro milioni di francesi giocano già su questi siti, generando un fatturato lordo stimato di 2 miliardi di euro.»

I regolatori ribattono che i rischi di dipendenza e frode restano troppo elevati. Isabelle Falque-Pierrotin, presidente dell’Autorité nationale des jeux (ANJ), ha avvertito i legislatori che «i casinò online sono probabilmente il prodotto più assuefacente dell’intero settore» e richiederebbero «una regolamentazione estremamente rigorosa».

Nel frattempo, gli operatori di casinò terrestri, già gravati da tasse elevate e da ricavi stagnanti, temono che la legalizzazione dei casinò online possa devastare le loro attività. Grégory Rabuel, presidente di Casinos de France, ha stimato che la legalizzazione potrebbe costare 15.000 posti di lavoro e 450 milioni di euro in entrate fiscali per lo Stato e le autorità locali. Nel 2024, il mercato del gioco d’azzardo in Francia ha generato 14 miliardi di euro di fatturato, rendendolo il quarto più grande in Europa.

La Procura di Parigi afferma che le indagini sono ancora in corso. Per ora, entrambi i sospetti restano in carcere mentre le autorità francesi ed europee continuano a smantellare quella che descrivono come un vasto impero del casinò illegale.

Non limitarti a leggere le notizie: anticipale. Iscriviti QUI al conto alla rovescia delle Top 10 News di SiGMA per scoprire le storie che stanno plasmando il futuro dell’iGaming, ricevere approfondimenti settimanali dalla più grande community mondiale del settore e accedere a offerte esclusive riservate agli iscritti.