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Francia spinta a vietare le pubblicità di scommesse agli atleti per i Mondiali 2026

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

La principale rete francese dedicata alla dipendenza, Fédération Addiction, ha chiesto severe restrizioni sulle scommesse sportive mentre prende il via la Coppa del Mondo FIFA 2026, proponendo un piano in 15 punti che include il divieto per atleti, allenatori e commentatori di promuovere gli operatori di scommesse. Il pacchetto prevede inoltre un divieto totale di pubblicità “dal fischio d’inizio al fischio finale” (cioè per l’intera durata delle partite) e la fine delle sponsorizzazioni sportive da parte del settore del gioco.

La regolamentazione del gioco in Francia torna sotto i riflettori

Fédération Addiction afferma di non voler proibire il gioco, ma chiede ai decisori politici di regolamentare le scommesse sportive allo stesso modo dei prodotti che comportano rischi riconosciuti per la salute pubblica, come alcol e tabacco. L’organizzazione sostiene che la regolamentazione del gioco dovrebbe concentrarsi sulla riduzione dei danni, non sulla massimizzazione delle entrate fiscali.

Con l’attività di scommessa destinata ad aumentare durante il Mondiale, i sostenitori della riforma affermano che il torneo offre un’occasione utile per affrontare il rapporto tra sport, pubblicità e partecipazione al gioco.

Le tasse sulle scommesse in Francia restano le più alte d’Europa

La Francia applica già il regime fiscale più pesante d’Europa per le scommesse sportive online. Le scommesse sportive online sono soggette a un’aliquota del 59,3% sul margine lordo di gioco, un livello che molti operatori ritengono renda difficile raggiungere la redditività nonostante le dimensioni del mercato. Tuttavia, i gruppi impegnati nella prevenzione del gioco problematico sottolineano che la continua crescita dell’attività di scommessa dimostra che la sola tassazione elevata non riduce i rischi legati al gioco.

Secondo i dati evidenziati da Fédération Addiction, circa 600.000 giocatori classificati come ad alto rischio dai regolatori francesi hanno generato 1,2 miliardi di euro di margine lordo di gioco nella seconda metà del 2025, pari a circa il 60% dei ricavi totali del mercato.

Queste cifre rafforzano l’idea che tassazione e tutela dei giocatori rappresentino strumenti di politica pubblica distinti e che la Francia abbia fatto affidamento soprattutto sul primo, sfruttando troppo poco il secondo.

Le scommesse per il Mondiale dovrebbero spingere l’attività del mercato

Il dibattito arriva mentre il mercato francese delle scommesse sportive attira nuovo interesse commerciale, come riportato da European Gaming. A giugno, bet365 è entrata nel mercato francese nonostante l’elevato carico fiscale del Paese.

Il lancio dell’operatore coincide con un Mondiale che potrebbe generare volumi di scommesse superiori ai quasi 600 milioni di euro puntati dai consumatori francesi durante la Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar. L’arrivo di un grande operatore internazionale ha intensificato l’attenzione su come i marchi di scommesse promuovono i propri prodotti durante i principali eventi sportivi.

Prima dell’inizio della Coppa del Mondo 2026, il regolatore francese ANJ (Autorité Nationale des Jeux) ha lanciato la campagna “Zone à risques” per evidenziare i rischi del gioco eccessivo. L’iniziativa arriva in un periodo in cui i grandi eventi calcistici tendono a generare picchi nell’attività di scommessa. Il calcio continua a dominare il mercato francese, rappresentando circa il 55% delle puntate online nel 2025, che hanno superato i 6 miliardi di euro, distanziando nettamente altri sport come tennis e basket.

Le sponsorizzazioni degli atleti incontrano una crescente opposizione

Le domande sul rapporto tra atleti professionisti e operatori di scommesse sono diventate sempre più centrali in Francia. Il piano in 15 punti di Fédération Addiction mira a rafforzare i controlli sul marketing delle scommesse sportive e a ridurre i danni legati al gioco. Tra le proposte principali figurano un divieto totale di pubblicità per tutta la durata degli eventi sportivi e la fine degli accordi di sponsorizzazione sportiva con operatori del gioco.

L’organizzazione sostiene che le società di scommesse siano ormai profondamente integrate nell’ecosistema sportivo, rendendo sempre più difficile separare la passione sportiva dalla promozione del gioco.

Le recenti controversie che hanno coinvolto Kylian Mbappé e Rayan Cherki sull’uso delle loro immagini da parte dell’operatore francese Betclic hanno evidenziato le preoccupazioni riguardo alla crescente sovrapposizione tra sport e marketing del gioco. Benjamin Tubiana-Rey, Direttore Advocacy e Comunicazione di Fédération Addiction, ha affermato che le società di scommesse collegano sempre più spesso i prodotti di gioco alla passione sportiva.

Cosa potrebbero comportare regole più severe sulla pubblicità del gioco

Molte delle misure proposte da Fédération Addiction prendono di mira direttamente i canali più efficaci per l’acquisizione di nuovi clienti da parte dell’industria. Le misure rese pubbliche includono restrizioni sulle sponsorizzazioni degli atleti, un divieto totale di pubblicità “dal fischio d’inizio al fischio finale” e la fine delle sponsorizzazioni sportive da parte degli operatori di gioco. Nel complesso, ridurrebbero in modo significativo la visibilità delle società di scommesse durante eventi sportivi di grande richiamo come la Coppa del Mondo FIFA.

Se adottate, le proposte avvicinerebbero la Francia alle restrizioni pubblicitarie più severe già presenti in alcune parti d’Europa, tra cui Italia e Paesi Bassi, andando oltre alcune delle misure volontarie attualmente utilizzate nel mercato del Regno Unito.

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