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Macao approva il primo gruppo di junket per il 2026

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Macao ha approvato un nuovo elenco di promotori di gioco per il 2026, reinserendo un piccolo numero di junket in un settore che negli ultimi anni era stato drasticamente ridimensionato.

Il Dipartimento di Ispezione e Coordinamento del Gioco (Gaming Inspection and Coordination Bureau – DICJ) ha autorizzato 29 promotori con licenza per il prossimo anno. Si tratta di un aumento rispetto ai 24 operatori approvati all’inizio dello scorso anno. Il cambiamento è modesto, ma segna comunque un’inversione rispetto alla forte contrazione registrata durante e dopo la pandemia.

Nonostante l’incremento, il mercato dei junket resta lontano dalle sue dimensioni precedenti. Le normative attuali consentono fino a 50 promotori di gioco autorizzati, il che significa che oggi è utilizzato meno del 60 percento delle licenze disponibili. L’approccio suggerisce che i regolatori siano disposti a consentire una crescita limitata, ma solo entro confini molto rigidi.

Un junket, un operatore

Fino al 2019, i junket erano un motore fondamentale del business VIP di Macao. Tuttavia, quel modello non esiste più. Sebbene le licenze stiano tornando, il settore è stato ricostruito puntando su una supervisione più rigorosa e su una responsabilità più chiara, piuttosto che sulla scala.

L’ultimo elenco dei promotori mostra anche come si distribuiscono le collaborazioni tra i sei concessionari di Macao. Sands China e SJM Resorts hanno il numero più alto di promotori autorizzati, fino a 12 ciascuno. MGM China e Melco Resorts ne contano otto a testa, mentre Galaxy Entertainment e Wynn Macau lavorano con cinque ciascuno.

In base alla legge di Macao, i promotori di gioco devono collaborare con un solo concessionario. La norma impedisce ai junket di operare in più casinò e mira a rendere più semplice il monitoraggio da parte dei regolatori. Ogni promotore rientra ora direttamente nel quadro di conformità di un singolo operatore.

Queste restrizioni derivano dalla legge sul gioco del 2023, che ha ridotto in modo significativo il ruolo dei junket. I promotori non possono più gestire autonomamente sale VIP, stipulare accordi privati di condivisione dei ricavi o concedere credito direttamente ai giocatori. Queste attività sono ora gestite esclusivamente dai concessionari.

Il gioco VIP ritorna, ma su scala ridotta

Di conseguenza, i junket restano attivi, ma con molta meno autonomia rispetto al passato. I dati di gioco mostrano che il segmento VIP è in ripresa, anche se rimane ben al di sotto dei livelli pre‑pandemia. I ricavi del baccarat VIP hanno raggiunto circa 67,99 miliardi di MOP (8,46 miliardi di dollari) nel 2025, con un aumento di quasi il 25 percento su base annua. Tuttavia, il gioco VIP ha rappresentato poco più del 27 percento dei ricavi complessivi del settore, rispetto a oltre il 46 percento nel 2019.

Il cambiamento più ampio riflette un mercato oggi trainato principalmente dal gioco di massa, piuttosto che dagli high roller. I ricavi totali del gioco hanno raggiunto 247,40 miliardi di MOP (30,78 miliardi di dollari) nel 2025. Per il 2026, il governo ha previsto 236 miliardi di MOP (29,4 miliardi di dollari), indicando condizioni stabili più che una crescita aggressiva.

Anche i dati sul personale evidenziano quanto il settore dei junket sia stato ridimensionato. Solo 12 collaboratori di junket con licenza risultano attualmente attivi, nonostante le normative consentano fino a 250 autorizzazioni. Considerati nel loro insieme, questi numeri indicano un reset controllato. Il mercato dei junket è ora più piccolo, più strettamente supervisionato e in espansione lenta, secondo regole pensate per evitare un ritorno alle pratiche del passato.

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