Il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato una nuova legge che approva la creazione di un’ulteriore zona di gioco ufficiale in Russia, mentre il Cremlino punta sempre più su progetti di gioco regolamentato per sostenere le economie regionali e aumentare le entrate fiscali.
La nuova area di gioco sarà istituita nella Repubblica dell’Altaj, una regione montuosa nota per il turismo, lo sci e i viaggi all’aria aperta. Le autorità prevedono di collegare strettamente il progetto al Manzherok Ski Resort, evidenziando il piano più ampio del governo di posizionare il gioco come parte di una strategia di turismo e ospitalità, piuttosto che come un mercato di intrattenimento domestico di massa.
La Russia ha vietato la maggior parte delle attività di gioco nel 2009, dopo che le autorità avevano sollevato preoccupazioni su dipendenza, criminalità organizzata e danni sociali legati ai casinò attivi nelle principali città. Negli ultimi anni, tuttavia, il governo ha riaperto il settore attraverso un sistema di zone di gioco rigidamente controllate, situate in aree remote o in località turistiche.
Espansione delle sedi terrestri
Il nuovo progetto diventerà la sesta zona di gioco ufficiale della Russia. Casinò già operativi si trovano in regioni come Crimea, Sochi, Primorje e Kaliningrad. Molti di essi sono stati deliberatamente collocati lontano dalle aree urbane densamente popolate e progettati per attirare turisti e visitatori stranieri.
Curiosamente, la regione dell’Altaj ha già un’importanza storica nell’industria del gioco russa. La prima zona di gioco ufficialmente designata nel Paese fu approvata proprio lì nel 2007, anche se la costruzione e lo sviluppo procedettero lentamente e il progetto divenne pienamente operativo solo nel 2014. La nuova approvazione rappresenta la seconda zona di gioco all’interno dell’area più ampia dell’Altaj.
Secondo quanto riportato, i funzionari russi si aspettano che il nuovo sviluppo generi circa 300 milioni di rubli (4 milioni di dollari) in entrate fiscali. Le autorità ritengono inoltre che possa creare nuove opportunità di business per hotel, ristoranti e operatori turistici della regione, soprattutto perché il traffico di visitatori verso le zone di gioco russe è aumentato negli ultimi anni.
Il dibattito sul gioco online si intensifica
La mossa evidenzia anche un cambiamento significativo nell’atteggiamento del Cremlino verso il gioco. Putin ha più volte criticato il settore in passato e ha descritto il gioco d’azzardo come dannoso per la società. Ora, però, sembra disposto a considerare il gioco regolamentato come uno strumento economico in un contesto di crescente pressione fiscale.
Alcune delle attuali regioni di gioco della Russia hanno già generato importanti entrate fiscali. Secondo fonti locali, i casinò di Sochi da soli hanno prodotto circa 765 milioni di rubli (9,5 milioni di dollari) in contributi fiscali, rafforzando le argomentazioni all’interno del governo a favore di ulteriori espansioni.
Allo stesso tempo, le autorità russe stanno discutendo anche la legalizzazione dei casinò online. Secondo quanto riferito, i funzionari stanno valutando l’introduzione di un mercato regolamentato del gioco online, con operatori autorizzati che potrebbero lanciare i propri servizi molto presto.
Funzionari del Ministero delle Finanze e del Tesoro starebbero considerando il gioco online come una potenziale nuova fonte di entrate, soprattutto perché i proventi delle esportazioni russe di petrolio e gas (fondamentali per l’economia) sono diminuiti in modo significativo dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Secondo il piano attualmente in discussione, gli operatori di casinò online potrebbero operare legalmente solo ottenendo licenze ufficiali russe. Le autorità stanno inoltre valutando un’imposta del 30 per cento sugli utili degli operatori, mentre le vincite dei giocatori non rientrerebbero nel calcolo. Secondo le prime proiezioni governative, un mercato regolamentato del gioco online potrebbe generare quasi 100 miliardi di rubli (1,3 miliardi di dollari) all’anno.
Sebbene la Russia abbia vietato i casinò online nel 2009, gli operatori offshore hanno continuato a rivolgersi ai giocatori russi tramite mirror websites e server duplicati, rendendo sempre più difficile l’applicazione delle norme. Tuttavia, la proposta sui casinò online deve ancora attraversare diverse fasi legislative, comprese più letture in parlamento e l’approvazione finale del Presidente, prima di poter diventare legge.
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