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Report: il gaming su blockchain entra in una fase di reset

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

Il 2025 State of the Industry Report della Blockchain Game Alliance (BGA) delinea un settore in fase di correzione, evidenziando come il gaming su blockchain si stia allontanando dai modelli di crescita speculativa per orientarsi verso l’operatività e la consegna di prodotti concreti. Il report descrive un comparto che abbandona l’era “token-first” che aveva caratterizzato il precedente ciclo di mercato, sostituendola con un’attenzione rivolta a giochi realmente giocabili, ricavi sostenibili e coinvolgimento di lungo periodo.

Al centro di questa transizione emerge una forte contrazione dei finanziamenti. Secondo il report, gli investimenti annuali nel gaming su blockchain sono scesi a una stima di 293 milioni di dollari nel 2025, un calo drastico rispetto ai 4 miliardi del 2021 e al picco di 10 miliardi del 2022. Il documento interpreta questa flessione come una fase di selezione naturale, in cui i progetti sottofinanziati o strutturati in modo debole escono dal mercato, mentre i team più disciplinati restano attivi.

Sebastien Borget, co-presidente della Blockchain Game Alliance, ha affermato che i risultati riflettono un ecosistema in maturazione. “I dati di quest’anno mostrano un’industria che evolve verso una maggiore disciplina, un coinvolgimento più profondo e una sostenibilità di lungo periodo.”

Nonostante il calo dei capitali in ingresso, il sentiment del settore rimane prevalentemente positivo. Secondo il sondaggio, il 65,8 per cento degli intervistati si dice ottimista riguardo alla traiettoria del gaming su blockchain nei prossimi dodici mesi. Questa fiducia, sottolinea il report, è più solida rispetto agli anni precedenti, con aspettative legate ai risultati concreti e non all’hype.

Alessia Baumgartner di DWF Labs ha descritto la fase attuale come un reset necessario. “Il settore si trova in una fase di reset, in cui i team che si concentrano prima di tutto sulla creazione di giochi davvero validi sono quelli che probabilmente faranno avanzare il mercato. Sarà un progresso costante, non una crescita alimentata dall’hype.”

I cambiamenti geografici ridisegnano la forza lavoro globale

Il report mette in evidenza anche le trasformazioni riguardo alla provenienza dei talenti nel gaming su blockchain. In passato, Asia ed Europa dominavano la partecipazione al settore, tuttavia i dati del 2025 mostrano una presenza geografica più ampia.

Secondo il report, la regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA, Middle East and North Africa) ha registrato la crescita più rapida, con una partecipazione salita al 19,8 per cento nel 2025, rispetto all’1 per cento del 2021. Il documento collega questo aumento agli investimenti regionali nelle infrastrutture digitali, nel gaming e nelle iniziative Web3, oltre che al numero crescente di studi e acceleratori con sede locale.

Nel frattempo, l’Africa è emersa come il bacino di talenti più giovane dell’intero settore. Quasi il 40 per cento degli intervistati africani aveva un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. Il report suggerisce che questa tendenza demografica potrebbe influenzare il modo in cui i giochi verranno progettati, commercializzati e monetizzati nei prossimi anni.

Nzubechukwu Ezudo di Superteam Nigeria ha sottolineato il potenziale ancora inesplorato della regione. “Il talento africano è fortemente sottovalutato e ha una grande voglia di dimostrare il proprio valore. Questo senso di urgenza li porta a superare i propri limiti. La cosa straordinaria è che si tratta di talenti che aspirano a diventare di livello mondiale. Il ritorno sull’investimento (ROI) nel talento africano è esponenziale, se adeguatamente valorizzato.”

L’adozione dell’IA accelera negli studi di sviluppo

(Fonte: 2025 Blockchain Game Alliance State of the Industry Report)

L’adozione tecnologica rimane un tema centrale del report, con l’intelligenza artificiale identificata come un motore fondamentale di produttività e scalabilità. Quasi la metà degli intervistati, il 45,7 per cento, ha definito l’IA una “tecnologia che cambia le regole del gioco” per il gaming su blockchain. Solo il 7,1 per cento ha dichiarato di non utilizzare affatto l’IA.

Gli studi stanno applicando l’IA in diverse funzioni. La creazione di contenuti per marketing e comunicazione è risultata l’area più comune, citata dal 37 per cento degli intervistati. Seguono gli agenti virtuali al 34,2 per cento, mentre il 32,8 per cento ha indicato l’uso dell’IA nella progettazione dei giochi e nella creazione di contenuti.

Simon Davis di Mighty Bear Games ha affermato che i team nativi dell’IA stanno acquisendo un vantaggio competitivo rispetto agli studi tradizionali. “I team nativi dell’IA stanno producendo più dei vecchi studi, a una frazione dei costi e del personale. Quando il meta cambia, devi consegnare in pochi giorni, non in mesi.”

Il report suggerisce che l’IA non è più vista come uno strumento sperimentale, bensì come un’infrastruttura centrale. I team che la utilizzano riescono a iterare più rapidamente, rispondere al comportamento dei giocatori e operare con organici ridotti in un periodo di finanziamenti limitati.

Le stablecoin si affermano come livello di pagamento

Accanto all’IA, le stablecoin sono emerse come uno strumento finanziario pratico per il gaming su blockchain. Più di un quarto degli intervistati, il 27,3 per cento, ha identificato le stablecoin come un fattore chiave di successo per il settore.

Secondo i dati, nel 2024 le stablecoin hanno elaborato 27,6 trilioni di dollari in volume di trasferimenti, a conferma del loro crescente utilizzo come livello di regolamento nei mercati digitali. Nel gaming, le stablecoin vengono impiegate sempre più spesso per premi dei tornei, ricompense in-game e pagamenti transfrontalieri.

Il report osserva inoltre che le stablecoin risultano più semplici da comprendere per i nuovi utenti rispetto ai token nativi dei giochi, riducendo gli ostacoli per i giocatori meno esperti di mercati crypto.

La reputazione e l’acquisizione degli utenti restano sfide centrali

(Fonte: 2025 Blockchain Game Alliance State of the Industry Report)

Nonostante i progressi negli strumenti e nella distribuzione geografica, il report individua minacce persistenti per il gaming su blockchain. Sottolinea che la reputazione rimane una preoccupazione primaria, con il 36,0 per cento degli intervistati che indica “truffe, frodi o rug pull” come la minaccia più grave alla credibilità del settore. I fallimenti di alto profilo dei cicli di mercato precedenti continuano a influenzare la percezione pubblica.

“L’industria ha bisogno di veri gamer, non di scommettitori crypto”, ha dichiarato Dennis Kirsch di Alliance Games.

L’acquisizione degli utenti è stata evidenziata come un altro punto critico. I canali tradizionali di UA sono diventati sempre più costosi, con il costo per installazione su iOS che ora supera i 4 dollari per utente. Per gli studi più piccoli, che operano con budget più ristretti, aumentare il numero di giocatori è diventato più difficile.

Il report avverte che acquisire utenti senza mantenerli coinvolti offre un valore limitato. Di conseguenza, gli studi stanno spostando l’attenzione verso una crescita guidata dalla community, una maggiore profondità del gameplay e metriche di fidelizzazione, piuttosto che sui semplici numeri di download.

Priorità chiare per il 2026

Il report della Blockchain Game Alliance mostra un restringimento delle priorità nel settore. Gli intervistati hanno individuato tre principali fattori di successo per il 2026.

Il lancio di giochi di alta qualità si è classificato al primo posto, citato dal 29,5 per cento dei professionisti. A seguire, i modelli di business sostenibili e basati sui ricavi, al 27,5 per cento. E l’adozione delle stablecoin nei pagamenti si è posizionata subito dopo, al 27,3 per cento.

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