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La GASK (Società per la Consapevolezza sul Gioco d’Azzardo del Kenya) alle prese con i danni del gioco d'azzardo

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Il gioco d’azzardo problematico è diventato silenziosamente una crescente preoccupazione di salute pubblica in tutto il Kenya. Nelson Bwire, cofondatore della Società per la Consapevolezza sul Gioco d’Azzardo del Kenya (Gaming Awareness Society of Kenya – GASK), parla con SiGMA dell’origine e della missione di GASK. La sua organizzazione, GASK, si colloca all’incrocio tra prevenzione, educazione e advocacy politica. “La nostra missione è prevenire e ridurre i danni legati al gioco d’azzardo in Kenya attraverso l’unione di educazione comunitaria, supporto e advocacy politica”, afferma Bwire.

Spiega che GASK dà priorità alle popolazioni vulnerabili, in particolare ai giovani. L’organizzazione promuove pratiche più sicure, migliorando al tempo stesso l’accesso ai servizi di trattamento e supporto. Inoltre, spinge per una regolamentazione efficace in un mercato del gioco d’azzardo in rapida espansione. “La nostra visione è un Kenya in cui il gioco d’azzardo non comprometta la salute mentale, la stabilità familiare o il benessere economico”, aggiunge. Bwire ritiene che sistemi sanitari pubblici solidi e una regolamentazione adeguata possano ridurre significativamente i danni.

Origini radicate nell’esperienza vissuta

La Società per la Consapevolezza sul Gioco d’Azzardo del Kenya (Gaming Awareness Society of Kenya – GASK) non è nata da teorie o ricerche astratte. Bwire afferma che le sue radici affondano nell’esperienza diretta e nell’osservazione. “GASK è stata fondata a partire dall’esperienza diretta e dall’osservazione dell’aumento della partecipazione al gioco d’azzardo tra i giovani”, spiega.

Ricorda i primi anni dell’espansione del gioco d’azzardo online in Kenya. Anni che coincisero con gravi conseguenze sociali ed economiche per i giovani scommettitori. “Abbiamo visto un vuoto”, dice Bwire. Sottolinea come l’ampia esposizione alle scommesse online e le deboli tutele per i minori rappresentino un problema. Le limitate opzioni di trattamento e la scarsa consapevolezza pubblica hanno aggravato la crisi. “Quella combinazione ci ha motivati a costruire un’organizzazione focalizzata sulla prevenzione, sul supporto e sul cambiamento delle politiche”, osserva.

Definire i danni legati al gioco d’azzardo

Bwire adotta una visione ampia e centrata sulla persona dei danni legati al gioco d’azzardo. Li descrive come qualcosa che va oltre il denaro perso. “Definiamo i danni legati al gioco d’azzardo come qualsiasi esito negativo derivante dall’attività di gioco che riduce la qualità della vita o il funzionamento di una persona”, afferma.

Le perdite finanziarie restano una delle principali preoccupazioni per GASK. Anche gli impatti sulla salute mentale occupano un posto centrale nel lavoro dell’organizzazione. Tra questi figurano ansia, depressione e ideazione suicidaria.

Le conseguenze sociali sono altrettanto devastanti. Problemi come la disgregazione familiare, l’abbandono scolastico e l’instabilità comunitaria seguono spesso il gioco d’azzardo problematico. “Affrontiamo anche i danni indiretti subiti dai familiari, in particolare donne e persone a carico”, aggiunge Bwire.

Programmi per promuovere consapevolezza e supporto

GASK opera attraverso un modello d’azione integrato. I suoi programmi uniscono consapevolezza, supporto diretto e impegno politico. “I nostri programmi combinano consapevolezza, supporto diretto e impegno politico”, afferma Bwire.

I workshop comunitari rappresentano una piattaforma fondamentale per il coinvolgimento sul territorio. Università e istituti di formazione restano un canale importante con cui GASK si confronta. Le campagne mediatiche raggiungono un pubblico più ampio oltre la comunità. L’organizzazione installa inoltre software di blocco del gioco d’azzardo per le persone a rischio.

La formazione tra pari rafforza i percorsi di recupero. Una recente iniziativa di punta ha ottenuto visibilità nazionale. “Una recente campagna, Tahadhari Athari Za Kamari, sostenuta da USAID, YALI e dalla Kenyatta University”, racconta Bwire. La campagna ha combinato workshop, cortei di strada, interventi radiofonici e attività sui social media. I briefing con gli stakeholder hanno garantito il coinvolgimento istituzionale. “Ha raggiunto migliaia di persone, alimentato il dibattito pubblico e contribuito a portare il gioco d’azzardo nell’agenda della salute pubblica”, spiega.

Misurare l’impatto sulle comunità

Bwire afferma che l’impatto è visibile sia a livello personale sia comunitario. Le testimonianze individuali restano particolarmente significative. “Abbiamo molte storie di persone che hanno ridotto il gioco d’azzardo e ripreso il controllo”, dice. I gruppi di pari e il software di blocco rappresentano spesso momenti di svolta. Anche gli atteggiamenti nella comunità hanno iniziato a cambiare. Le scuole, che un tempo non affrontavano il tema del gioco d’azzardo, ora richiedono sessioni educative sull’argomento.

I leader locali sostengono sempre più le iniziative di sensibilizzazione. “Il discorso pubblico è cambiato, poiché media e influencer stanno portando alla luce il problema”, osserva Bwire.

La pressione pubblica ha generato slancio politico. “Il governo ha formulato politiche per limitare gli effetti negativi del gioco d’azzardo online”, afferma. L’aumento delle richieste di aiuto riflette una maggiore consapevolezza. Di conseguenza, anche la supervisione comunitaria si è rafforzata.

Le sfide sul campo

Nonostante i progressi, le sfide restano numerose. La scarsità di finanziamenti impedisce alle iniziative di operare su larga scala e nel lungo periodo. “Le principali difficoltà includono finanziamenti limitati per l’espansione e la sostenibilità”, afferma Bwire.

La resistenza all’interno dell’industria rende difficile la regolamentazione e la necessaria rendicontazione. L’applicazione dei limiti di età e delle norme sulla pubblicità è stata debole ovunque. La diffusione ampia e facilmente accessibile del gioco tramite il denaro mobile aumenta l’esposizione. I servizi di salute mentale a livello di contea restano insufficienti. “Questi fattori, combinati, rendono disomogenea la prevenzione e l’erogazione dei trattamenti”, conclude Nelson Bwire. Le comunità rurali restano particolarmente svantaggiate.

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