È stata presentata presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la 13ª edizione del WMF – We Make Future, Fiera Internazionale Certificata sull’Innovazione: AI, Tech e Digital, in programma dal 24 al 26 giugno 2026 a BolognaFiere. Con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), è stato illustrato il ruolo strategico del WMF come piattaforma a supporto dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e dell’attrazione di investimenti esteri e sono state illustrate le opportunità per le aziende italiane e le realtà produttive.
Le dichiarazioni del founder Cosmano Lombardo
«Questo è un momento importante perché restituisce il senso di un lavoro costruito nel tempo insieme a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione. Dal 2007 lavoriamo per sviluppare una piattaforma ecosistemica al servizio dell’open innovation, che metta in relazione istituzioni, imprese, investitori e territorio», ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future.
«La manifestazione – prosegue Lombardo – si sviluppa su 14 settori industriali che stanno applicando l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale in modo più avanzato, con un forte focus sulle dinamiche di incontro tra buyer e seller e sul ruolo dell’innovazione nei processi di sviluppo. Il WMF è una piattaforma che non si limita ai tre giorni dell’evento: opera tutto l’anno attraverso un roadshow internazionale che connette l’Italia al resto del mondo. Siamo in un momento storico in cui è necessario tracciare una traiettoria di sviluppo del sistema Paese nell’ambito dell’innovazione e delle tecnologie. We Make Future nasce con questa funzione: essere una piattaforma stabile di connessione, crescita e posizionamento internazionale».
I numeri record dell’edizione 2025
Con numeri da record nel 2025, che ha registrato oltre 73.000 presenze da 90 Paesi, più di 700 espositori, 1.000 speaker e ospiti internazionali, 2.800 incontri B2B e il coinvolgimento di 3.000 tra startup e investitori, WMF 2026 si conferma piattaforma al servizio del sistema Paese. Durante la conferenza stampa, è stato ribadito il valore del WMF come piattaforma per l’implementazione dell’intelligenza artificiale e del digitale nei 14 settori industriali annunciati dal WMF, nonché come fiera strategica per il Made in Italy e l’economia del futuro, grazie alla presenza annunciata di delegazioni da Asia, Stati Uniti, India, Africa, Europa e Paesi emergenti.
Le parole del Ministero delle Imprese
Intervenuto alla conferenza stampa, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha dichiarato: «Questo è un Ministero che lavora per generare il futuro; il saper fare del Made in Italy, diffuso e non monoculturale, si sta evolvendo in forme sempre più sofisticate, grazie alla capacità del Paese di esprimersi attraverso molteplici linguaggi produttivi e tecnologici. In questo contesto, le fiere rappresentano luoghi fondamentali di incontro e di traduzione di questi linguaggi: spazi in cui l’innovazione e le tecnologie emergenti incidono concretamente sulla capacità delle imprese di accedere ai mercati. Il futuro si costruisce attraverso la capacità delle imprese di creare partenariati, favorire una crescita sostenibile e attivare connessioni tra mercati, governi ed ecosistemi. In questo senso, We Make Future rappresenta uno strumento concreto per guardare al futuro e generare opportunità per il Paese».
Tra gli annunci relativi all’edizione 2026 spicca la partecipazione di numerose delegazioni internazionali di startup e investitori, provenienti da ecosistemi dell’innovazione consolidati come Stati Uniti – in particolare la Silicon Valley- Canada ed Europa, con un ulteriore rafforzamento degli scambi con paesi dell’area MENA, con paesi asiatici quali Corea del Sud, Giappone e India, oltre all’accoglienza di delegazioni di realtà innovative provenienti dall’Africa e dal Sud America.
La forza dell’iGaming in Africa è in crescita, e Città del Capo sta plasmando il futuro del continente. Dal 3 al 5 marzo 2026, SiGMA Africa riunirà 3.000 delegati, 780 operatori e 150+ relatori al tavolo.




