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ADM chiarisce le regole su bonus e promozioni per il gioco online

Manfredi Bertelli
Scritto da Manfredi Bertelli

Il tema è particolarmente rilevante per il mercato italiano del gioco online e per il ruolo della pubblicità. Le offerte promozionali, infatti, rappresentano da anni uno degli strumenti più utilizzati per informare gli utenti sulle iniziative disponibili. Allo stesso tempo, il settore è soggetto a vincoli stringenti, soprattutto dopo l’introduzione del divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro.

Il chiarimento di ADM serve quindi a mettere ordine su un punto delicato: quando un bonus può essere considerato conforme alla normativa e quando, invece, la sua comunicazione rischia di trasformarsi in un’attività promozionale vietata.

Bonus e promozioni: una distinzione necessaria

Uno dei passaggi principali della nota riguarda la differenza tra “bonus” e “promozione”. I due termini, spesso usati come sinonimi nel linguaggio commerciale, non hanno necessariamente lo stesso peso dal punto di vista regolatorio.

ADM chiarisce che i bonus possono essere ammessi se conformi alle regole tecniche e amministrative previste per il settore. Questo significa che devono rientrare nelle tipologie consentite, essere correttamente tracciati e rispettare le modalità stabilite dall’Agenzia per la loro gestione.

La situazione cambia quando si tratta di promozioni, soprattutto quando la comunicazione assume un tono chiaramente commerciale o promozionale. In questi casi, c’è il rischio che il messaggio non venga più percepito come un’informazione destinata all’utente, ma venga interpretato come pubblicità del gioco.

Le indicazioni per i concessionari online

La nota è indirizzata ai concessionari autorizzati alla raccolta del gioco a distanza. L’Agenzia chiarisce quindi che i bonus non sono vietati in quanto tali, ma devono essere gestiti secondo regole precise.

ADM richiama in particolare la disciplina relativa ai bonus sulle scommesse a quota fissa. Si tratta di un quadro tecnico che stabilisce quali tipologie di bonus possono essere offerte, come devono essere comunicate al totalizzatore nazionale, quali modalità di pagamento sono consentite e in che modo devono essere considerate ai fini fiscali e contabili.

Per gli operatori, questo comporta un doppio livello di attenzione. Da una parte c’è la necessità di rispettare le regole tecniche relative al funzionamento del bonus. D’altra parte, c’è l’obbligo di valutare con cura come l’offerta viene presentata sul sito, nelle pagine informative e nelle comunicazioni rivolte agli utenti.

Il confronto tra ADM e concessionari, intanto, prosegue anche su altri aspetti del gioco a distanza. L’ADM ha convocato gli operatori a un incontro in videoconferenza fissato al 3 luglio, dedicato alla bozza di regolamento sul betting exchange, cioè le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori. Anche questo passaggio si inserisce nel percorso di riordino del settore e conferma una fase di dialogo tecnico ancora aperta tra regolatore e mercato.

Il peso del divieto di pubblicità

Il chiarimento di ADM va letto anche nel contesto del divieto di pubblicità del gioco con vincita in denaro, introdotto dal Decreto Dignità. Proprio su questo punto, l’Agenzia richiama le linee guida dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che hanno fornito indicazioni operative sull’applicazione del divieto.

Il principio di fondo è che un operatore può fornire informazioni corrette e trasparenti sui servizi offerti, ma deve evitare messaggi a finalità promozionale. La differenza può sembrare sottile, ma nella pratica è decisiva.

Una comunicazione che illustra le condizioni, i limiti e le modalità di utilizzo di un bonus può rientrare nell’informazione funzionale. Al contrario, un messaggio costruito per spingere l’utente a giocare, enfatizzando vantaggi, premi o occasioni speciali, può essere considerato problematico.

Un richiamo alla responsabilità degli operatori

L’intervento di ADM non introduce un divieto generalizzato, ma invita i concessionari a muoversi con maggiore prudenza. I bonus restano possibili, purché siano regolati, tracciabili e comunicati in conformità alla normativa vigente.

Per il mercato del gioco online, questo chiarimento costituisce un importante promemoria: la conformità non riguarda solo la licenza o la piattaforma tecnica, ma anche il linguaggio utilizzato nella comunicazione con gli utenti. Titoli, banner, pagine promozionali e descrizioni delle offerte vanno valutati con attenzione.

L’obiettivo è chiarire che, nel gioco online italiano, i bonus possono continuare a esistere, ma non possono diventare uno strumento per aggirare il divieto di pubblicità. La linea indicata da ADM punta a una comunicazione più sobria, trasparente e rispettosa delle regole.

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