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Churchill Downs vince la causa sul gioco ippico online in Michigan

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

La disputa legale tra Churchill Downs e il Michigan Gaming Control Board (MGCB) ha sollevato questioni rilevanti sul gioco ippico online. Il nodo centrale riguardava la possibilità per uno Stato di applicare le tradizionali leggi sulle corse per bloccare una piattaforma di scommesse online conforme alla normativa federale. Il 6 gennaio, il tribunale federale ha stabilito che la piattaforma può continuare a operare.

Come riportato da SBCAmericas, la sentenza ha impedito in modo permanente al Michigan di applicare il proprio requisito di collegamento obbligatorio a TwinSpires, la piattaforma di scommesse con deposito anticipato di Churchill Downs. Il tribunale ha stabilito che la normativa statale, che imponeva agli operatori online di essere collegati a un ippodromo autorizzato all’interno dello Stato, era prevaricata perché in contrasto con l’Interstate Horseracing Act (Atto sulle Corse Ippiche Interstatali). La giudice Hala Y. Jarbou ha confermato precedenti ingiunzioni e si è allineata alla decisione di dicembre della Sixth Circuit Court of Appeals (Corte d’Appello del Sesto Circuito), secondo cui la legge federale prevale sul livello aggiuntivo di licenza imposto dal Michigan.

Contesto della disputa

La controversia è iniziata quando il MGCB ha ordinato a TwinSpires di interrompere le operazioni nello Stato, sostenendo violazioni della Horse Racing Law of 1995 (Legge sulle Corse Ippiche del 1995 del Michigan). La normativa del Michigan richiedeva che le piattaforme di scommesse online fossero collegate a un ippodromo autorizzato e situato nello Stato. In assenza di un ippodromo locale, le scommesse online non erano consentite. Queste regole riflettevano il contesto degli anni ’90, quando il gioco era locale e fisico. Applicarle alle moderne piattaforme online risulta sempre più anacronistico.

TwinSpires aveva rispettato le norme del Michigan collaborando con Northville Downs, ma quando l’ippodromo si è trasferito, la partnership è terminata, eliminando la base normativa per l’approvazione statale. Invece di cercare un nuovo partner locale, Churchill Downs ha scelto di contestare direttamente il requisito, sostenendo che imponesse limiti ingiusti al commercio interstatale.

Battaglia legale sulla regolamentazione

Churchill Downs ha presentato un ricorso federale, affermando che la disposizione del Michigan violasse la Costituzione degli Stati Uniti e imponesse ostacoli eccessivi al commercio tra Stati. La società ha paragonato il requisito all’obbligo per Amazon di collaborare con una libreria locale per poter vendere libri nello Stato.

L’Interstate Horseracing Act (Atto sulle Corse Ippiche Interstatali) è stato introdotto per regolamentare e sostenere le scommesse ippiche interstatali all’interno di un quadro federale. Churchill Downs ha sostenuto che il requisito di licenza aggiuntiva imposto dal Michigan fosse in conflitto con l’Atto e che, secondo la Costituzione, la legge federale abbia la precedenza.

Prime decisioni del tribunale

Nel febbraio 2025, la giudice Hala Y. Jarbou concesse un’ingiunzione temporanea che permetteva a TwinSpires di continuare a operare mentre il caso era ancora in corso. Il Michigan presentò ricorso, ma la richiesta venne respinta, lasciando TwinSpires attiva e offrendo all’operatore un primo vantaggio. Nel dicembre 2025, la Sixth Circuit Court of Appeals (Corte d’Appello del Sesto Circuito) stabilì che l’Interstate Horseracing Act (Atto sulle Corse Ippiche Interstatali) prevaleva sul requisito di collegamento imposto dal Michigan, indebolendo la posizione dello Stato e spostando l’inerzia a favore dell’operatore.

Fantini che montano cavalli su una pista da corsa. (Fonte: Canva)

Sentenza finale del tribunale

Il 6 gennaio, il tribunale ha emesso un giudizio sommario, rilevando l’assenza di controversie fattuali e stabilendo che un processo non fosse necessario. Il caso ruotava esclusivamente attorno all’interpretazione giuridica, che ha favorito Churchill Downs.

La giudice Jarbou ha stabilito che il programma di licenze del Michigan violasse il quadro federale, poiché introduceva un requisito di consenso aggiuntivo che il Congresso non aveva autorizzato. La sentenza ha chiarito che, sebbene gli Stati abbiano il potere di regolamentare, la legge federale che disciplina le scommesse interstatali non può essere superata. La decisione garantisce a Churchill Downs un accesso stabile a un mercato significativo, e gli utenti del Michigan possono ora piazzare scommesse senza interruzioni.

Impatto nazionale del verdetto

Gli Stati con regolamenti simili sul collegamento obbligatorio potrebbero affrontare sfide legali in seguito a questo verdetto, che ha implicazioni a livello nazionale. Inoltre, ciò suggerisce che le restrizioni ormai datate sul collegamento agli ippodromi potrebbero essere gradualmente eliminate. Invece di vietare completamente le piattaforme, gli Stati potrebbero aggiornare le proprie leggi sul gioco puntando su tassazione e tutela dei consumatori. È prevedibile che gli operatori in tutto il Paese contestino con maggiore frequenza regolamentazioni particolarmente rigide dopo questa decisione.

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