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Come contrastare il mercato illegale?

Anna Sarmina
Scritto da Anna Sarmina
Tradotto da Mara Armenante

“Un’applicazione efficace contro l’illegalità senza confini nazionali”
È stato questo il tema del panel che si è tenuto l’8 aprile nell’ambito di BiS SiGMA South America 2026. Con il passare degli anni, contrastare le attività illegali richiede un’azione sempre più coordinata da parte del settore e nuovi meccanismi di enforcement. Quali soluzioni stanno proponendo gli esperti in questo scenario? Lo analizziamo nel nostro report.

Chi ha partecipato alla discussione

  • Fernanda Batistella, Partner e Avvocata presso Maia Yoshiyasu Advogados. È specializzata in controversie civili, contratti e diritto dei consumatori.
  • Leonardo de Carvalho, Avvocato e Responsabile della Conformità presso LC Advogados Associados. Si occupa di antiriciclaggio, trasparenza finanziaria e sistemi anticorruzione.
  • Eliane Nunes, Responsabile dei Ricavi e della Crescita Commerciale presso Atucha Strategic Advisory (ASA). Ha iniziato la sua carriera come produttrice di conferenze per il segmento del gioco e in seguito ha lavorato per aiutare fornitori e aggregatori ad adattarsi al mercato regolamentato brasiliano.
  • Susan Bala, Direttrice presso ACT – Advanced Compliance Technology. Rappresenta il segmento tecnologico dedicato alla conformità e all’integrità sportiva: ACT si posiziona come una piattaforma per la prevenzione delle frodi, la tutela dell’industria sportiva e il controllo della geolocalizzazione.
  • Witoldo Hendrich Júnior, Presidente di ABRAJOGO, un’associazione inclusiva focalizzata sul supporto ai processi di integrazione, sulla definizione del quadro regolatorio e sulla crescita del mercato brasiliano dell’iGaming e delle scommesse.

Il mercato illegale è a più livelli

Fin dall’inizio, i relatori hanno sottolineato un punto chiave: il mercato illegale non è un singolo problema, ma un insieme di violazioni parallele. Infatti, comprende operatori non regolamentati, cloni di giochi certificati, copie speculari di siti legali, reindirizzamenti fraudolenti, abuso dei bonus, uso di bot e persino tentativi da parte degli stessi giocatori di manipolare i sistemi per poi avviare azioni legali.

In altre parole, non si tratta di una semplice “zona grigia”, ma di un’infrastruttura alternativa completa che mina la fiducia nel settore da più direzioni.

Per questo motivo, il panel ha sostenuto che l’attività illegale deve essere compresa in modo più ampio.
Eliane Nunes ha parlato dei cloni dei giochi più popolari, che replicano l’aspetto e le meccaniche dei prodotti legali eludendo però certificazioni e controlli.
Leonardo de Carvalho ha aggiunto che il mercato deve affrontare anche siti clonati degli operatori: gli utenti vedono quella che sembra la stessa piattaforma, ma vengono trascinati in un ambiente non regolamentato.

Il mercato illegale è come un’erbaccia che continua a crescere

La conclusione centrale è che il mercato illegale non scompare con una singola misura, perché è strutturato su più livelli e si adatta rapidamente.

Perché il blocco, da solo, non basta più

Combattere il mercato illegale solo attraverso il blocco non è una strategia sostenibile.
Susan Bala ha sottolineato che le piattaforme non regolamentate non operano nel vuoto: dipendono da fornitori di servizi di pagamento, domini, assistenza clienti, canali di distribuzione e marketing, un ecosistema senza il quale il business non può funzionare.
Ecco perché colpire la “vetrina” non risolve il problema. Un sito viene bloccato, ma compaiono copie speculari e nuovi domini, e il traffico degli utenti continua a fluire nel segmento grigio.

Senza una tecnologia solida, un’applicazione rigorosa delle norme e una reale responsabilità, il mercato illegale continuerà soltanto a prosperare.

Il punto del panel è che il settore ha bisogno di un sistema in cui monitoraggio tecnologico, interventi sulle reti di pagamento, enforcement e cooperazione internazionale operino simultaneamente.

Secondo i relatori, lo Stato dovrebbe rafforzare le misure contro gli operatori illegali, ma allo stesso tempo consolidare e proteggere il segmento regolamentato. In questa prospettiva, l’attività illegale si riduce solo quando gli operatori legali si sentono tutelati e restano competitivi.

Come un eccesso di regolamentazione può alimentare il segmento grigio

Un’altra tesi centrale è che il mercato illegale cresce non solo perché le sanzioni sono deboli, ma anche perché l’ambiente legale può diventare controproducente.
Fernanda Batistella e Susan Bala hanno sostenuto che restrizioni eccessive, tasse in aumento e obblighi di conformità sempre più pesanti possono, a un certo punto, ostacolare l’obiettivo stesso della legalizzazione.

Se un operatore autorizzato non può offrire un prodotto competitivo, è limitato nei bonus, affronta costi crescenti e si trova continuamente di fronte a nuovi divieti, una parte del pubblico migrerà inevitabilmente verso spazi con meno barriere.

I relatori sono stati diretti: se il segmento regolamentato non riesce a competere sulla qualità dell’esperienza, i giocatori continueranno a scivolare nella zona grigia.

The speakers were direct: if the regulated segment cannot compete on the quality of experience, players will still drift into the grey zone.

Più la regolamentazione eccessiva limita il business, più diventa difficile costruire un mercato civile e sostenibile.

Il messaggio per il settore è che la stabilità non può essere raggiunta solo attraverso i divieti, se gli operatori legali percepiscono che lo spazio per una concorrenza equa si sta restringendo.

Perché il settore legale deve proteggere la propria reputazione

La parte finale del panel si è spostata oltre tecnologia e diritto.
I relatori hanno riconosciuto che il segmento regolamentato sta perdendo terreno non solo in termini di capacità di enforcement, ma anche nella percezione pubblica.

Secondo loro, l’industria non comunica ancora in modo sufficientemente chiaro ciò che porta alla società: posti di lavoro, entrate fiscali, un ecosistema professionale, strumenti di gioco responsabile e un ambiente più sicuro per gli utenti.
Quando questo messaggio è debole, il vuoto viene riempito da slogan televisivi, panico morale e sospetti generalizzati verso l’intero settore.

“Se consideri il settore come un avversario, finisci per perdere tutti i vantaggi che potrebbe offrire.”

Il panel ha concluso che il mercato regolamentato non può rafforzarsi se viene visto solo come una fonte di rischio.
Per rendere il mercato sostenibile, tre linee di lavoro devono procedere in parallelo:

  • proteggere il settore legale dall’attività illegale,
  • costruire un ambiente regolatorio ragionevole,
  • comunicare alla società il valore del settore.

Senza questi tre elementi, la lotta per un mercato civile rimane incompleta.

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