Le deepfake possono ora essere utilizzate per aggirare le tradizionali misure di sicurezza, “con allarmante facilità”, ha spiegato recentemente la Commissione di Vigilanza sul Gioco d’Azzardo dell’Isola di Man (Isle of Man Gambling Supervision Commission). La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e della tecnologia deepfake sta costringendo gli enti regolatori del gioco a confrontarsi con una nuova categoria di rischi di criminalità finanziaria, che attraversa confini, modelli di business e controlli di conformità tradizionali.
Questa sfida è stata evidenziata all’inizio dell’anno, quando la Task Force d’Azione Finanziaria (Financial Action Task Force, FATF) ha pubblicato un’analisi prospettica che esamina come l’IA e le deepfake vengano già utilizzate per sostenere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La Commissione di Vigilanza sul Gioco (Gambling Supervision Commission, GSC) dell’Isola di Man si è mossa rapidamente per portare il documento all’attenzione degli operatori.
Il rapporto della FATF avverte che i contenuti generati dall’IA vengono ora impiegati per impersonare individui, manipolare i controlli di identità e amplificare le frodi in modi che prima non erano possibili. Per gli operatori del gioco, le implicazioni sono scomode. Strumenti progettati per migliorare l’esperienza del cliente e le procedure di onboarding possono essere riutilizzati per aggirare proprio quei controlli pensati per tenere fuori i criminali.
Una corsa agli armamenti tecnologica
L’ente regolatore ha richiamato l’attenzione su un “panorama in rapida evoluzione”, in cui i criminali sfruttano l’IA per facilitare frodi, phishing, truffe sentimentali e lo sfruttamento finanziario di gruppi vulnerabili. Secondo l’analisi della FATF, i rischi sono amplificati dalla crescente dipendenza dalla verifica biometrica, dal persistente ritardo nell’adozione di tecnologie di rilevamento e dalla complessità dell’identificazione digitale transfrontaliera.
Man mano che più operatori adottano il riconoscimento facciale e procedure video per il “conosci il tuo cliente”, la superficie d’attacco si amplia. Video e audio sintetici possono essere adattati per superare controlli progettati pensando all’inganno umano, non all’impersonificazione generata da una macchina.
La FATF descrive la risposta come una vera e propria “corsa agli armamenti” tecnologica. Il rilevamento richiede strumenti specializzati in grado di identificare incoerenze nei contenuti video e audio, insieme a verifiche multilivello e personale meglio formato. Il documento sottolinea inoltre che pubblici ministeri e investigatori devono essere in grado di riconoscere i falsi generati dall’IA una volta che i casi arrivano in tribunale.
La GSC ha esortato gli operatori a esaminare l’intero documento della FATF, sostenendo che il rischio legato all’IA non è più teorico e dovrebbe già essere riflesso nelle valutazioni dei rischi aziendali.
Le aspettative regolatorie si irrigidiscono
Gli investimenti in dati e tecnologia sono stati presentati come un pilastro dell’approccio rinnovato dell’ente regolatore. Una migliore capacità di analisi, sostiene la GSC, consente di identificare schemi e rispondere più rapidamente man mano che le minacce evolvono, una capacità cruciale quando si ha a che fare con tecnologie in rapida trasformazione come l’IA.
L’ente regolatore ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione. Le partnership pubblico–private, la condivisione di informazioni con le forze dell’ordine e il dialogo con le controparti internazionali vengono ripetutamente presentati come elementi essenziali per individuare tempestivamente i rischi emergenti.
Questo messaggio riecheggia i commenti dell’industria pubblicati all’inizio dell’anno, secondo cui gli operatori dovrebbero aspettarsi controlli più mirati e incisivi, piuttosto che un semplice aumento del volume delle interazioni regolatorie.
Occhi puntati su MONEYVAL
L’Isola è attesa a una ispezione da parte di MONEYVAL nel 2026, che valuterà non solo la conformità tecnica agli standard internazionali, ma anche prove concrete dell’efficacia delle misure adottate nella pratica.
L’Isola di Man aveva ottenuto un punteggio elevato nell’ultima valutazione, dieci anni fa, ma i funzionari hanno chiarito che questa volta le aspettative sono più alte. L’asticella ora comprende risultati dimostrabili, una vigilanza basata sull’intelligence e la capacità di rispondere a nuove tipologie di rischio, come le frodi abilitate dall’IA.
La Commissione di Vigilanza sul Gioco (Gambling Supervision Commission, GSC) ha voluto sottolineare che la condivisione di informazioni sulle tipologie di rischio con l’industria fa parte della sua preparazione. L’analisi prospettica della FATF sulle deepfake è un esempio di come le valutazioni globali vengano integrate nella supervisione nazionale.
“Le agenzie di regolamentazione e le forze dell’ordine dell’Isola stanno rispondendo con fermezza alle minacce, e questo è qualcosa di cui dovremmo essere tutti orgogliosi. Lavorando insieme — governo, regolatori e industria — possiamo continuare a proteggere l’integrità della nostra Isola e garantire che rimanga una giurisdizione sicura, competitiva e affidabile”, ha concluso Mark Rutherford, Amministratore Delegato della Commissione di Vigilanza sul Gioco (Gambling Supervision Commission).
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