Eman Pulis SiGMA a Forbes: perché Roma può diventare il centro della nuova iGaming economy italiana
L’Italia non è più soltanto una destinazione per grandi eventi internazionali. Oggi si configura sempre più come una vera e propria infrastruttura economica in continua evoluzione. È questa la visione espressa da Eman Pulis, fondatore di SiGMA Group, in un’intervista rilasciata a Forbes. L’ambizione di Pulis: trasformare la Capitale in un hub strategico per la nuova iGaming economy italiana.
Il modello proposto non è teorico, ma è già stato sperimentato a livello internazionale. Si basa sull’integrazione tra eventi, innovazione tecnologica, regolamentazione e capitale umano, con ricadute concrete sull’economia urbana e sull’intera filiera del settore.
L’effetto SiGMA: quando una città cambia ritmo
Nel giro di pochi giorni, una città può modificare profondamente il proprio equilibrio. Non è solo una questione di numeri, ma di intensità operativa. Strutture ricettive sold out, ristoranti pieni anche nei periodi meno turistici e servizi sotto pressione raccontano di un cambiamento tangibile.
A Roma, durante SiGMA World, questo fenomeno non si è manifestato come un episodio isolato, bensì come una dinamica strutturale. Già nella prima edizione di novembre 2025, l’evento ha generato un impatto economico vicino ai 100 milioni di euro. Le proiezioni indicano una crescita compresa tra 134 e 168 milioni annui entro la fine del decennio. Non si tratta solo di numeri teorici, ma di flussi reali che attraversano settori chiave come l’ospitalità, i trasporti, la logistica e i servizi.
La visione imprenditoriale di Eman Pulis
Alla base di questa trasformazione c’è il percorso imprenditoriale di Eman Pulis, che in poco più di un decennio ha costruito una piattaforma globale capace di operare in mercati diversi mantenendo una forte coerenza industriale. Un progetto che nasce da un’intuizione controcorrente, quando il settore degli eventi sembrava già saturo.
“Quando ho iniziato, molti ritenevano che non ci fosse spazio per nuovi format”, spiega Pulis. Il mercato era dominato da eventi consolidati tra gli Stati Uniti, l’Asia e Londra. Tuttavia, l’obiettivo non era inserirsi in un calendario esistente, bensì ridefinire il concetto stesso di evento.
Un modello che unisce l’industria
La svolta è arrivata con l’identificazione di una frammentazione strutturale nel settore. Affiliati, operatori e fornitori operavano su piani separati, senza una reale integrazione. Riunirli in un unico contesto è stata una scelta strategica, oltre che organizzativa.
“Un affiliato può diventare operatore; un fornitore ha bisogno di affiliati per distribuire i propri prodotti. Separarli non rifletteva il mercato”, osserva Pulis. Da questa intuizione nasce la filosofia di SiGMA, fondata sul valore delle relazioni umane, sul networking e sulla costruzione di una comunità quale infrastruttura economica.
Dal format al “geoclone” globale
Quella che inizialmente appariva come una scommessa si è trasformata in un modello replicabile. Pulis definisce questo approccio con il termine “geoclone”: un sistema che replica le strutture di successo, adattandole ai contesti locali senza comprometterne l’identità.
Dopo la fase critica legata alla pandemia, questa strategia ha portato a un’espansione globale che prevede la presenza di SiGMA nel 2026 in città come Dubai, Città del Capo, San Paolo, Manila, Città del Messico, Roma e Bangkok.
Glocalizzazione e mercati emergenti
Non si tratta semplicemente di espansione geografica. La strategia punta a presidiare quei mercati in cui convergono innovazione tecnologica, gioco regolamentato e finanza digitale. “Pensiamo globalmente e agiamo localmente”, sintetizza Pulis, richiamando il concetto di glocalizzazione.
In questo scenario, l’Italia assume un ruolo centrale. Non solo come tappa europea, ma come hub in crescita. Il mercato italiano, oggi al secondo posto in Europa, presenta ancora margini di sviluppo, soprattutto nel segmento online.
Roma hub strategico dell’iGaming
Secondo le stime, Roma ha accolto circa 30.000 delegati nel 2025, con previsioni che indicano una crescita fino a 50.000 partecipanti entro il 2030. Numeri che confermano il potenziale della Capitale come piattaforma internazionale.
“Quando arriva SiGMA, la città si trasforma”, afferma Pulis. Non solo grandi operatori, ma anche l’intero ecosistema locale viene coinvolto, dalla manodopera tecnica ai fornitori. Un impatto diffuso che si traduce in un valore economico reale.
Fiducia e contesto culturale
Accanto ai dati economici, emerge un elemento meno visibile ma decisivo: la fiducia. “Malta e Italia condividono un’affinità naturale”, sottolinea Pulis. In un settore in cui le relazioni informali sono fondamentali, il contesto culturale si rivela un asset strategico.
Regolamentazione e equilibrio di mercato
Il tema della regolamentazione resta centrale. Per Pulis, il gioco regolamentato rappresenta l’unica strada sostenibile. Restrizioni eccessive o tassazione elevata rischiano di spostare il mercato verso operatori offshore, riducendo il controllo e le garanzie per i consumatori.
“Se il mercato legale si restringe, quello illegale cresce”, osserva. Un delicato equilibrio che coinvolge politica, industria e istituzioni. Il rischio è che il settore venga utilizzato come leva politica, con conseguenze negative per tutti gli attori coinvolti.
Tecnologia e innovazione nel settore
In questo contesto, SiGMA World si propone come piattaforma di dialogo tra operatori, regolatori e innovatori. Il progetto AIBC introduce nel dibattito tecnologie quali l’intelligenza artificiale, la blockchain e il big data.
“La tecnologia per individuare il gioco problematico esiste già”, afferma Pulis. La sfida è integrarla in modo efficace, creando un sistema in cui innovazione e regolamentazione si rafforzano a vicenda.
La dimensione filantropica
Un elemento distintivo del modello SiGMA è la componente sociale. La SiGMA Foundation si configura come pilastro del progetto, con l’obiettivo di generare un impatto positivo su larga scala.
“Essere milionari non significa solo accumulare ricchezza, ma anche creare valore per gli altri”, sostiene Pulis. Un approccio che contribuisce anche a ridefinire la percezione del settore.
La svolta
La pandemia ha rappresentato un momento critico. Con gli eventi sospesi, il modello sembrava perdere rilevanza. “Pensavo che il business fosse finito”, racconta Pulis.
Da quella crisi, però, è nata una fase di trasformazione. L’espansione verso Dubai, la creazione di un fondo di venture capital e lo sviluppo della fondazione hanno ridefinito il progetto. “Il Covid è stato il più grande punto di svolta positivo”, afferma.
Un modello in evoluzione
La filosofia operativa resta basata su piccoli progressi continui. “Concentrarsi sulle piccole vittorie”, spiega Pulis, è un approccio che riflette la natura del progetto.
Oggi SiGMA rappresenta più di una semplice Expo. È un osservatorio privilegiato su come si costruiscono nuovi mercati attraverso l’interazione tra regolamentazione, tecnologia e relazioni.
Roma banco di prova globale
In questo scenario, Roma diventa un laboratorio strategico per il futuro digitale. Non solo per i numeri, ma anche per la capacità di mettere in relazione attori diversi: l’industria, le istituzioni e l’opinione pubblica.
Il futuro dell’economia iGaming non dipenderà da un singolo evento, ma dalla capacità di costruire un linguaggio economico condiviso. “L’assenza di dialogo danneggia tutti”, conclude Pulis.
È proprio in questa tensione tra mercato e regolamentazione, tra dimensione locale e globale, tra profitto e responsabilità sociale, che si gioca il futuro dell’intero ecosistema. Una trasformazione che va oltre l’evento e ridefinisce il ruolo stesso di piattaforme come SiGMA, sempre più centrali nella connessione tra capitali, idee e mercati emergenti.
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