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Entain punta al 50% dell’iGaming in Nuova Zelanda, mentre i dati mostrano una forte domanda

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

Entain, il gruppo globale delle scommesse e co-proprietario di BetMGM, si sta preparando a dominare il mercato iGaming della Nuova Zelanda, che sarà presto regolamentato.

La strategia, riportata da Gambling News, arriva mentre la Nuova Zelanda si avvicina alla legalizzazione del gioco da casinò online. Secondo quanto riferito, Entain ha confermato l’intenzione di candidarsi per tre licenze quando il Paese aprirà il processo di richiesta entro quest’anno. Il governo dovrebbe rilasciare fino a 15 licenze.

La fiducia dell’azienda deriva dalla sua presenza già consolidata nel Paese attraverso TAB, il fornitore esclusivo della Nuova Zelanda per le scommesse sportive e ippiche, sia al dettaglio sia online. Integrando scommesse sportive, corse e casinò in un unico ecosistema, l’operatore ritiene di poter creare un vantaggio competitivo difficile da replicare per i nuovi entranti.

Nonostante le recenti misure di riduzione dei costi, inclusi tagli al personale nelle sue operazioni neozelandesi, Entain continua a prevedere una forte crescita. I risultati finanziari più recenti mostrano un aumento dell’8% del net gaming revenue di gruppo, arrivato a 6,6 miliardi di dollari nel 2025, con i ricavi online attesi in crescita tra il 5% e il 7% a valuta costante.

A livello regionale, le performance dell’azienda sono state altrettanto solide. Le attività in Nuova Zelanda hanno registrato un incremento annuo del 28%, rafforzando la convinzione dell’operatore di essere ben posizionato per espandersi ulteriormente una volta che i casinò online saranno legalizzati.

Il processo di licenza del luglio 2026 definirà l’ingresso nel mercato

La Nuova Zelanda si sta preparando ad avviare il proprio processo di licenza per i casinò online nel luglio 2026, segnando una tappa fondamentale nella trasformazione normativa del Paese.

Il Dipartimento degli Affari Interni della Nuova Zelanda (Department of Internal Affairs) afferma che il nuovo quadro normativo è progettato per creare un ambiente più sicuro e regolamentato. Molti residenti accedono già a piattaforme di gioco offshore, e l’agenzia sostiene che la regolamentazione aiuterà a mitigare i rischi garantendo al contempo che gli operatori rispettino standard chiari.

L’agenzia sta supervisionando l’intero processo, che comprende la progettazione del sistema di licenze, la costruzione dell’infrastruttura regolatoria e l’avvio di una procedura competitiva di candidatura. Ha inoltre aggiunto che sono previste campagne di sensibilizzazione pubblica per informare i consumatori sui rischi del gioco d’azzardo e sui vantaggi dell’utilizzo di piattaforme autorizzate.

I dati Blask indicano un potenziale di mercato costante

I dati della piattaforma di market intelligence Blask suggeriscono che il mercato del gioco online in Nuova Zelanda mostra già una domanda stabile.

Il Blask Index, che misura l’interesse aggregato degli utenti basato sull’attività di ricerca, è rimasto relativamente costante tra aprile 2025 e marzo 2026. Le cifre mensili sono oscillate in un intervallo ristretto: da un minimo di 2,57 milioni nel gennaio 2026 a un massimo di 2,9 milioni nell’ottobre e nel dicembre 2025.

Il Blask Index rappresenta il livello aggregato di interesse degli utenti verso tutti i brand di gioco in Nuova Zelanda. (Fonte: Blask)

Nel frattempo, i dati Market Dynamics di Blask, che stimano i ricavi mensili, mostrano una base finanziaria stabile. I ricavi mensili sono variati da circa 43,98 milioni di dollari a 46,01 milioni di dollari nello stesso periodo. Il dicembre 2025 ha registrato il valore più alto, con 46,01 milioni di dollari stimati.

Solide fondamenta sostengono le prospettive di crescita

Il più ampio profilo socio-economico della Nuova Zelanda rafforza ulteriormente il potenziale di crescita dell’iGaming. Secondo Blask, il Paese conta poco più di 5,1 milioni di abitanti, con un alto livello di penetrazione di internet: quasi 4,95 milioni di utenti, e un tasso di alfabetizzazione superiore al 98%.

La popolazione è in gran parte urbanizzata, con l’87% dei residenti che vive in aree urbane, creando condizioni favorevoli all’adozione digitale. Dal punto di vista economico, la Nuova Zelanda ha registrato una crescita moderata negli ultimi anni, con un prodotto interno lordo (PIL) pari a 257,1 miliardi di dollari nel 2024. Sebbene la crescita abbia subito un lieve rallentamento, il Paese mantiene un PIL pro capite relativamente elevato, intorno ai 48.200 dollari, a sostegno del potenziale di spesa dei consumatori.

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