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Lotta al gioco illegale: nel 2024 oltre 28.000 controlli e 721 siti oscurati

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha presentato alla Camera dei Deputati la nuova relazione sull’efficacia della spesa e sull’azione amministrativa del Ministero. All’interno del documento emerge con chiarezza l’impegno profuso nel settore dei giochi, uno dei comparti più delicati per impatto sociale, rilevanza fiscale e rischi legati all’illegalità.

Durante il 2024, infatti, sono stati effettuati 28.031 controlli complessivi, un dato che testimonia l’intensificazione delle verifiche condotte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e dagli organismi competenti. L’indice di presidio sul territorio, relativo alle attività di scommesse e agli apparecchi da intrattenimento, si è attestato al 25,4%, con un rafforzamento significativo nelle sale dedicate a Bingo, VLT e scommesse, dove il tasso di controllo ha raggiunto il 39,5%.

Siti illegali oscurati e controlli mirati

Uno dei punti centrali della relazione riguarda il contrasto all’offerta di gioco non autorizzata. Nel solo 2024 sono stati inibiti 721 siti web che proponevano gioco illegale, una misura fondamentale per proteggere i consumatori e sottrarre risorse al mercato clandestino. Parallelamente, ADM ha condotto 298 controlli mirati sui conti di gioco, generati grazie all’attività interna di monitoraggio, confermando l’attenzione verso i canali digitali, oggi sempre più utilizzati dai giocatori.

L’attività di verifica ha interessato anche 22 piattaforme online, oltre ai sistemi di Bingo, VLT e scommesse, includendo un esame diretto dei processi di certificazione operati dagli organismi autorizzati. Un lavoro di sorveglianza che rafforza la credibilità dell’intero comparto e previene distorsioni nella filiera.

Tutela dei minori e responsabilità sociale

La protezione dei soggetti vulnerabili rimane una delle priorità del Ministero. Nel 2024 sono stati condotti 13.004 controlli mirati al contrasto del gioco minorile, come previsto dal decreto legge 158/2012. Il tasso di positività rilevato è stato del 10,4%, un dato che segnala la necessità di mantenere alta la guardia.

L’azione repressiva ha portato alla sospensione di 44 esercizi commerciali, dimostrando la volontà dello Stato di intervenire in maniera diretta laddove vengano riscontrate violazioni. Contestualmente, il 57% delle autodichiarazioni legate all’iscrizione all’albo RIES è stato sottoposto a controllo, a garanzia della regolarità degli operatori presenti sul mercato.

Impatto economico e gettito fiscale

Oltre all’aspetto regolatorio, la relazione sottolinea l’importanza del comparto giochi per le casse dello Stato. Nel 2024 il gettito complessivo ha raggiunto quota 11,6 miliardi di euro, confermando il peso fiscale del settore all’interno della finanza pubblica.

Tuttavia, il governo ribadisce che la priorità non è solo economica: l’obiettivo rimane quello di garantire un ambiente di gioco sicuro, legale e responsabile, riducendo i margini d’azione delle realtà illegali che sottraggono risorse allo Stato e mettono a rischio i cittadini.

Nuovo quadro normativo e riforma del settore

Il 2024 è stato anche l’anno dell’approvazione del decreto legislativo 41/2024, che ha avviato un riordino complessivo del comparto, a partire dal gioco a distanza. L’ADM ha contribuito in maniera sostanziale all’elaborazione delle nuove norme, con l’obiettivo di rendere più trasparente e sostenibile l’offerta.

Attraverso il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale e la tutela dei minori (Co.PRe.G.I.), l’Agenzia ha coordinato le azioni sul territorio, sviluppando strategie operative in sinergia con le forze dell’ordine e con i partner tecnologici. L’utilizzo di applicativi dedicati ha inoltre consentito di identificare con maggiore precisione i rischi di elusione normativa e le aree critiche da monitorare.

Guardia di Finanza e contrasto all’illegalità

Il contributo della Guardia di Finanza si è rivelato determinante. Nel corso dell’anno sono stati denunciati 378 soggetti legati ad attività di gioco clandestino, mentre sono stati scoperti 345 punti non autorizzati di raccolta scommesse. L’azione investigativa ha portato anche all’accertamento di circa 2,4 milioni di euro di imposta unica evasa, dimostrando come il fenomeno non sia solo un problema di legalità, ma anche un nodo fiscale rilevante.

La sfida del 2025 sarà continuare su questa strada, bilanciando esigenze economiche e responsabilità sociale, in un contesto sempre più digitale e globalizzato.

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