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IBIA: 70 alert su scommesse sospette nel primo trimestre 2026, calcio ed eSports in prima linea

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Il monitoraggio dell’integrità nel settore delle scommesse sportive continua a essere un pilastro fondamentale per l’intero ecosistema globale. Lo conferma l’ultimo report pubblicato dall’International Betting Integrity Association, che analizza i dati del primo trimestre del 2026 e offre una fotografia dettagliata delle anomalie registrate nei flussi di gioco.

I dati mostrano che le scommesse sospette rappresentano un rischio costante e significativo per tutti gli sport e le regioni, riaffermando che la lotta alle irregolarità deve rimanere una priorità.

70 segnalazioni sospette: un fenomeno costante

Un lieve incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Infatti, da gennaio a marzo 2026, IBIA ha segnalato complessivamente 70 alert sospetti relativi a dieci discipline sportive, confermando la persistenza delle scommesse irregolari senza rilevare picchi anomali.

L’attività di monitoraggio dell’associazione copre oltre 1,5 milioni di eventi sportivi all’anno, coinvolgendo una rete di oltre 90 aziende e più di 200 brand globali. Il volume totale delle scommesse osservate supera i 300 miliardi di dollari.

Gli alert sono uno strumento chiave di prevenzione: consentono di identificare tempestivamente le anomalie e di supportare le indagini delle autorità e delle federazioni sportive, rafforzando così l’integrità del settore.

Calcio al primo posto, cresce il peso degli eSports

Il calcio si conferma lo sport più colpito, con 25 segnalazioni di scommesse sospette, pari al 36% delle segnalazioni totali. Questo dato rispecchia la grande incidenza del calcio nel mercato globale delle scommesse, dove si concentra la maggior parte dei volumi di gioco.

Il tennis segue con 16 segnalazioni (23%), mentre gli eSports arrivano a 15 (oltre il 21%), confermando l’importanza crescente di questo comparto: più di una segnalazione su cinque riguarda gli eventi eSports.

Il report evidenzia inoltre che alcune criticità emergono in contesti meno strutturati: nel tennis, ad esempio, 6 segnalazioni su 16 riguardano eventi al di fuori dei principali circuiti professionistici, mentre nel tennistavolo tutti e sette gli alert registrati riguardano competizioni non appartenenti ai circuiti ufficiali.

Accanto a queste discipline, il report segnala casi isolati anche in sport come la pallavolo, il basket, il cricket, il badminton e l’MMA, a conferma della natura trasversale del fenomeno.

Distribuzione geografica: Europa in testa

Gli alert segnalati sono così distribuiti: Europa 28%, Nord America 20%, Asia 13%. Queste percentuali mostrano che nessuna regione domina nettamente nel fenomeno delle scommesse sospette.

Sud America e Africa rappresentano ciascuna il 9% delle segnalazioni. Il restante 21% degli alert proviene da eventi di portata globale, in gran parte di eSports, che non sono facilmente associabili a un’unica area geografica.

Entrando nel dettaglio, nel calcio si registrano alcuni Paesi con una maggiore incidenza di segnalazioni. Il Messico si distingue per il numero più elevato di alert in Nord America, mentre in Europa risultano coinvolti, tra gli altri, l’Albania, Cipro e Malta.

Nel tennis, invece, le criticità si distribuiscono su più continenti, confermando il carattere globale del fenomeno.

Il Brasile e la crescita del mercato regolato

Un focus particolare del report riguarda il Sud America e in particolare il Brasile, sempre più centrale nel panorama internazionale delle scommesse sportive.

Secondo i dati dell’IBIA, tra il 2021 e il 2025 il Paese ha registrato 68 alert sospetti in otto discipline sportive, la maggior parte dei quali nel calcio; nel frattempo, il Brasile è destinato a diventare il principale mercato della regione.

Le stime indicano che entro il 2026 il Paese rappresenterà circa il 39% del mercato delle scommesse in America Latina, una quota significativamente superiore a quella del Messico e dell’Argentina.

L’introduzione del sistema di licenze federali, avviato nel 2025, segna un passaggio chiave verso la regolamentazione del settore. Questo processo è destinato a rafforzare la tracciabilità dei flussi di gioco e a ridurre l’impatto degli operatori non autorizzati, con possibili benefici anche in termini di integrità.

Monitoraggio e prevenzione: una sfida globale

Il primo trimestre 2026 conferma che le scommesse sospette sono un fenomeno strutturale distribuito tra discipline e aree geografiche diverse.

Questi dati dimostrano che i sistemi di monitoraggio robusti sono indispensabili per identificare rapidamente le anomalie e contrastare le manipolazioni, rafforzando la fiducia nel settore.

In un mercato in evoluzione, la collaborazione tra industria, autorità e organismi sportivi resta essenziale.

Mantenere l’equilibrio tra sviluppo del mercato e integrità è fondamentale per il futuro delle scommesse, assicurando la trasparenza e l’affidabilità indispensabili a livello globale.

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