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Il settore del gioco d’azzardo in Malawi sotto crescente pressione

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

L’ambiente del gioco d’azzardo in Malawi sta affrontando una pressione significativa a seguito della recente tassazione sulle vincite derivanti da scommesse e giochi. Gli esperti sostengono che questa misura potrebbe provocare un esodo dei giocatori dall’ambiente regolamentato, spingendoli verso siti di scommesse online. Ogni giorno, gli scommettitori affermano che i rendimenti ridotti minano la fiducia che ripongono nel sistema regolamentato.

Le modifiche fiscali alimentano le preoccupazioni del settore

Lo scorso dicembre, il Ministro delle Finanze del Malawi, Joseph Mwanamveka, ha annunciato modifiche previste dal Taxation (Amendment) (No. 2) Bill. La normativa ha aumentato la ritenuta sulle vincite da scommesse e gioco d’azzardo dal 10 al 15 per cento. La nuova legge ha inoltre eliminato le precedenti soglie esentasse applicate alle vincite di importo minore.

In precedenza, la normativa esentava importi inferiori a determinate soglie, come 100.000 kwacha (€50) e talvolta persino 500.000 kwacha (€245). La nuova politica ora sottopone qualsiasi importo a una tassa del 15%, indipendentemente dal valore. La misura sembra colpire gli scommettitori di piccola scala più di quanto accadesse in passato.

Gli scommettitori quotidiani esprimono frustrazione

Le critiche pubbliche si sono intensificate dopo che un’infermiera del Malawi ha condiviso la propria esperienza sui social media nel gennaio 2026. Baby Gin (@LESofficialMw), appassionata di sport, ha pubblicato un dettagliato thread su X in cui descrive le difficoltà quotidiane affrontate dai giocatori. Ha dichiarato: “Gli scommettitori investono i propri fondi personali e si assumono il 100% del rischio finanziario quando piazzano una scommessa.”

Ha aggiunto: “In caso di perdita, non viene fornito alcun sollievo o compensazione.” “Tuttavia, quando uno scommettitore registra una vincita, viene detratta una ritenuta del 15% dal pagamento lordo.” I suoi commenti hanno trovato riscontro tra i giocatori, che ritengono che la tassa penalizzi il successo invece di incoraggiare una partecipazione responsabile.

Impatto sui margini ridotti e sulla fiducia

Baby Gin ha spiegato che le tasse spesso si applicano a guadagni minimi rispetto alla puntata iniziale. Ha affermato che ciò riduce i rendimenti e crea una percezione di trattamento ingiusto.

Ha evidenziato che gli operatori autorizzati già pagano tasse sul gross gaming revenue. Gli operatori sostengono inoltre i costi delle licenze e altri oneri di conformità normativa. Ha avvertito che questa politica potrebbe danneggiare la fiducia nel quadro regolamentato del gioco d’azzardo.

Rischio di migrazione verso piattaforme non autorizzate

L’utente dei social media ha avvertito che le modifiche fiscali potrebbero generare conseguenze indesiderate. Ha previsto una riduzione dell’attività di scommessa sulle piattaforme autorizzate, oltre a un aumento della migrazione verso servizi di scommesse non regolamentati o illegali. Tali spostamenti potrebbero erodere la fiducia tra autorità di regolamentazione, operatori e consumatori.

I leader del settore lanciano l’allarme

Le preoccupazioni dell’industria sono state condivise anche dalla leadership dell’Alleanza Africana del Gioco Online (Africa iGaming Alliance). Peter Kesitilwe, amministratore delegato dell’Africa iGaming Alliance, ha affrontato la questione in una recente intervista.

Ha avvertito che i drastici cambiamenti del Malawi in materia di tassazione delle vincite e prelievi fiscali ridurranno l’attività regolamentata. Kesitilwe ha affermato che la politica rischia di ostacolare la crescita del settore. Il veterano del gaming sostiene da tempo modelli di tassazione del gioco basati su dati concreti e sostenibili.

Equilibrio tra entrate fiscali e tutela dei consumatori

Kesitilwe ha sottolineato la necessità di bilanciare gli obiettivi di entrata del governo con la protezione dei consumatori. Ha avvertito che una tassazione eccessiva rischia di incoraggiare gli operatori offshore a destabilizzare i mercati regolamentati. Le piattaforme non autorizzate operano spesso al di fuori della supervisione e della capacità di intervento delle autorità locali.

Un esito sfavorevole per tutte le parti coinvolte

Quando i giocatori si spostano verso piattaforme offshore, sia loro sia il governo subiscono perdite. I giocatori si ritrovano su piattaforme prive di controllo, che non offrono tutele come quote eque o accesso a meccanismi di risoluzione delle controversie. Dall’altra parte, il governo perde le entrate generate dal gioco. Gli stakeholder stanno sollecitando le autorità a riconsiderare l’approccio fiscale prima che l’attività regolamentata diminuisca ulteriormente.

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