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Lotterie europee tra regolazione e innovazione: il Congresso EL di Berna traccia la rotta

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Le lotterie europee si trovano in una fase di trasformazione decisiva. Tra spinte innovative, sfide regolatorie e l’urgenza di preservare il loro ruolo sociale, il 12° Congresso di European Lotteries (EL) ha riunito oltre 550 partecipanti nella capitale svizzera, con l’obiettivo di immaginare il futuro di un settore che deve saper innovare senza rinnegare la propria missione originaria. L’evento, organizzato da EL con il supporto di Loterie Romande e Swisslos, ha scelto come filo conduttore il tema “Safeguarding the European Lottery Model – Building a Better World”.

Navigare in un panorama normativo complesso

La sessione più attesa del congresso, “Navigating Lotteries in an Evolving Regulatory Landscape”, è stata moderata dall’avvocato Philippe P. Vlaemminck e ha visto protagonisti alcuni dei principali CEO del comparto: Jannie Haek (The National Lottery Belgium), Hansjörg Höltkemeier (Deutsche Klassenlotterie Berlin), Jan Karas (OPAP), Olli Sarekoski (Veikkaus Oy) e Beata Stelmach (Totalizator Sportowy).

Gli interventi hanno evidenziato un punto fermo: difendere le lotterie non significa soltanto proteggere marchi e tradizioni, ma investire in tecnologia, rafforzare la competitività e assicurare la sostenibilità del modello europeo, basato su finalità sociali e redistribuzione dei proventi. I relatori hanno sottolineato che restare fermi equivarrebbe a perdere rilevanza, mentre la sfida è quella di differenziarsi dagli operatori non regolamentati attraverso innovazione e trasparenza.

In questo senso è stato ricordato un pensiero già espresso dal presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Koen Lenaerts, che in passato ha definito le lotterie “parte integrante del patrimonio culturale e del tessuto sociale europeo”. Un richiamo che ha offerto al dibattito un’importante cornice di legittimità istituzionale.

L’apporto dei fornitori: il caso Brightstar Lottery

Spazio rilevante è stato dato anche alla prospettiva dei partner tecnologici. Nel panel dedicato, Brightstar Lottery, Level I Partner di EL, ha presentato soluzioni capaci di trasformare l’esperienza di gioco e la gestione dei canali retail. Moderato da Renato Ascoli, il confronto ha coinvolto Rebecca Paul, Jean-Luc Moner-Banet e Andreas Kötter, che hanno discusso l’importanza dell’omnicanalità e della sicurezza infrastrutturale.

Brightstar ha mostrato alcune innovazioni di prodotto: da LotteryLink™, che permette di integrare la vendita dei biglietti all’interno dei sistemi di cassa dei retailer senza hardware aggiuntivo, ai Digital Menu Board, strumenti digitali per rendere più interattiva e attrattiva la presentazione dei giochi. Soluzioni che testimoniano come tecnologia e retail possano diventare alleati nella modernizzazione delle lotterie.

La prospettiva globale: dialogo con la World Lottery Association

Il congresso di Berna ha offerto anche un momento di confronto con la World Lottery Association (WLA), che ha posto al centro la lotta alle scommesse illegali e alla manipolazione sportiva. Nella sessione moderata ancora da Renato Ascoli, gli interventi di Andreas Kötter, Rebecca Paul e Jean-Luc Moner-Banet hanno messo in luce l’urgenza di un’azione coordinata a livello internazionale.

La WLA ha ribadito l’impegno a favore dell’integrità sportiva, citando la Convenzione di Macolin del Consiglio d’Europa come cornice di riferimento e promuovendo la collaborazione con università, autorità e forze di polizia. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto sviluppato con l’Università di Losanna (UNIL), che mira a creare un modello standardizzato per stimare le dimensioni del mercato del gioco non regolamentato. I lavori, avviati nel 2024, sono in corso e il completamento è previsto nel 2026.

Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per superare le attuali difficoltà metodologiche nella misurazione del fenomeno e offrire strumenti concreti agli operatori e ai regolatori.

Valori e innovazione come leve di futuro

Dai dibattiti di Berna è emersa una convinzione unanime: il modello europeo delle lotterie non può sopravvivere limitandosi a difendere l’esistente. Servono visione, investimenti e collaborazione transnazionale. La tecnologia va vista non come minaccia, ma come risorsa per garantire trasparenza, protezione dei consumatori e attrattiva nei confronti di nuove generazioni di giocatori.

Al tempo stesso, resta fondamentale comunicare ai cittadini il vero significato delle lotterie: strumenti di redistribuzione sociale, sostegno al welfare e promotori di progetti culturali e sportivi. La credibilità, in un’epoca in cui la fiducia è la valuta più preziosa, diventa il vero capitale competitivo.

Oltre Berna, una sfida da raccogliere

Il Congresso EL 2025 ha lasciato un messaggio chiaro: le lotterie europee devono reinventarsi senza perdere la loro anima. Solo così potranno continuare a svolgere un ruolo di presidio pubblico in un mercato globalizzato e complesso, minacciato dal gioco illegale e accelerato dal digitale.

Guardando oltre Berna, la rotta è tracciata: difendere i valori fondanti, abbracciare l’innovazione e rafforzare la cooperazione internazionale. Restare immobili non è un’opzione; per le lotterie, la sfida è quella di diventare catalizzatori di fiducia e innovazione sociale nel cuore dell’Europa.

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