La Masterclass sull’Integrità delle Scommesse Sportive, tenutasi nell’agosto 2020 e sponsorizzata da SiGMA, ha offerto a regolatori e operatori del settore delle scommesse sportive l’opportunità di approfondire il fenomeno del match-fixing, le sue conseguenze e l’importanza della collaborazione per preservare l’integrità dello sport. La sessione si è aperta con l’intervento di Antonio Abdilla Zerafa dell’Associazione Internazionale per l’Integrità delle Scommesse (International Betting Integrity Association, IBIA), che ha illustrato la definizione di match-fixing e le differenze tra match-fixing e spot-fixing, ossia la manipolazione di singoli episodi all’interno di una partita. Antonio ha ribadito come molti episodi di match-fixing avvengano per motivi diversi dalle scommesse, ad esempio quando una squadra tenta di modificare la propria posizione rispetto a una variabile determinante. Al contrario, gli atti di manipolazione legati alle scommesse rappresentano una minaccia per l’integrità dello sport, considerando che il settore regolamentato delle scommesse sportive ha perso circa 25 milioni di dollari in valore delle scommesse (CV) a causa del match-fixing nel 2021.
Quadri di collaborazione e ruolo dell’IBIA
Intervenendo a un evento dell’IBIA, Abdilla Zerafa ha sottolineato la necessità cruciale che le giurisdizioni dedicate alle scommesse sportive dispongano di regolamentazioni adeguate, oltre a una collaborazione trasversale tra i vari settori. L’IBIA è stata fondata vent’anni fa in risposta a un importante scandalo di corruzione legato alle scommesse in Germania, come strumento per consentire agli operatori di comunicare tra loro e tutelare ricavi e reputazione. Oggi l’associazione conta oltre 90 membri e rappresenta più di 200 marchi di operatori internazionali, tra cui grandi realtà come 365, Betsson e DraftKings. In quanto organizzazione senza scopo di lucro, l’IBIA offre ai propri membri attività di ricerca, risorse formative e una capacità di monitoraggio globale attraverso la sua piattaforma di segnalazione, che raccoglie informazioni dagli operatori su attività di scommesse sospette e invia allerte a tutte le organizzazioni aderenti, consentendo così agli operatori di individuare e prevenire potenziali casi di match-fixing.
Dalle allerte alle indagini
Per quanto riguarda le allerte dell’Associazione Internazionale per l’Integrità delle Scommesse (International Betting Integrity Association, IBIA) utilizzate durante le indagini, una volta segnalate come sospette il team operativo dell’IBIA analizza eventuali schemi ricorrenti. Successivamente invia un rapporto con tutte le possibili irregolarità all’organismo competente per l’integrità sportiva, ad esempio l’Agenzia per l’Integrità del Tennis (International Tennis Integrity Agency, ITIA) per il tennis. Esiste un Codice di Condotta che tutti i membri dell’IBIA devono rispettare quando forniscono dati a livello di conto, qualora richiesti, poiché rappresentano prove essenziali per indagare su attività sospette. Tra il 2019 e il 2025, l’IBIA ha emesso circa 1.200 allerte relative a 21 sport in oltre 102 Paesi o regioni. Il 90% delle segnalazioni ha riguardato calcio (association football), tennis, tennistavolo, eSports e basket; il calcio e il tennis da soli hanno rappresentato circa il 61% del totale.
L’approccio dell’ITIA all’integrità del tennis
Sarah Hamlet e George Child, investigatori dell’Agenzia per l’Integrità del Tennis (International Tennis Integrity Agency, ITIA), hanno illustrato il ruolo globale dell’organizzazione nella promozione delle politiche anti-corruzione e anti-doping nel tennis professionistico. Operando in 213 nazioni affiliate e con oltre 15.000 giocatori registrati, l’ITIA concentra la propria attenzione sugli eventi di livello inferiore, dove le vulnerabilità sono più elevate. Premi ridotti, scarse sponsorizzazioni e un controllo meno rigoroso rendono infatti i giocatori più esposti al rischio di corruzione. L’ITIA utilizza informazioni provenienti da giocatori, ufficiali di gara e allerte sulle scommesse per avviare indagini, sottolineando l’importanza fondamentale dei dati forniti dagli operatori per individuare irregolarità.
Caso di studio: smascherare una corruzione che coinvolge più giocatori
George ha sviluppato e condiviso un caso di studio dettagliato per mostrare come una singola allerta dell’Associazione Internazionale per l’Integrità delle Scommesse (International Betting Integrity Association, IBIA) possa dare origine a un’indagine che coinvolge più giocatori. Una recente allerta riguardava un incontro di doppio di basso livello dell’ITF, nel quale era stata rilevata un’attività di scommesse sospetta proveniente da un conto aperto in Italia e indirizzato verso partite specifiche. L’indagine ha portato all’individuazione di un giocatore di primo piano e, successivamente, di altri quattro individui coinvolti in reati legati al match-fixing. Gli investigatori hanno utilizzato interviste ai giocatori, dati estratti dai telefoni cellulari, analisi forense dei social media e informazioni sulle scommesse dei clienti per confermare in modo chiaro che l’esito degli incontri era stato orchestrato da una o più persone operanti in accordo tra loro, e che vi era stata collusione per aggirare le regole del Programma Anti-Corruzione del Tennis (Tennis Anti-Corruption Programme) attraverso vari mezzi, tra cui la manipolazione degli incontri e interferenze sui giocatori nel tentativo di influenzarne il comportamento. Sono emersi anche tentativi falliti di alterare i risultati tramite metodi corruttivi, nonché la mancata segnalazione di approcci illeciti. Questa indagine ha portato a 38 violazioni del Programma Anti-Corruzione del Tennis, tra cui manipolazione degli incontri e tentativi di influenzarne l’esito. Il caso dimostra in modo evidente quanto siano efficaci l’intelligence degli operatori e la collaborazione tra settori diversi nel tutelare l’integrità dello sport.
La masterclass si è conclusa ribadendo l’importanza del rapporto tra scommesse regolamentate, monitoraggio proattivo e integrità sportiva. L’unione tra le allerte dell’IBIA, le indagini dell’ITIA e la collaborazione globale consente di individuare tempestivamente i casi di match-fixing, approfondirli e risolverli attraverso sanzioni e attività educative.
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