SiGMA riduce di un terzo il consumo energetico per alleggerire la pressione sulla rete elettrica estiva
SiGMA, organizzazione che opera nel settore degli eventi e dei media al servizio delle industrie del gioco d’azzardo e della tecnologia, ha confermato di aver deciso autonomamente di chiudere temporaneamente il terzo piano del proprio ufficio di Malta, a Balzan, nell’ambito di un’iniziativa volta ad alleviare la pressione sulla rete elettrica nazionale durante i mesi estivi di maggiore consumo.
La chiusura, della durata di due mesi e prevista per tutto luglio e agosto, ha consentito di ridurre significativamente il consumo mensile di elettricità dell’azienda, con una diminuzione stimata di circa il 33%.
La decisione arriva mentre il Paese sta affrontando gli effetti di un’ondata di calore estiva particolarmente intensa, con aumenti record delle temperature che hanno contribuito a una maggiore domanda di energia elettrica e a interruzioni della fornitura che hanno colpito sia le aziende sia le abitazioni in tutto l’arcipelago.
SiGMA ha dichiarato che la chiusura è stata pensata per ridurre il proprio consumo energetico e sostenere gli sforzi del governo volti ad alleggerire la pressione sulla rete nazionale nei periodi caratterizzati da temperature insolitamente elevate.
L’amministratrice delegata del gruppo, Emily Micallef, ha commentato: «Crediamo che tutti abbiano la responsabilità di fare la propria parte. Anche il contributo più piccolo può fare la differenza e, riducendo il nostro consumo energetico durante i mesi estivi di punta, oltre ad abbassare il nostro carico sulla rete, speriamo anche di rafforzare il nostro impegno verso una solida strategia ESG».
L’Ufficio Meteorologico ha confermato che Malta ha registrato il giorno di luglio più caldo mai rilevato, con temperature arrivate a un’intensa massima di 43,3 °C, un valore superiore a quello registrato nel 2023, quando le temperature avevano raggiunto i 42,7 °C.
Il mese scorso è stato inoltre il giugno più caldo mai registrato nell’Europa occidentale e il secondo più caldo in Europa nel suo complesso, con dati che hanno evidenziato temperature quasi due gradi superiori rispetto alla media del periodo 1991-2020. Francia, Inghilterra e Spagna sono state tutte al centro dell’attenzione per gli aumenti estremi delle temperature.
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