La Spagna è considerata uno dei mercati del gioco più maturi e in più rapida crescita d’Europa. Eppure, nonostante la sua resilienza, il settore si trova ad affrontare due sfide persistenti: da un lato gli operatori che beneficiano di un regime fiscale stabile e di un crescente coinvolgimento dei giocatori, dall’altro un quadro normativo sempre più rigoroso.
Ripresa del mercato e dominio dei casinò
Il mercato ha registrato una forte ripresa dopo la pandemia, mentre la Corte Suprema continua a modificare le restrizioni sul marketing. Come riportato da iGaming Business, Eduardo Morales Hermo, consulente senior presso Ficom Leisure, ha affermato che la tendenza ha continuato a crescere dalla fine del 2023, acquisendo così ulteriore slancio. Ha sottolineato che il casinò rappresenta il principale motore del settore, con le slot machine in testa alle preferenze dei giocatori, seguite dalla roulette dal vivo.
Le scommesse sportive restano popolari, ma risultano meno redditizie a causa dell’intensa concorrenza. Operatori storici con sedi fisiche come Sportium, Codere, Luckia, Casino Gran Madrid, Casino Barcelona e Orenes Group mantengono un vantaggio competitivo nel sostenere la crescita online. Hermo ha inoltre aggiunto nel rapporto che, sebbene le restrizioni su pubblicità, sponsorizzazioni e altre attività siano iniziate nel 2020, sono stati gli operatori stessi a gestire la crescita.

Gli incentivi fiscali rafforzano la stabilità
Il quadro fiscale spagnolo continua a sostenere la stabilità del mercato. Patricia Lalanda Ordóñez, partner dello studio legale Socio (Socio), ha spiegato su iGaming Business che il Paese ha aggiornato il proprio regime fiscale sul gioco, rendendolo più favorevole agli operatori. Nelle città autonome di Ceuta e Melilla, dal 2018 sono stati introdotti significativi incentivi fiscali.
Gli operatori autorizzati con sede in queste città beneficiano di un’aliquota ridotta del 10 percento, rispetto all’imposta del 20 percento sul margine lordo di gioco applicata nella penisola iberica. Inoltre, Lalanda Ordóñez ha dichiarato nel rapporto che l’obiettivo di queste misure è incentivare gli operatori del gioco a creare o mantenere le proprie attività in questi territori spagnoli.
Crescente pressione normativa
Le tasse in Spagna restano prevedibili, ma il quadro regolatorio si sta irrigidendo. JDigital, l’associazione spagnola del gioco online (JDigital), ha denunciato le sfide crescenti. Il suo rapporto 2024–2025 evidenzia le piattaforme non autorizzate come una minaccia seria, con il gioco non regolamentato che ha raggiunto i 231 milioni di euro, pari al 16 percento del valore del mercato regolamentato.
Lo sviluppo più controverso finora è il passaggio del Paese dai generici messaggi “gioca responsabilmente” ad avvertenze sul rischio di dipendenza simili a quelle dei pacchetti di tabacco. Juan Carlos Guerrero, partner presso Ecija (Ecija), ha avvertito che questi messaggi espliciti potrebbero scoraggiare i giocatori occasionali, creare attrito nel momento del gioco e ridurre i tassi di conversione. Come riportato da iGaming Business, Guerrero ha osservato che queste piattaforme ufficiali potrebbero apparire affidabili e sicure, ma rischiano di essere stigmatizzate o soggette a restrizioni, con un impatto negativo sull’acquisizione di nuovi giocatori, soprattutto in presenza di limiti severi su bonus e sponsorizzazioni.
Ripercussioni commerciali e per i consumatori
Successivamente, Guerrero ha dichiarato nel rapporto che, sebbene l’intento di tutela della salute pubblica sia chiaro, l’impatto commerciale è significativo. Ha aggiunto che ciò incide sull’efficienza del marketing e spinge gli operatori a concentrarsi sulla fidelizzazione, sul CRM e sulla differenziazione guidata dal prodotto, invece che sull’acquisizione immediata. Conseguenze inattese potrebbero emergere, avverte Lalanda Ordóñez. Come riportato da iGaming Business, ha affermato che i consumatori tenderanno a orientarsi verso un ambiente facile da usare, più competitivo e con meno restrizioni. Tuttavia, se verranno introdotti ulteriori avvertimenti e vincoli, la domanda potrebbe spostarsi verso mercati meno regolamentati o offshore.
Battaglie legali in corso
La Corte Suprema ha annullato diverse disposizioni del Decreto Reale 958/2020, tra cui il divieto di testimonial famosi e le restrizioni sui bonus di benvenuto nel 2024. Guerrero ha dichiarato nel rapporto che il settore continua a sostenere che nuove misure vengono introdotte senza un’adeguata consultazione. La posizione di JDigital per il 2025 chiede un “dialogo efficace” con l’autorità di regolamentazione del gioco (Dirección General de Ordenación del Juego – DGOJ) per bilanciare la tutela dei consumatori con la competitività rispetto ai siti illegali.
Tuttavia, la DGOJ ha tentato più volte di reintrodurre le restrizioni annullate. Il rapporto cita anche Lalanda Ordóñez, secondo cui il confronto con la DGOJ rimane chiuso, generando un dialogo privo di significato con il settore. Sembra che i loro obiettivi possano puntare a ripristinare le restrizioni cancellate senza dover negoziare.
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