Un tribunale statale del Nevada ha emesso un’ordinanza restrittiva temporanea contro l’operatore di mercati predittivi Polymarket, infliggendo un duro colpo alla società a pochi giorni dal Super Bowl LX.
L’ordinanza, emessa dal Primo Tribunale Distrettuale del Nevada (First Judicial District Court of Nevada) a Carson City, accoglie la nuova richiesta ex parte del Nevada Gaming Control Board (NGCB – Nevada Gaming Control Board) per un’ordinanza restrittiva temporanea (TRO – temporary restraining order) contro Polymarket. Il tribunale ha stabilito che Polymarket deve sospendere temporaneamente l’offerta dei suoi contratti su eventi agli utenti del Nevada. La TRO resterà in vigore per 14 giorni, mentre l’udienza sulla richiesta del board per un’ingiunzione preliminare è fissata per l’11 febbraio.
Il tribunale respinge l’argomento della giurisdizione esclusiva della CFTC
In un passaggio chiave, il tribunale ha stabilito che il Commodity Exchange Act (CEA) non conferisce alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) un controllo esclusivo tale da impedire l’applicazione delle leggi sul gioco del Nevada in questa fase del procedimento. La decisione indebolisce l’argomentazione centrale di Polymarket, secondo cui i suoi contratti ricadrebbero esclusivamente sotto la regolamentazione federale dei derivati e non sotto la supervisione statale in materia di gioco.
Il NGCB sostiene che i contratti su eventi offerti da Polymarket, compresi quelli legati allo sport e ad altri risultati del mondo reale, costituiscono attività di scommessa secondo la legge del Nevada e richiedono quindi un’adeguata licenza statale.
Il regolatore accusa attività di scommesse non autorizzate in Nevada
La TRO deriva da un’azione civile avviata il 16 gennaio dal NGCB, che chiede un provvedimento dichiarativo e un’ingiunzione per impedire a Polymarket di operare nello stato. Si tratta della prima causa civile mai intentata contro Polymarket, mentre un’altra grande piattaforma di mercati predittivi, Kalshi, è coinvolta in diverse controversie legali negli Stati Uniti.
Secondo il ricorso del board, Polymarket gestisce una piattaforma di scambio di derivati e un mercato predittivo tramite la sua app mobile e il suo sito web, rendendo disponibili contratti su eventi ai residenti del Nevada.
Il Nevada Gaming Control Board sostiene che queste puntate costituiscono gioco d’azzardo secondo la legge statale, il che significa che Polymarket avrebbe bisogno di una licenza, che però non possiede. Il board afferma inoltre che Polymarket sta violando diverse leggi sul gioco del Nevada e sostiene che le attività della società siano illegali nello stato e possano minacciare l’industria del gioco, altamente regolamentata, del Nevada.
Il Nevada richiama la politica pubblica e la tutela dei consumatori
Nei suoi atti, il Nevada Gaming Control Board (NGCB) ha sottolineato la storica politica pubblica del Nevada, secondo cui le attività di gioco d’azzardo sono “di vitale importanza per l’economia dello stato e per il benessere generale dei suoi abitanti” e devono essere rigorosamente autorizzate e controllate per tutelare la salute pubblica, la sicurezza, la moralità e il buon ordine.
Polymarket will likely seek to remove this case to federal court, where it will end up before Nevada chief judge Andrew Gordon, who ruled against Kalshi, Robinhood and Crypto. PM would have to clear a higher bar — "complete preemption." In other words, automatic remand. https://t.co/V35hxZI6KQ
— Daniel Wallach (@WALLACHLEGAL) January 17, 2026
I regolatori statali sostengono che consentire a mercati predittivi non autorizzati di operare al di fuori del quadro normativo del Nevada comprometterebbe le tutele per i consumatori e l’integrità dell’industria del gioco dello stato.
La prossima udienza dell’11 febbraio sull’ingiunzione preliminare stabilirà se l’ordinanza restrittiva verrà prorogata mentre il caso prosegue. Una decisione favorevole al NGCB potrebbe limitare in modo significativo la capacità di Polymarket di operare in Nevada per un futuro prevedibile.
La battaglia legale di Kalshi con il Nevada
Nel marzo dello scorso anno, il NGCB ha emesso un ordine di cessazione delle attività (cease-and-desist order) contro Kalshi, sostenendo che la piattaforma operasse come un “sports pool” non autorizzato. Kalshi ha risposto con una causa, che inizialmente aveva portato a un’ingiunzione preliminare a favore della piattaforma all’inizio del 2025, salvo poi essere annullata da un giudice federale a novembre. La decisione ha riacceso il dibattito sul fatto che le piattaforme di trading basate su eventi debbano essere regolamentate dalla normativa federale sui derivati o dalle leggi statali sul gioco d’azzardo.
Controversie simili contro Kalshi stanno emergendo in altri stati. Il New Jersey ha concesso alla società un’ingiunzione all’inizio dell’anno, mentre il Maryland ha respinto la sua richiesta. La California si è schierata con Kalshi nei casi riguardanti territori tribali, e le tribù del Wisconsin stanno attualmente facendo causa per bloccarne le operazioni.
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