Olimpiadi Milano-Cortina 2026, più controlli sulle scommesse: operativa la Joint Integrity Unit
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non rappresentano soltanto un appuntamento sportivo globale: sono anche un banco di prova per le più avanzate strategie internazionali contro manipolazioni, frodi e comportamenti che minacciano l’integrità competitiva. L’annuncio della Joint Integrity Unit (JIU), in concomitanza con la Giornata internazionale contro la corruzione del 9 dicembre, segna un passaggio decisivo verso un modello di prevenzione sempre più strutturato e multilivello.
Si tratta di una collaborazione inedita tra Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e comitato organizzatore di Milano Cortina 2026, concepita per monitorare l’intero ecosistema che ruota attorno alle scommesse sportive. Una decisione che risponde alla crescita dei mercati globali del betting e al costante rischio di manipolazioni che potrebbe incidere sulla credibilità dell’evento sportivo più seguito al mondo.
Un’unità operativa dedicata: calendario e funzioni
La Joint Integrity Unit sarà attiva dal 30 gennaio al 24 febbraio 2026, coprendo il periodo di apertura dei Villaggi Olimpici e l’intera durata dei Giochi. Il suo compito sarà prevenire, identificare e contrastare qualunque forma di violazione legata all’integrità sportiva: dalla manipolazione delle competizioni alla corruzione, fino ai comportamenti impropri da parte di persone accreditate.
Secondo Giuseppe Deleonardis, responsabile per l’etica e la conformità del CIO, la JIU nasce per rendere i Giochi “un esempio globale di integrità”. Non solo monitoraggio tecnico, dunque, ma anche un presidio etico costruito attraverso procedure chiare, protocolli di intervento e un dialogo costante con le autorità competenti.
Il modello operativo riprende l’impianto adottato per le precedenti edizioni olimpiche a partire da Londra 2012, evoluto negli anni grazie a un crescente coinvolgimento di organismi sportivi, forze dell’ordine e regolatori del betting. La sua applicazione a Milano Cortina 2026 rappresenta la forma più avanzata di questo approccio integrato.
Match fixing: una minaccia reale affrontata con strumenti avanzati
Uno dei focus centrali della Joint Integrity Unit è la prevenzione del match fixing, ovvero l’alterazione volontaria e fraudolenta dei risultati delle competizioni per finalità legate alle scommesse. È una minaccia in costante evoluzione, che richiede una risposta tecnologica e investigativa sempre più sofisticata.
Per questo motivo, il CIO utilizzerà un sistema dedicato di intelligence sul betting, pensato per analizzare in tempo reale volumi di gioco anomali, schemi sospetti e comportamenti irregolari. Il sistema opera in connessione con la rete globale dell’Olympic Movement Unit on the Prevention of the Manipulation of Competitions, l’organo che coordina gli aspetti relativi alla manipolazione delle gare e che integra i dati provenienti dagli operatori di scommesse, dai regolatori e dalle federazioni sportive.
Ogni disciplina olimpica è stata sottoposta a una valutazione del rischio preliminare, condivisa con le federazioni internazionali e nazionali. Questo permette di individuare vulnerabilità specifiche, anticipare possibili scenari critici e predisporre protocolli di intervento mirati.
Partnership istituzionali e scambio di informazioni
Il valore della Joint Integrity Unit risiede anche nella capacità di mettere in connessione soggetti che operano in ambiti diversi ma complementari: organi sportivi, enti regolatori, operatori del betting, forze di polizia e istituzioni governative.
Nel caso italiano, la collaborazione coinvolge Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), CONI, regolatori nazionali e vari organismi internazionali dedicati alla tutela dell’integrità delle competizioni. Questo permette un flusso di informazioni rapido, verificato e tempestivo, fondamentale per intervenire su indicatori anomali prima che possano degenerare in violazioni concrete.
Il coordinamento include anche i Single Points of Contact designati da federazioni sportive e comitati olimpici nazionali, responsabili di centralizzare la comunicazione e garantire l’adozione uniforme dei protocolli di sicurezza sull’integrità sportiva.
A livello globale, il sistema di monitoraggio si inserisce in un network ampio che comprende enti tecnici e fornitori specializzati nei servizi di integrità del betting, già partner del CIO in molte competizioni internazionali. Questi strumenti consentono una sorveglianza continua e capillare, indispensabile per un evento della scala dei Giochi Olimpici Invernali.
Lezioni da Parigi 2024 e l’eredità dei grandi eventi recenti
La strategia di Milano Cortina 2026 si fonda sull’esperienza accumulata nelle recenti edizioni dei Giochi, in particolare Parigi 2024. Lì, l’integrazione tra sistemi di monitoraggio, intelligence sui mercati delle scommesse e cooperazione con gli operatori del settore ha permesso di mantenere un livello molto elevato di controllo, senza rilevare manipolazioni significative.
Il CIO ha più volte ricordato che il modello adottato per Parigi ha dimostrato l’efficacia della collaborazione transnazionale e della condivisione dati in tempo reale. Milano Cortina 2026 non fa che consolidare e ampliare tale impostazione, adattandola alle peculiarità degli sport invernali e al contesto regolatorio italiano.
Prevenzione e cultura dell’integrità: il ruolo di “Believe in Sport”
Il contrasto alla manipolazione non si esaurisce nella sorveglianza tecnologica. Una parte essenziale del progetto riguarda la formazione e la sensibilizzazione degli atleti, degli allenatori e di tutto il personale accreditato.
Attraverso la campagna “Believe in Sport”, il CIO coinvolgerà dieci ambasciatori olimpici incaricati di diffondere conoscenze e buone pratiche, spiegando agli atleti come riconoscere situazioni a rischio, quali comportamenti evitare e come segnalare eventuali pressioni indebite. L’obiettivo è creare una cultura collettiva dell’integrità, che riduca alla radice le opportunità di manipolazione.
Programmi educativi e strumenti informativi dedicati accompagneranno delegazioni, staff e volontari per tutta la durata dei Giochi, rendendo la prevenzione un impegno continuo e condiviso.
Verso un nuovo standard globale per l’integrità sportiva
Con la creazione della Joint Integrity Unit, Milano Cortina 2026 si prepara a diventare un punto di riferimento per la tutela dell’integrità nelle grandi manifestazioni sportive. L’evento non sarà soltanto un palcoscenico di eccellenza agonistica, ma anche un laboratorio avanzato di strategie anti-manipolazione, fondato sulla sinergia tra tecnologia, cooperazione istituzionale e cultura del fair play.
In un ecosistema in cui il betting internazionale cresce rapidamente e le minacce diventano sempre più sofisticate, la capacità di anticipare i rischi e intervenire in modo coordinato rappresenta un elemento chiave di credibilità. Milano Cortina 2026 mira a dimostrare che è possibile coniugare spettacolo sportivo, innovazione e trasparenza, offrendo agli atleti e agli spettatori un contesto sicuro, affidabile e all’altezza dell’eredità olimpica.
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