Più di 20 aziende hanno sostenuto la costituzione formale della Camera del Gioco Elettronico del Paraguay. Nel maggio 2026, il settore del gioco in Paraguay ha ottenuto una nuova voce istituzionale con la costituzione ufficiale della Cámara de Juegos Electrónicos de Azar del Paraguay, nota come CAJEPY. Nella sua prima settimana di attività, il nuovo ente aveva già ottenuto un incontro con il regolatore nazionale per presentare la propria agenda. SiGMA News ha parlato in esclusiva con Javier Balbuena, rappresentante legale dell’organizzazione, riguardo al lancio e alle priorità della camera.
Il mercato del gioco in Paraguay ottiene una nuova voce di settore
Il settore in Paraguay era da tempo rappresentato da diversi enti, tra cui l’Associazione Paraguaiana degli Operatori di Gioco d’Azzardo (APOJA), la Camera Paraguaiana del Gioco (CPJA) e l’Associazione Paraguaiana degli Imprenditori del Gioco (APEJA), ciascuno attivo in segmenti differenti del mercato del gioco. CAJEPY è stata creata per colmare un vuoto specifico, rappresentando principalmente gli operatori di slot machine e delle piattaforme di gioco online, sebbene i suoi statuti lascino aperta la possibilità di includere altri partecipanti. In linea di principio, qualsiasi azienda che operi un’attività di gioco autorizzata in Paraguay può richiedere l’adesione.
La leadership del nuovo ente è stata così distribuita: Raúl Caviedes come presidente, Miguel Báez come segretario ed Emilio Módica come tesoriere. Il rappresentante legale della camera è Javier Rodrigo Balbuena Estigarribia, avvocato che funge anche da principale portavoce. Tra i membri fondatori figurano Ozio S.A., Entretenimientos e Inversiones Antares S.A. e Vikingos S.R.L., con un totale di 20 aziende che compongono la lista completa dei fondatori.
“Il nostro obiettivo è proteggere la certezza giuridica degli investimenti formali”, afferma Javier Balbuena
Il rappresentante legale di CAJEPY ha illustrato gli impegni concreti che l’ente intende presentare alla Comisión Nacional de Juegos de Azar del Paraguay (CONAJZAR), il regolatore nazionale del gioco d’azzardo, e alle autorità locali nei prossimi mesi.

Balbuena ha dichiarato che disporre di un ente di settore organizzato conferisce al comparto una posizione significativamente più forte nel dialogo con CONAJZAR o con le autorità municipali. Nel breve termine, ha affermato, le priorità saranno ottenere periodi di adeguamento normativo che garantiscano certezza finanziaria agli operatori e istituire gruppi di lavoro tecnici per valutare l’impatto reale delle tariffe di licenza locali.
«Con il sostegno istituzionale di oltre venti aziende fondatrici, il nostro obiettivo è inequivocabile: salvaguardare la certezza giuridica degli investimenti formali, ridurre le distorsioni competitive causate dagli operatori non autorizzati e dimostrare ai mercati internazionali che una rigorosa collaborazione tra settore pubblico e privato è l’unico modo per costruire un’industria regolamentata, competitiva e realmente impegnata nella responsabilità sociale», ha dichiarato Balbuena in esclusiva a SiGMA News.
L’incontro con CONAJZAR: quattro richieste sul tavolo
La neo‑costituita CAJEPY si è presentata all’incontro con CONAJZAR con quattro richieste specifiche:
Periodi di transizione normativa.
L’ente ha chiesto al regolatore di stabilire tempistiche realistiche che consentano alle aziende di raggiungere la conformità senza essere costrette a interrompere attività altrimenti sostenibili.
Un gruppo di lavoro tecnico sulle imposte municipali.
CAJEPY ha richiesto un forum dedicato per valutare il peso delle tariffe di licenza municipali sulla struttura dei costi degli operatori, una discussione rinviata da tempo e con un impatto diretto sulla redditività degli operatori autorizzati.
Conformità dei membri.
L’ente si è impegnato a garantire che ciascuno dei suoi membri rispetti pienamente e puntualmente gli obblighi legali, contabili e fiscali.
Azioni congiunte contro gli operatori non autorizzati.
CAJEPY ha chiesto un’azione coordinata con CONAJZAR per colpire gli operatori non autorizzati che competono nel mercato senza pagare tasse né rispettare alcuno standard regolatorio.
Il costo della concorrenza non autorizzata
Ogni operatore non autorizzato attivo in Paraguay rappresenta entrate che non raggiungono mai il comune, posti di lavoro non dichiarati e una concorrenza che non sostiene nessuno dei costi affrontati dagli operatori autorizzati. Balbuena ha posto questo argomento al centro della posizione di CAJEPY, non come semplice contesto.
La richiesta era specifica: un’azione di supervisione congiunta tra l’ente di settore e CONAJZAR, non un altro comitato di studio, ma un quadro operativo con tempistiche definite e responsabilità assegnate.
Il fatto che la questione sia stata inclusa nell’agenda del primo incontro ufficiale di CAJEPY con il regolatore dice molto sulle priorità dell’ente nel cercare di modificare le condizioni di mercato che hanno penalizzato gli operatori autorizzati.
Prossimi passi per gli operatori che stanno valutando l’adesione o la formalizzazione
La presentazione al regolatore è stata il primo passo, non la conclusione. CAJEPY deve ancora avviare un dialogo con le autorità municipali, che finora hanno stabilito autonomamente le proprie strutture tariffarie senza un interlocutore di settore organizzato e tecnicamente preparato con cui negoziare.
Le porte di CAJEPY restano aperte agli operatori che non hanno ancora aderito. Gli statuti consentono inoltre l’ingresso di aziende che gestiscono altre tipologie di gioco autorizzato, quindi l’ente potrebbe finire per rappresentare un ambito più ampio di quanto il nome lasci intendere.
Gli operatori già conformi alle regole dispongono ora di un nuovo canale istituzionale attraverso cui presentare le proprie preoccupazioni. Per coloro che non hanno ancora formalizzato le proprie attività, il messaggio è chiaro: sia il regolatore sia il settore organizzato intendono incoraggiare un movimento in quella direzione.
Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla pagina spagnola di SiGMA News il 29 maggio 2026.
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