Skip to content

Polymarket domina il mercato delle previsioni nei Paesi anglofoni

Julia Moura
Scritto da Julia Moura
Tradotto da Mara Armenante

I mercati delle previsioni sono diventati uno dei segmenti più discussi all’incrocio tra iGaming, tecnologia finanziaria e mercati finanziari. Alimentate dal crescente interesse per la possibilità di fare previsioni su eventi sportivi, elezioni, economia e altri avvenimenti del mondo reale, piattaforme come Polymarket e Kalshi continuano a contendersi quote di mercato in un settore la cui regolamentazione è ancora oggetto di dibattito. Tuttavia, gli ultimi dati pubblicati da Blask mostrano che, nella pratica, il mercato è di fatto dominato da appena due aziende.

Uno studio condotto da Blask, società specializzata nell’analisi di mercato, ha esaminato i cinque maggiori mercati anglofoni: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Irlanda. I dati si basano sull’indicatore BAP (Brand Awareness Position), una metrica sviluppata da Blask che misura la quota di attenzione degli utenti rivolta a un marchio all’interno di una determinata categoria. I risultati delineano un panorama fortemente sbilanciato: Polymarket è al primo posto in tutti i mercati analizzati e, in tre di essi, opera praticamente senza una concorrenza significativa; mentre Kalshi è l’unica azienda in grado di contendersi quote di mercato, anche se la sua forza è concentrata esclusivamente negli Stati Uniti e in Australia.

Polymarket domina quasi l’intero settore

I dati mostrano che Polymarket occupa la prima posizione in tutti e cinque i Paesi analizzati. Negli Stati Uniti, la piattaforma rappresenta il 66,62% del BAP. In Australia, la sua quota si attesta al 61,84%. Sebbene si tratti dei risultati meno elevati registrati dall’azienda tra i mercati presi in esame, rappresentano comunque un vantaggio molto ampio.

La situazione è ancora più favorevole negli altri Paesi. In Irlanda, Polymarket raggiunge il 99,1% del BAP, mentre nel Regno Unito arriva al 94,46% e in Canada all’89,61%. In pratica, questi numeri indicano che la piattaforma ha conquistato quasi tutta l’attenzione degli utenti nella categoria dei mercati delle previsioni in questi tre Paesi.

Secondo gli esperti del settore, questo risultato è direttamente legato al vantaggio derivante dall’essere stata una delle prime aziende a entrare nel mercato. Polymarket ha acquisito una notevole rilevanza durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2024, quando milioni di utenti hanno iniziato a seguire le probabilità aggiornate in tempo reale offerte dalla piattaforma come alternativa ai tradizionali sondaggi elettorali. Da allora, la piattaforma ha ampliato la propria offerta includendo sport, economia, politica internazionale e intrattenimento.

La forza di Kalshi è concentrata in appena due Paesi

Pur occupando il secondo posto in quasi tutti i mercati analizzati, le prestazioni di Kalshi variano notevolmente da una regione all’altra. Negli Stati Uniti, l’azienda raggiunge circa il 30% del BAP, mentre in Australia supera di poco il 36%. Questi sono gli unici mercati in cui esiste una reale concorrenza tra le due principali piattaforme.

Negli altri Paesi, invece, la presenza di Kalshi è molto più limitata: detiene appena il 4,38% del BAP nel Regno Unito, l’8,58% in Canada e non supera lo 0,22% in Irlanda. Una parte del suo vantaggio competitivo negli Stati Uniti deriva dal suo inquadramento normativo.

Kalshi opera come piattaforma di scambio di contratti sugli eventi, sotto la supervisione della Commissione per il commercio dei futures sulle materie prime degli Stati Uniti (Commodity Futures Trading Commission, CFTC), l’autorità federale che regolamenta i mercati statunitensi dei contratti futures e degli strumenti finanziari derivati. Questo quadro normativo distingue l’azienda dai tradizionali operatori delle scommesse sportive e rappresenta un importante elemento di credibilità nei confronti di investitori e utenti. È anche uno dei motivi che spiegano perché Kalshi riesca a competere in modo molto più efficace negli Stati Uniti rispetto agli altri mercati.

I concorrenti sono praticamente scomparsi

Dopo Polymarket e Kalshi, il divario rispetto agli altri concorrenti diventa molto ampio. Negli Stati Uniti, DraftKings occupa il terzo posto tra gli operatori dei mercati delle previsioni, ma registra appena l’1,38% del BAP. Si tratta di un dato significativo, considerando che l’azienda dispone di una delle più ampie basi di clienti nel settore statunitense delle scommesse sportive e investe ingenti risorse nel marketing. Nonostante ciò, la sua presenza in questo specifico segmento rimane molto limitata.

Negli altri Paesi, il terzo posto si alterna tra Myriad e Manifold, entrambe con una quota costantemente inferiore all’1,1%. Altre piattaforme note, tra cui Robinhood, IBKR, PredictIt, Opinion, Novig, Triad e Hedgehog, hanno una presenza del tutto marginale, registrando spesso meno dello 0,1% dell’indicatore. I dati suggeriscono che, nonostante il settore dei mercati delle previsioni abbia attirato numerose aziende, esso rimane fortemente concentrato.

L’analisi di Blask distingue il mercato in due scenari ben definiti. Negli Stati Uniti e in Australia esiste un duopolio effettivo: insieme, Polymarket e Kalshi concentrano oltre il 95% dell’attenzione degli utenti in questa categoria di prodotti. In Canada, nel Regno Unito e in Irlanda, invece, la situazione si avvicina a un monopolio di Polymarket. Kalshi mantiene soltanto una presenza simbolica, mentre gli altri operatori risultano praticamente irrilevanti secondo le metriche analizzate.

Questo livello di concentrazione evidenzia come il vantaggio acquisito da chi entra per primo nel mercato continui a rappresentare un fattore decisivo in un settore ancora relativamente giovane.

La regolamentazione resta la principale sfida

Nonostante la rapida crescita del settore, il quadro normativo continua a rappresentare uno dei maggiori ostacoli alla sua espansione. Negli Stati Uniti, i mercati delle previsioni sono al centro di una disputa tra le autorità federali e gli organismi di regolamentazione dei singoli Stati su chi abbia la competenza di vigilare su questi prodotti. Mentre aziende come Kalshi sostengono che i propri contratti siano strumenti finanziari soggetti esclusivamente alla supervisione della Commissione per il commercio dei futures sulle materie prime degli Stati Uniti (CFTC), diversi Stati ritengono che alcune di queste attività siano, di fatto, assimilabili alle scommesse sportive.

Negli ultimi mesi, numerosi procedimenti giudiziari hanno intensificato questo confronto, comprese decisioni che hanno temporaneamente limitato le attività di Kalshi in alcuni Stati americani. Parallelamente, la Commissione per il commercio dei futures sulle materie prime degli Stati Uniti (CFTC) sta elaborando un nuovo insieme di norme specifiche per i mercati delle previsioni, con l’obiettivo di definire criteri più chiari per i contratti relativi allo sport, alla politica e ad altri eventi.

Nonostante le difficoltà normative e l’incertezza che continua a caratterizzare il mercato, il settore continua ad attirare l’interesse delle principali aziende tecnologiche e delle istituzioni finanziarie. Secondo quanto riportato dal The New York Times la scorsa settimana, Mark Zuckerberg avrebbe incoraggiato i suoi team a esplorare possibili collaborazioni con Polymarket e Kalshi, mentre la sua azienda sta sviluppando anche una piattaforma analoga.

Per il momento, tuttavia, i dati di Blask mostrano che il mercato rimane fortemente concentrato. Polymarket ha consolidato una posizione di leadership che sarà difficile mettere in discussione, mentre Kalshi resta l’unico concorrente in grado di esercitare una pressione competitiva significativa, soprattutto negli Stati Uniti e in Australia. La questione principale nei prossimi mesi sarà capire se Kalshi riuscirà ad ampliare la propria presenza internazionale e, soprattutto, se emergerà una nuova piattaforma capace di interrompere il dominio esercitato attualmente dai due leader del settore.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina portoghese di SiGMA News il 1° luglio 2026.

Dal 1° al 3 settembre 2026, a Città del Messico, il Nord America incontra l’America Latina. SiGMA North America accoglierà 4.000 partecipanti per tre giorni dedicati ad affari, approfondimenti e ispirazione per le startup. Analisi concrete, opportunità di business reali: prenota il tuo posto.