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Scommesse sull’Hantavirus, esplode la polemica

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

Questa settimana, mentre le autorità sanitarie di Tenerife avviavano il difficile lavoro di sottoporre a screening 147 passeggeri e membri dell’equipaggio della MV Hondius, colpita dall’hantavirus, un altro tipo di febbre cresceva online: la febbre della speculazione. Un’emergenza medica localizzata si è trasformata in una scommessa ad alta volatilità per trader internazionali, mentre la nave restava in isolamento e le lavagne digitali dei prediction market diventavano un tabellone in tempo reale dell’apprensione globale.

Le principali piattaforme di prediction market, Polymarket e Kalshi, hanno lanciato mercati sulla possibilità di una futura pandemia in seguito alle recenti preoccupazioni legate all’hantavirus. Polymarket è stata tra le prime ad aprire le contrattazioni collegate alle segnalazioni di casi di hantavirus a bordo della nave da crociera olandese MV Hondius. La piattaforma ha inviato agli iscritti un’email dal titolo “A new pandemic?” (“Una nuova pandemia?”), evidenziando la crescente speculazione su un possibile focolaio. L’attività di trading ha spinto brevemente la probabilità implicita di una pandemia al 32,9 per cento, prima che scendesse nuovamente intorno all’8 per cento.

L’episodio ha riacceso il dibattito sul fatto che i prediction market stiano offrendo strumenti utili di previsione o trasformando questioni di salute pubblica in prodotti finanziari speculativi. Nati con la promessa di permettere agli utenti di “fare trading su qualsiasi cosa” (ossia scommettere su qualunque evento), entrambe le piattaforme sono cresciute rapidamente fino a includere eventi globali, politica, conflitti e crisi sanitarie.

Perché le scommesse sulle pandemie sono diverse

Oltre al rischio medico reale, l’allarme hantavirus sulla nave MV Hondius vicino a Tenerife ha scatenato un’ondata di congetture. I prediction market hanno reagito rapidamente quando molti viaggiatori sono stati tracciati in diversi Paesi, nonostante gli specialisti sottolineassero che il rischio di un’epidemia globale fosse minimo. I contratti legati a una potenziale epidemia hanno registrato molta attività su piattaforme come Polymarket, con quote salite brevemente prima di calare.

Poiché l’hantavirus si diffonde in modo diverso ed è significativamente meno contagioso del COVID‑19, la preoccupazione del pubblico e il ricordo della pandemia hanno alimentato la frenesia più dei dati scientifici. Con l’afflusso dei trader, spesso guidati più dalla paura e dalla volatilità che da ricerche reali, i social media hanno amplificato lo spettacolo.

Poiché coinvolgono sofferenza umana e dolore sociale, i mercati legati alle pandemie sono più carichi emotivamente rispetto alle scommesse su elezioni o indicatori economici. Quando le quote cambiano insieme alle notizie sulle infezioni, emerge un dilemma etico preoccupante: la speculazione finanziaria legata direttamente a catastrofi sanitarie rischia di normalizzare il distacco da crisi che hanno un impatto significativo sulla vita delle persone?

Fonte: Polymarket.

Pressioni normative e sfide legali

Per prevenire la speculazione sulla violenza, il senatore Adam Schiff ha introdotto il DEATH BETS Act (Discouraging Exploitative Assassination, Tragedy, and Harm Betting in Event Trading Systems — “Legge per scoraggiare le scommesse sfruttatrici su assassinii, tragedie e danni nei sistemi di trading di eventi”). I legislatori hanno già espresso preoccupazioni per contratti simili legati a guerre e assassinii. I prediction market rischiano critiche severe se percepiti come strumenti che traggono vantaggio dalla tragedia, poiché i mercati finanziari si basano sulla fiducia del pubblico.

Kalshi opera sotto la regolamentazione statunitense, mentre piattaforme come Polymarket si affidano a strutture offshore. Leggi esistenti, come il Commodity Exchange Act (“Legge sul commercio delle materie prime”), vietano già contratti relativi a eventi come guerre o assassinii. Tuttavia, i mercati legati alle pandemie si collocano in un’area più ambigua, poiché possono essere considerati dannosi per il pubblico senza scommettere direttamente sui decessi.

Per evitare reazioni negative, molte aziende hanno evitato di offrire contratti legati alla perdita di vite umane, per non apparire irresponsabili. Allo stesso tempo, i regolatori continuano a confrontarsi con una domanda fondamentale: dove tracciare il confine tra strumenti di previsione legittimi e semplice gioco d’azzardo? Le scommesse sulle pandemie spingono questo limite ancora più avanti e, se le preoccupazioni dovessero persistere, potrebbero seguire misure più severe. Mosse come il divieto imposto dal Brasile su alcuni servizi di prediction market, insieme alla crescente pressione politica, suggeriscono che all’orizzonte potrebbero esserci interventi più ampi.

Fonte: Kalshi.

Insider trading e asimmetria informativa

I prediction market sulle pandemie sono particolarmente complessi a causa dei problemi legati all’insider trading. Durante le emergenze sanitarie, le persone che dispongono delle informazioni più accurate hanno spesso accesso a dati riservati prima che vengano resi pubblici. Se queste persone fanno trading basandosi su tali informazioni, emergono questioni morali e legali significative.

Ad esempio, i mercati potrebbero essere influenzati da un amministratore ospedaliero che ha accesso esclusivo ai primi segnali di una diffusione rapida. Le recenti violazioni dei dati relativi ai sondaggi politici hanno spinto i ricercatori a indagare su come i vantaggi informativi possano distorcere i prediction market.

Piattaforme come Polymarket e Kalshi affrontano questi problemi in modi diversi. La preoccupazione non è solo teorica: accuse di manipolazione da parte di trader facoltosi hanno scosso i prediction market durante i cicli elettorali del 2024 e del 2025. Questo rischio aumenta nel contesto della salute pubblica: un funzionario sanitario governativo o un amministratore ospedaliero con accesso anticipato ai cluster di infezione potrebbe di fatto “shortare” la sicurezza pubblica, cioè trarre profitto da una crisi prima ancora che il pubblico generale sia consapevole della minaccia.

Fonte: Kalshi.

Il futuro dei prediction market

I prediction market si stanno evolvendo in sistemi informativi alternativi, in cui opinione pubblica, incentivi finanziari ed eventi reali si intrecciano. Questa crescita solleva questioni complesse su come la società debba bilanciare i vantaggi della previsione con le considerazioni etiche. Tuttavia, questi contratti potrebbero essere utilizzati come strumenti accettabili di gestione del rischio da organizzazioni fortemente esposte alle pandemie, come governi, compagnie aeree e assicuratori.

Tuttavia, una speculazione incontrollata rischia di trasformare le tragedie umane in merci negoziabili. Perché questi mercati possano essere più ampiamente accettati, sarebbero necessarie regole rigorose su insider trading, manipolazione e trasparenza. In assenza di tali tutele, probabilmente continueranno a essere percepiti come gioco d’azzardo speculativo piuttosto che come strumenti finanziari affidabili. La capacità della legislazione di mantenere la fiducia pur tenendo il passo con l’innovazione determinerà, in ultima analisi, il futuro dei prediction market.

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