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Star Entertainment sigla un accordo con WhiteHawk dopo perdite turbolente

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Australia’s Star Entertainment Group ha raggiunto un accordo preliminare con WhiteHawk Capital Partners, la società statunitense di credito privato, in un nuovo tentativo di stabilizzare le proprie finanze dopo anni di turbolenze regolatorie e pesanti perdite.

Il gruppo di casinò ha dichiarato giovedì di aver concordato con WhiteHawk un term sheet non vincolante per la proposta di rifinanziamento di tutti i debiti esistenti. Il piano fornirebbe anche liquidità aggiuntiva per sostenere la strategia di rilancio del gruppo.

Star ha precisato che l’accordo non è ancora definitivo e potrebbe non sfociare in una linea di credito vincolante. Le due parti stanno lavorando per ottenere un impegno formale entro la fine di marzo 2026. Nel frattempo, la società sta chiedendo ai suoi attuali finanziatori una deroga temporanea ai covenant per dicembre, così da avere più tempo per completare il rifinanziamento. Ha riconosciuto che il buon esito dell’operazione non è garantito.

Accordo dopo una lunga crisi finanziaria

La mossa arriva dopo un lungo periodo di difficoltà regolatorie e finanziarie. Dal 2021, le attività di Star nei casinò di Sydney, Brisbane e Gold Coast sono state oggetto di indagini da parte delle autorità federali e statali. AUSTRAC e i regolatori statali hanno individuato gravi carenze nei controlli antiriciclaggio dell’azienda, che – secondo le autorità – avrebbero esposto le sue sedi a rischi di sfruttamento da parte della criminalità.

Nel 2022, la Commissione Indipendente per i Casinò del Nuovo Galles del Sud (New South Wales Independent Casino Commission) ha dichiarato Star non idonea a mantenere la licenza per il casinò di Sydney. L’azienda è stata multata per 100 milioni di dollari australiani (66 milioni di dollari statunitensi), la licenza è stata sospesa a tempo indeterminato ed è stato nominato un manager speciale per supervisionare le operazioni. Tale supervisione è stata prorogata fino al 2025. In Queensland, le autorità hanno rinviato la sospensione della licenza del casinò di Gold Coast fino a settembre 2026, citando i progressi insufficienti nelle attività di risanamento e la fragilità finanziaria della società.

I risultati finanziari riflettono questa pressione. Per l’anno fiscale 2025, concluso il 30 giugno 2025, Star ha registrato una perdita netta statutaria di 471,5 milioni di dollari australiani (311 milioni di dollari statunitensi). Sebbene inferiore alla perdita dell’anno precedente, pari a 1,69 miliardi di dollari australiani (1,12 miliardi di dollari statunitensi), il miglioramento è dovuto principalmente a minori svalutazioni non monetarie. Le perdite normalizzate hanno raggiunto 259 milioni di dollari australiani (171 milioni di dollari statunitensi), invertendo un piccolo utile dell’anno precedente. I ricavi sono diminuiti del 29 percento, attestandosi a 1,19 miliardi di dollari australiani (785 milioni di dollari statunitensi), in parte a causa delle riforme normative, tra cui l’introduzione del gioco tracciato tramite tessera e limiti all’uso del contante, misure pensate per rafforzare la conformità.

Risultati dell’ultimo trimestre offrono un segnale di speranza

La performance nella prima metà dell’anno fiscale 2026 è rimasta debole. I ricavi netti normalizzati sono scesi del 25 percento, attestandosi a 649,6 milioni di dollari australiani (429 milioni di dollari statunitensi), mentre l’utile prima di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento ha registrato una perdita di 26,4 milioni di dollari australiani (17 milioni di dollari statunitensi). La perdita netta statutaria dopo le imposte è stata di 301,9 milioni di dollari australiani (199 milioni di dollari statunitensi). Dati trimestrali più recenti hanno però offerto un cauto incoraggiamento: i ricavi sono aumentati del cinque percento, raggiungendo 284 milioni di dollari australiani (187 milioni di dollari statunitensi), e le perdite di EBITDA si sono ridotte a 13 milioni di dollari australiani (9 milioni di dollari statunitensi).

Alla fine dello scorso anno, i regolatori hanno approvato un pacchetto di salvataggio da 300 milioni di dollari australiani (198 milioni di dollari statunitensi) da parte di Bally’s Corporation e Investment Holdings, che ha garantito a questi ultimi una quota di controllo superiore al 50 percento. L’iniezione di capitale mirava a rafforzare il bilancio della società e a ripristinare la fiducia.

Star ha dichiarato che il rifinanziamento proposto con WhiteHawk consoliderebbe il debito esistente e fornirebbe nuovo capitale per sostenere le riforme operative. Il management sostiene che, con un miglioramento dei finanziamenti e dei rapporti con i regolatori, il gruppo possa tornare alla stabilità. Se finanziatori e investitori condivideranno questo ottimismo sarà più chiaro nelle prossime settimane.

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