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Adm ai concessionari scommesse: ‘Errori quota e bug dei software, ecco le procedure’

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli interviene con una nuova circolare destinata ai concessionari del settore delle scommesse per fare chiarezza sulla gestione degli errori quota e dei malfunzionamenti dei software di gioco. Il documento nasce dalla constatazione di un aumento significativo delle richieste di annullamento delle giocate, spesso giustificate da presunte anomalie nelle quote offerte o da problemi tecnici nei sistemi di betting.

L’iniziativa dell’Autorità regolatoria mira a uniformare i comportamenti degli operatori, a rafforzare la tutela dei giocatori e a garantire la corretta applicazione degli obblighi contrattuali. Le linee guida operative riguardano sia il gioco a distanza sia la rete fisica e disciplinano anche le modalità di gestione dei contenziosi, nel rispetto delle norme vigenti e delle convenzioni di concessione.

Il principio centrale: pagamenti tempestivi e responsabilità diretta

Nel chiarire l’impostazione generale, ADM ricorda che i concessionari restano direttamente responsabili del pagamento corretto e tempestivo delle vincite e degli eventuali rimborsi dovuti ai giocatori. L’Agenzia mantiene invece una funzione di vigilanza e può applicare penali qualora emergano ritardi o omissioni nei pagamenti.

Le procedure introdotte hanno una funzione preventiva e collaborativa. L’intento è fornire agli operatori un quadro chiaro delle azioni da intraprendere in caso di contestazioni relative a quote errate o anomalie tecniche, riducendo il rischio di comportamenti non conformi alla regolamentazione. Considerata la diversa struttura dell’offerta tra online e punti vendita, il documento distingue le indicazioni operative in base al canale di raccolta.

Come gestire gli errori quota nel betting online

Per il gioco a distanza, la circolare stabilisce che, in presenza di un sospetto errore, il concessionario deve attenersi alle regole fissate dalla determinazione direttoriale del 21 marzo 2024, che disciplina i criteri di riconoscimento delle anomalie. L’operatore è tenuto a presentare un’istanza formale ad ADM per richiedere la verifica dell’errore. Solo nel caso in cui l’Agenzia riconosca la sussistenza dell’anomalia sarà possibile procedere al ricalcolo della vincita e all’accredito corretto sul conto del giocatore. Qualora l’errore non venga invece certificato, il concessionario dovrà pagare integralmente l’importo calcolato sulla quota accettata, senza ricorrere a rimborsi non previsti dal regolamento.

La possibilità di avviare un’azione giudiziaria resta comunque aperta, ma ciò non modifica l’obbligo di accredito delle somme al giocatore. Per evitare che tali importi vengano prelevati durante il contenzioso, l’operatore può limitarne temporaneamente l’utilizzo oppure sospendere il conto di gioco, comunicando sempre la decisione ad ADM e indicando le ricevute coinvolte. Contestualmente, il concessionario deve avviare l’azione legale per ottenere l’annullamento delle ricevute o il riconoscimento dell’errore di quota. La sospensione del conto non può superare i 180 giorni, salvo proroga autorizzata dall’Agenzia fino alla definizione della controversia. Una volta concluso il procedimento, l’operatore deve trasmettere ad ADM il provvedimento giudiziario per consentire la regolarizzazione del saldo del giocatore e dell’eventuale imposta unica.

Le regole per le scommesse nei punti vendita

Un meccanismo analogo è previsto per le scommesse effettuate sulla rete fisica. Se il concessionario presenta una richiesta di riconoscimento dell’errore di quota, il pagamento delle vincite avviene solo al termine delle verifiche svolte dall’Agenzia. Nel caso in cui ADM riconosca l’errore, l’importo viene ricalcolato e pagato di nuovo. In caso contrario, la vincita deve essere corrisposta sulla base della quota originaria, senza possibilità di ricorrere a rimborsi non previsti dalla normativa.

Quando i biglietti risultano già pagabili, l’operatore che intenda tutelarsi dal rischio di non recuperare le somme deve sospendere il pagamento e informare immediatamente ADM, indicando le ricevute interessate e richiedendo la sospensione dei termini di prescrizione. Parallelamente è necessario avviare un’azione giudiziaria per l’annullamento della partecipazione o per il riconoscimento dell’errore. Ricevuta la prova del deposito del ricorso, l’Agenzia può sospendere i termini di pagamento delle vincite. Al termine del procedimento, il concessionario deve comunicare l’esito per consentire la corretta sistemazione amministrativa e fiscale.

Bug software e malfunzionamenti tecnici: le verifiche richieste

Un passaggio particolarmente rilevante riguarda i malfunzionamenti dei software di gioco, tema sempre più centrale in un mercato caratterizzato da piattaforme digitali complesse. ADM richiama le Linee guida di certificazione già in vigore, secondo cui un malfunzionamento irreversibile del sistema deve comportare l’interruzione della raccolta, l’annullamento delle partite e dei pagamenti e il rimborso integrale delle giocate coinvolte, salvo specifiche eccezioni per alcune tipologie di gioco. Il costo del rimborso resta comunque a carico del concessionario.

Prima di procedere all’annullamento delle sessioni, l’operatore deve dimostrare l’effettiva esistenza di un bug imprevedibile mediante una relazione tecnica dettagliata, nella quale vanno indicati i giocatori coinvolti, le sessioni interessate e le operazioni effettuate. ADM verifica la documentazione anche tramite attività di audit tecnico e con il supporto del partner tecnologico Sogei. Solo con autorizzazione sarà possibile annullare le partite e i pagamenti. In caso contrario, l’operatore deve consentire il prelievo delle somme oppure avviare un contenzioso giudiziario.

Durante la fase di verifica o di giudizio, le somme restano sul conto dei giocatori. Il concessionario può eventualmente limitarne l’utilizzo o sospendere il conto, comunicando formalmente la decisione all’Agenzia. Anche in questa fattispecie, la sospensione ha una durata massima di 180 giorni, prorogabile su autorizzazione.

Un segnale di rafforzamento della compliance nel settore scommesse

La circolare rappresenta un intervento regolatorio significativo per il mercato del betting italiano. Con queste indicazioni, ADM mira a rafforzare la trasparenza operativa, ridurre le controversie e garantire maggiore uniformità nelle procedure adottate dagli operatori. In un contesto di crescente digitalizzazione del settore iGaming e di aumento della complessità tecnologica delle piattaforme, la gestione corretta degli errori quota e dei bug software diventa infatti un elemento centrale per la stabilità del mercato e per la tutela della fiducia dei giocatori.

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