Il procuratore generale dell’Alberta ha presentato una richiesta formale per intervenire nel ricorso alla Corte Suprema volto a esaminare l’autorità dell’Ontario di mettere in comune i giocatori dei servizi di gioco peer‑to‑peer – come il poker online e il daily fantasy sports (DFS) – con altre giurisdizioni.
Nel novembre 2025, la Corte d’Appello dell’Ontario ha stabilito che collegare il mercato del gioco online dell’Ontario ai giocatori internazionali P2P sarebbe legale secondo il Codice Penale del Canada. La decisione ha aperto la strada alla possibilità per l’Ontario di stipulare accordi con altre province, consentendo ai giocatori di competere oltre i confini provinciali.
Quella sentenza è stata contestata nel dicembre 2025 da Manitoba Liquor and Lotteries (MBLL), dalla British Columbia Lottery Corporation (BCLC) e dall’Atlantic Lottery Corporation (ALC). In qualità di membri della Canadian Lottery Coalition (CLC), questi enti regolatori erano già intervenuti nella questione originaria sottoposta alla Corte d’Appello dell’Ontario all’inizio del 2024.
Attualmente, il poker online e il DFS a pagamento dell’Ontario restano confinati all’interno della provincia. Tuttavia, il procuratore generale dell’Ontario, la Canadian Gaming Association (CGA), NSUS, proprietaria di GGPoker, e Flutter Entertainment, società madre di FanDuel e PokerStars, hanno sostenuto che non dovrebbe esserci alcun divieto legale che impedisca all’Ontario di espandere la liquidità internazionale.
La corte dell’Ontario ha accolto questa posizione, stabilendo che il linguaggio del Codice Penale consente il gioco P2P internazionale e permette alle province di stipulare accordi intergovernativi per condividere i bacini di giocatori.
L’interesse emergente dell’Alberta
L’Alberta si sta preparando a diventare la seconda provincia a lanciare un mercato regolamentato e commerciale di iGaming. Joseph Hillier, presidente e amministratore delegato di iGaming Ontario (iGO), ha suggerito che Ontario e Alberta potrebbero in futuro discutere la possibilità di mettere in comune i giocatori, una volta che entrambi i mercati saranno pienamente operativi.
In linea con questo slancio, il procuratore generale dell’Alberta, Mickey Amery, ha presentato la scorsa settimana una mozione per intervenire nel ricorso alla Corte Suprema. Amery ha sottolineato il “notevole interesse” dell’Alberta nella questione, richiamando l’attenzione sull’iGaming Alberta Act, che autorizza il mercato regolamentato della provincia.
La richiesta evidenzia che persone residenti al di fuori del Canada possono partecipare ai siti di gioco regolamentati dall’Alberta, purché rispettino le leggi delle proprie giurisdizioni. Inoltre, Amery ha sostenuto che l’interpretazione del Codice Penale da parte della Corte Suprema influenzerà direttamente la legalità e il funzionamento del sistema dell’Alberta.
Ha inoltre ribadito che le norme federali dovrebbero essere interpretate in modo armonioso con la legislazione provinciale per evitare conflitti, rafforzando la posizione dell’Alberta secondo cui interpretazioni cooperative sono preferibili, a meno che la legge non indichi esplicitamente il contrario.
Precedenti storici chiave
Due importanti sentenze della Corte Suprema contribuiscono a delineare la controversia sull’iGaming tra Ontario e Alberta. Nel 1996, il caso R. contro Pamajewon affrontò il tema della regolamentazione del gioco d’azzardo e dell’autogoverno delle comunità indigene. Il secondo, Atlantic Lottery Corp. contro Babstock, chiarì i limiti delle azioni civili contro le società di lotterie.
Entrambi i casi mostrano come la più alta corte canadese interpreti le leggi sul gioco d’azzardo in relazione all’autorità federale, ai poteri provinciali e alla tutela dei consumatori.
L’intervento dell’Alberta mette in evidenza la stessa tensione emersa nel caso Pamajewon: se le province possano innovare nei mercati del gioco senza entrare in conflitto con la legge federale.

Resistenze più ampie da parte dell’industria
L’intervento dell’Alberta richiama le precedenti dichiarazioni del ministro Dale Nally, che aveva espresso interesse a esplorare la possibilità di mettere in comune i giocatori con l’Ontario.
Nel frattempo, l’opposizione resta forte. Il 13 febbraio, l’Atlantic Lottery, per conto della Canadian Lottery Coalition (CLC), ha depositato un memorandum sostenendo che il modello di liquidità internazionale dell’Ontario viola il Codice Penale. La coalizione afferma inoltre che i marchi di iGaming autorizzati dall’Ontario stanno promuovendo i propri servizi in modo aggressivo in altre province, pur non avendo alcun riconoscimento legale al di fuori dell’Ontario.
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