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Dazn sotto la lente dell’Agcom: pubblicità al gioco d’azzardo nel mirino dell’Autorità

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

L’Autorità per le Comunicazioni ha avviato un’indagine su Dazn per presunte violazioni del divieto di pubblicità al gioco d’azzardo durante le trasmissioni calcistiche. A dare notizia dell’iniziativa è stata Assoutenti, l’associazione dei consumatori che aveva presentato un esposto ufficiale all’Agcom contro la pay-tv.

Le segnalazioni di Assoutenti

Secondo quanto riportato nell’esposto, durante numerose partite trasmesse da Dazn sarebbero state mostrate grafiche e sovrimpressioni legate a quote e vincite delle scommesse sportive. Pur non trattandosi di pubblicità diretta, tali contenuti potrebbero configurarsi come pubblicità indiretta al gioco d’azzardo, in violazione dell’articolo 9 del cosiddetto Decreto Dignità (decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87).

Assoutenti ha evidenziato come questi messaggi possano avere effetti promozionali mascherati, aggirando la normativa che vieta in modo generalizzato ogni forma di pubblicità, diretta o indiretta, collegata a giochi e scommesse con vincite in denaro.

La risposta dell’Agcom

Nella comunicazione ufficiale inviata alla stessa Assoutenti, la Direzione servizi media e tutela dei diritti fondamentali dell’Autorità ha confermato di aver accolto la segnalazione e di aver avviato verifiche puntuali.

L’Agcom ha ricordato che le proprie linee guida, definite con la delibera 132/19/CONS, già contemplano pratiche analoghe, come l’uso di siti di infotainment o di elementi grafici che, pur senza costituire pubblicità diretta, producono effetti promozionali vietati.

L’analisi si concentrerà sulle modalità con cui Dazn rappresenta quote e scommesse durante le partite, valutando anche la comunicazione pubblicitaria interna al gruppo relativa a Dazn Bet, la piattaforma di scommesse collegata. L’Autorità ha ribadito la volontà di proseguire nell’attività di monitoraggio, vigilanza e sanzionatoria per garantire il rispetto delle norme e la tutela delle fasce vulnerabili, in particolare i minori.

Il rischio di sanzioni per Dazn

Secondo il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, si tratta di un passo importante per contrastare le derive promozionali nel settore sportivo. “Se saranno accertati illeciti – ha dichiarato – Dazn rischia una pesante sanzione e dovrà interrompere qualsiasi forma di pubblicità legata al gioco d’azzardo”.

Melluso ha sottolineato inoltre come il rischio maggiore riguardi i giovanissimi, pubblico principale del calcio, particolarmente esposto e influenzabile da messaggi che normalizzano le scommesse. “Sono contenuti – ha aggiunto – che possono alimentare forme di dipendenza patologica, con conseguenze gravi per la salute e la vita sociale”.

Un nodo tra sport, media e regolamentazione

La vicenda mette in luce un problema sempre più attuale: il confine sottile tra informazione sportiva e promozione commerciale mascherata. Le scommesse fanno parte dell’immaginario calcistico contemporaneo, ma la loro esposizione durante le dirette può trasformarsi in un veicolo promozionale vietato dalla legge.

Il caso Dazn potrebbe diventare un precedente rilevante per tutto il settore della pay-tv e dello streaming sportivo, chiamato a garantire maggiore trasparenza nei contenuti e a rispettare le normative che mirano a tutelare il pubblico, soprattutto i minori.

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