Skip to content

Guarda: Le crescenti sfide legate all’integrità stanno rimodellando la regolamentazione delle scommesse sportive?

Naomi Day
Scritto da Naomi Day
Tradotto da Mara Armenante

Al SiGMA Central Europe di Roma, il panel intitolato Le crescenti sfide dell’integrità sportiva e il loro impatto sulla regolamentazione delle scommesse sportive ha riunito regolatori, investigatori e leader nel campo dell’integrità sportiva per affrontare una delle questioni più urgenti del settore. Moderato da Antonio Abdilla Zerafa della Associazione Internazionale per l’Integrità delle Scommesse (International Betting Integrity Association), il panel, promosso da IAGA, ha offerto approfondimenti da parte di regolatori, organismi sportivi internazionali e specialisti dell’integrità. Tra i partecipanti, Martha Brincat, responsabile della Conformità e della Tutela del Giocatore presso la Autorità per il Gioco di Malta (Malta Gaming Authority, MGA), Dieter Braekeveld, responsabile dell’Intelligence e delle Investigazioni presso il Comitato Olimpico Internazionale (International Olympic Committee), e Sarah Hamlet della Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis (International Tennis Integrity Agency, ITIA).

La sessione ha analizzato come collaborazione, intelligence e formazione stiano evolvendo per fronteggiare minacce sempre più complesse. “L’industria delle scommesse sportive è in continua crescita e più cresce, maggiore è la pressione per salvaguardare l’integrità non solo dei mercati delle scommesse, ma dello sport in generale”, ha spiegato Zerafa.

Intelligence e collaborazione

Dieter Braekeveld ha illustrato come il Comitato Olimpico Internazionale (International Olympic Committee) supporti decine di discipline sportive con profili di rischio estremamente diversi. “Non governiamo gli sport, ma supportiamo le federazioni internazionali nella protezione della loro integrità”, ha precisato. Attraverso l’Unità del Movimento Olimpico del CIO, Braekeveld ha descritto un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24 che collega operatori di scommesse, regolatori e organismi sportivi tramite piattaforme di condivisione delle informazioni. “Gran parte del nostro lavoro consiste nel costruire relazioni e firmare accordi per la condivisione dei dati”, ha aggiunto, sottolineando che gli sport minori spesso non dispongono delle risorse necessarie per sviluppare autonomamente queste reti.

Tuttavia, Braekeveld ha evidenziato ostacoli legali persistenti. “Anche quando esistono accordi per la condivisione dei dati, la legislazione nazionale può impedire agli operatori di trasmettere informazioni direttamente agli organismi sportivi”, ha spiegato. “Per noi può essere estremamente frustrante quando sono coinvolte indagini sensibili al fattore tempo.”

Tipologie di combine

Dalla prima linea investigativa, Sarah Hamlet ha illustrato come si sia evoluta la manipolazione degli incontri. “Quello che stiamo osservando è la presenza di gruppi organizzati dietro il reclutamento dei giocatori. Spesso un giocatore viene avvicinato per primo, poi incoraggiato a reclutarne altri”, ha dichiarato.

Hamlet ha spiegato che la corruzione raramente riguarda l’alterazione dell’intera partita. “Si tratta di perdere un paio di game o un set. I corruttori vogliono che i giocatori avanzino nei tornei, così da mantenere aperte le opportunità di scommessa.” La vulnerabilità resta più alta negli eventi di livello inferiore, dove la pressione economica è maggiore. “Altri giocatori che corrompono altri giocatori, questo, per me come investigatrice, è davvero triste”, ha aggiunto.

Risposta basata sul rischio

Martha Brincat ha illustrato come la supervisione regolatoria sia maturata nel tempo. “Abbiamo investito molto nelle risorse umane, nella tecnologia e negli accordi di condivisione dei dati”, ha affermato.

Brincat ha sottolineato un passaggio dalla supervisione basata sui processi a una valutazione del rischio guidata dalle evidenze. “Abbiamo accesso a una grande quantità di dati. Questo ci permette di concentrare le nostre risorse dove i rischi sono realmente presenti”, ha spiegato. Una recente revisione della Autorità per il Gioco di Malta (Malta Gaming Authority, MGA) sulle scommesse calcistiche locali ha dimostrato il valore di questo approccio. “Senza quella revisione, non avremmo davvero compreso quale fosse il livello di rischio reale”, ha osservato.

L’educazione come prevenzione

Un tema ricorrente è stato l’educazione come pilastro dell’integrità. Hamlet ha insistito sull’importanza di un coinvolgimento precoce: “Iniziamo con i giovani, prima ancora che rientrino nel nostro programma, per radicare la consapevolezza delle regole.” La Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis (International Tennis Integrity Agency, ITIA) integra ora questo lavoro con formazione obbligatoria online, attività di sensibilizzazione in presenza e una linea riservata per le segnalazioni. Braekeveld ha condiviso la stessa visione. “Educazione e applicazione delle regole si rafforzano a vicenda”, ha affermato. “Le sanzioni fungono da deterrente, ma fiducia e consapevolezza sono ciò che impedisce ai problemi di sorgere.”

Il panel si è concluso con un messaggio condiviso: l’integrità non può essere tutelata in compartimenti stagni. Cooperazione transfrontaliera, condivisione in tempo reale delle informazioni e formazione continua sono essenziali man mano che i mercati delle scommesse si espandono e le minacce evolvono.

Per proseguire queste conversazioni fondamentali su regolamentazione, integrità e collaborazione, unitevi al nostro prossimo evento SiGMA World a Roma dal 2 al 5 novembre 2026, dove gli stakeholder globali si riuniranno nuovamente per plasmare il futuro dello sport e dell’integrità nelle scommesse.