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Italia: ricariche PVR limitate a 100 euro a settimana

Manfredi Bertelli
Scritto da Manfredi Bertelli

Dal 13 maggio 2026 entra in vigore il limite settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti dei conti gioco nei punti vendita di ricariche (PVR). Questa nuova misura è stata proposta per la prima volta dal Ministero delle Finanze (MEF) all’interno del Decreto Legislativo n. 41 del 2024.

I Punti Vendita Ricariche (PVR) hanno un ruolo centrale nel settore del gioco pubblico in Italia. Questi punti vendita sono tabaccherie, bar o negozi autorizzati in cui i clienti possono ricaricare il proprio conto di gioco online, con operatori regolamentati, tramite pagamenti in contanti.

L’intenzione dell’ADM

Con l’introduzione di questa normativa, l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane (ADM) mira a tutelare i giocatori e a rafforzare la sicurezza e la trasparenza nel settore del gioco online. Con l’introduzione di questa misura, l’Autorità intende concentrare l’attenzione sul livello di tracciabilità delle operazioni legate al gioco online. L’obiettivo principale è ridurre l’uso del contante e, soprattutto, aumentare i controlli antiriciclaggio e garantire un monitoraggio più efficace dei flussi finanziari. Siccome i PVR rappresentano un punto cardine dell’utilizzo dei pagamenti in contanti, l’ADM ha deciso di concentrarsi su questi punti vendita e di tutelare i giocatori imponendo un limite settimanale di 100 euro.

Con l’introduzione di questo limite settimanale, l’autorità intende richiamare l’attenzione sulla tracciabilità delle operazioni finanziarie legate al gioco d’azzardo online. In pratica, questo limite offre all’ADM un quadro più strutturato per determinare quanto denaro spendono i giocatori quando si recano nei punti vendita. Per l’ADM, il limite di 100 euro non rappresenta solo una restrizione finanziaria, ma anche un modo per promuovere un settore più sicuro.

Reazioni e possibili conseguenze

È tuttavia fondamentale sottolineare che l’introduzione di questa nuova misura potrebbe avere un forte impatto anche sull’equilibrio commerciale del settore. C’è perplessità nei confronti del limite imposto, ritenuto troppo basso. Gli operatori temono che le nuove norme possano penalizzare sia gli operatori del settore che i punti vendita.

Come spesso accade in seguito a una nuova normativa, la preoccupazione principale è il timore che i giocatori spostino il loro interesse verso circuiti di gioco illegale. Molti clienti sono, infatti, abituati a usare cash e, di fronte a questa regola, potrebbero orientarsi verso piattaforme di gioco senza licenza, dove non sarebbero soggetti agli stessi controlli, agli stessi requisiti di tracciabilità né alle stesse misure di tutela dei giocatori applicati dagli operatori regolamentati. Nell’ambito del loro ruolo di vigilanza, l’ADM e le altre autorità continueranno a monitorare attentamente il mercato nero.

Per quanto riguarda i PVR, il punto chiave sarà capire come reagiranno gli operatori al nuovo limite e se questa misura inciderà in modo significativo sui ricavi del settore del gioco pubblico in Italia.

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